ALFONSO V d'Aragona, re di Sicilia, re di Napoli
Ruggero Moscati
Nacque presumibilmente nel 1396, da Ferdinando I. Educato in Medina del Campo alla corte di Enrico III di Castiglia - di cui, per ragioni [...] periodo posteriore, nè dalla polemica setteottocentesca contro il Tavoliere, quando oramai la dogana ostacolava ogni possibilità di riformaagraria in quelle zone. Non può aver fondamento, infatti, l'accusa fatta dagli economisti settecenteschi ad A ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Rosario Romeo
Guido Pescosolido
Rosario Romeo è stato uno dei maggiori esponenti della storiografia italiana del Novecento. Il suo prestigio è legato soprattutto ai suoi studi sul Risorgimento, sulla [...] riscontrato da Georges Lefebvre e Albert Soboul nei loro studi sulle regioni francesi dove era stata realizzata la riformaagraria giacobina. Marx aveva sottolineato che il passaggio dal feudalesimo al capitalismo si era basato, nella sua forma ...
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Servaggio
Francesco Panero
Premessa
Nella Grecia antica e nel mondo ellenistico-romano furono sempre presenti - in forme più o meno diffuse, a seconda dell'epoca e della regione - gruppi di persone [...] , favorite dai riscatti pagati dai contadini con la cessione di terre o con somme in denaro (come prevede la riformaagraria in Romania nel 1864), sono per lo più suggerite da esigenze economico-politiche o conseguenti a fermenti sociali, e ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Armando Saitta
Paolo Simoncelli
Saitta è stato uno dei maggiori esponenti del rinnovamento della storiografia italiana di questo dopoguerra. Si deve essenzialmente ai suoi studi il ripensamento del [...] di partito che veniva facendo del giacobinismo italiano, e del Risorgimento tradito dalle sue classi dirigenti avverse alla riformaagraria, una bandiera ideologica anziché una questione storica.
E certo emblematica è l’edizione su «Movimento operaio ...
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PAPAFAVA DEI CARRARESI, Novello
Valeria Mogavero
– Nacque a Padova il 1° giugno 1899 da Francesco e da Maria Meniconi Bracceschi, secondogenito dopo Margherita.
Conservando la sua famiglia, fin dai [...] e dal CVL (Corpo Volontari della Libertà).
Nel dopoguerra fu impegnato sui problemi della crisi dell’agricoltura, della riformaagraria e della legislazione fondiaria, per la soluzione dei quali svolse una funzione di raccordo tra il mondo agricolo e ...
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BRUNI, Giraldo (Gerardo)
Antonio Parisella
Nacque a Cascia (Perugia), nella frazione di Ocosce, il 30 giugno 1896, primo di dieci figli di Pietro e di Francesca Fagotti, in una famiglia di condizioni [...] elevato livello intellettuale per rivendicarne la sovranità rispetto al governo, per auspicare il cambio della moneta, la riformaagraria, alcune nazionalizzazioni, per delineare il futuro assetto dell'economia, degli enti locali e della scuola nel ...
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GALIMBERTI, Tancredi (Duccio)
Giuseppe Sircana
Nacque a Cuneo il 30 apr. 1906 da Lorenzo Tancredi, avvocato, politico, parlamentare e ministro, e da Alice Schanzer, studiosa di letteratura inglese, poligrafa [...] casa di un agricoltore a Canale d'Alba. Qui trascorse un periodo di convalescenza, durante il quale elaborò il Progetto di riformaagraria (apparso in Il Ponte, XV [1959], 12, pp. 1549-1556, e ristampato in Mazzini politico, pp. 67-81).
In questo suo ...
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FERONI, Francesco
Orsola Gori Pasta
Nacque a Firenze l'8 sett. 1685 da Fabio e Costanza di Alessandro Della Stufa.
Famiglia dalle modeste origini proveniente da Empoli, dovette il suo successo a Francesco, [...] 53 s., 56, 58; D. Barsanti-L. Rombai, La "guerra delle acque" in Toscana. Storia delle bonifiche dai Medici alla riformaagraria, Firenze 1986, pp. 85-88; P. Litta, Le Famiglie celebri italiane, V, Malaspina, tav. XII.
Su Francesco Antonio: Archivio ...
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India, storia della
Francesco Tuccari
La democrazia più popolosa del mondo
Sede di antichissime civiltà, l'India è stata per gran parte della sua storia un paese profondamente frammentato e continuamente [...] divenne primo ministro sua figlia, Indira Gandhi, che riprese la politica di modernizzazione del padre, varò un'importante riformaagraria, e siglò nel 1971 un trattato di mutua assistenza con l'Unione Sovietica. Nello stesso anno scoppiò una nuova ...
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CANALETTI GAUDENTI, Alberto
Antonio Parisella
Nato a Sirolo (Ancona) il io maggio 1887 dal conte Giulio e da Lidia Gaudenti in una famiglia di nobili benestanti, compì gli studi universitari a Roma, [...] questa nuova fase, vi fu soprattutto il problema dell'organizzazione economico-agraria della collettivizzazione dell'URSS. Dedicò la sua attenzione anche al problema della riformaagraria italiana sostenendo nel suo partito la necessità di un impegno ...
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riforma
rifórma s. f. [der. di riformare]. – 1. Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento, ecc., rispondente a varie necessità ma soprattutto a esigenze di rinnovamento...
agrario
agràrio agg. e s. m. [dal lat. agrarius agg., der. di ager agri «campo»]. – 1. agg. Che riguarda la coltivazione dei campi (talora usato anche come sinon. di agricolo): scuola a., istituto a., scuola, istituto di agraria; perito a.,...