Neocomunitarismo
Maurizio Passerin d'Entrèves
Sommario: 1. Introduzione. 2. Concezione della persona. 3. Concezione della comunità. 4. Natura e scopo della giustizia distributiva. 5. Priorità del giusto [...] portatori di questa storia, come figli e figlie di quella rivoluzione, come cittadini di questa repubblica [...]. Immaginare una persona beni sociali - il prodotto inevitabile della particolarità storica e culturale" (v. Walzer, 1983, p. 6). Per ...
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Prestigio
Wlodzimierz Wesolowski e Henryk Domanski
di Włodzimierz Wesołowski e Henryk Domanski
Prestigio
Introduzione
Il prestigio può essere concepito sia come un senso individuale, soggettivo di [...] che perseguono vari obiettivi - di ordine economico, sociale o culturale. I gruppi basati sulla 'nascita' hanno perso il potere sviluppata gradualmente. Fu solo in Francia che la grande Rivoluzione del 1789 tagliò i legami di continuità con il ...
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Festa
Paolo Apolito
Introduzione
Il tema della festa è stato considerato nelle sue dimensioni religiose e politiche già prima di diventare oggetto di indagine delle scienze sociali, e anche quando lo [...] (v. Ozouf, 1976; tr. it., p. 14).
La Rivoluzione, che si propone di sostituire le feste religiose con nuove feste ", ma si esprime concretamente nelle sue "diverse determinazioni storiche e culturali" (v. Lanternari, 1983, p. 25). Più nettamente, ...
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Marginalità sociale
Costanzo Ranci
Introduzione
La nozione di marginalità sociale riflette l'idea che l'organizzazione della società sia fondata non solo sulla disuguaglianza riguardo all'accesso alle [...] La rottura dei legami tradizionali conseguente alla rivoluzione industriale provoca da un lato la pauperizzazione di " (v. Touraine, 1991). In ben altro contesto storico e culturale, è questa la stessa situazione psicologica in cui si trova l'" ...
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Generazioni
Alessandro Cavalli
La nozione di senso comune
Nel linguaggio comune si parla di 'generazione' quando si vuole indicare il fatto che l'essere nati in un determinato periodo e aver vissuto [...] crisi' che minacciano valori e interessi acquisiti (come guerre, rivoluzioni, cambiamenti di regime), ma anche innovazioni sociali di grande università, tutti caratterizzati da un atteggiamento culturale libertario di stampo radicale e antiautoritario ...
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Folla
Angelica Mucchi Faina
Introduzione
Il termine 'folla' è generalmente riferito a quel particolare tipo di aggregazione sociale che si forma quando una moltitudine di individui è riunita, in maniera [...] collettivi fu Hippolyte Taine, nei capitoli dedicati alla Rivoluzione francese di Les origines de la France contemporaine ( il frutto di una particolare situazione storica e culturale, quella europea appunto, e quindi non universalmente valide ...
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Anomia
Philippe Besnard
Introduzione
Negli anni sessanta l'anomia acquisisce lo status di concetto sociologico per eccellenza, divenendo il segno dell'autonomia e della specificità della disciplina [...] e anche il concetto ha subito una completa rivoluzione semantica. Lungi dall'esserne coscienti, la grande Bologna 1970, pp. 297-345).
Merton, R. K., The socio-cultural environment and anomie, in New perspectives for research on juvenile delinquency (a ...
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Sacrificio
Enrico Comba
Il sacrificio consiste in un atto rituale attraverso il quale si dedica un oggetto o un animale o un essere umano a un'entità sovrumana o divina, sottraendolo alla sfera quotidiana, [...] passaggio alla cultura agricola, avvenuto in seguito alla 'rivoluzione neolitica', i rituali di caccia, da attività di una condizione privilegiata (Scarduelli 1980). In un contesto storico-culturale diverso, M. Detienne e J.-P. Vernant (La cuisine ...
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GERBI, Antonello
Roberto Pertici
Nacque il 15 maggio 1904 a Firenze, figlio primogenito di Edmo, agente di cambio, e della veneziana Iginia Levi.
La famiglia paterna, dedita ad attività bancarie, apparteneva [...] sulle origini del romanticismo; intendeva poi trattare il periodo della Rivoluzione francese, gli inglesi (E. Burke, W. Godwin, A differente statura intellettuale, provenienza geografica e orientamento culturale.
Nel decennio peruviano, il G. ...
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PELLIZZI, Camillo
Maria Salvati
PELLIZZI, Camillo. – Nacque il 24 agosto 1896 a Collegno (Torino) secondo figlio di genitori emiliani: Giovanni Battista (dal 1893 psichiatra nel manicomio diretto da [...] trarre un bilancio da studioso del movimento in cui aveva creduto, con Una rivoluzione mancata.
Al di là dell’intensa attività giornalistica e di un progetto politico-culturale che nei primi anni Cinquanta si coagulò attorno alle riviste abc e Il ...
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rivoluzione
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo...
culturale
agg. [der. di cultura]. – Di cultura, della cultura, che riguarda la cultura: la formazione c. di un individuo, lo sviluppo c. di un popolo; avere una buona preparazione c.; attività, manifestazioni, iniziative c.; un’associazione...