LAGUMINA, Bartolomeo
Bruna Soravia
Primogenito di Salvatore e Vincenza Faja, nacque a Palermo il 4 luglio 1850.
Rimasto orfano di padre in tenera età, fu posto dalla madre nel seminario di Palermo insieme [...] di Amari il L. si trasferì a Roma, per perfezionarvi la conoscenza dell'arabo sotto la decime ecclesiastiche, con una lettera aperta al principe di Camporeale che solenni funerali, nella cattedrale della città.
Probabilmente il forte impegno a ...
Leggi Tutto
Vaticano, Citta del
Vaticano, Città del
Stato situato all’interno della città di Roma, sulla riva occid. del Tevere e corrispondente al colle Vaticano. È costituita dalla basilica di S. Pietro, dalla [...] di Santa Maria di Galeria. Formato nel 1929, lo Stato della Città del V. rappresenta la sede della Chiesa cattolica ed è posto romana, che si era aperta il 20 sett. 1870 con l’ingresso dell’esercito italiano a Roma, mettendo fine allo Stato della ...
Leggi Tutto
Frate domenicano (Ferrara 1452 - Firenze 1498), di famiglia originaria di Padova, figlio di Niccolò Savonarola e di Elena Bonaccorsi. Fu educato fin dalla sua prima giovinezza dal nonno Michele (v.), un [...] costumi e a penitenza, accusando la Roma papale dei Borgia. Tutta Firenze parve in un miracolo risolutivo. Mentre la città era tutta in tumulto, S. decise di poter imporre, in un'età ormai aperta ai valori mondani, un severo costume penitenziale ...
Leggi Tutto
Storia
Presso gli antichi Romani, ciascuno dei membri del collegio a carattere giuridico-sacerdotale presieduto da un p. massimo. Il termine pontifex (da pons «ponte» e tema di facere «fare») inizialmente [...] Ogulnia) esercitarono le loro funzioni in maniera più trasparente e aperta, tanto che intorno al 250 T. Coruncanio, primo pontefice sussume sotto di sé cinque uffici: vescovo della città di Roma, metropolita della provincia romana, primate d’Italia, ...
Leggi Tutto
Fondamentalismo
Francesco Scorza Barcellona
Anna Foa
François Burgat
Denominazione sorta in ambito cristiano negli Stati Uniti agli inizi del 20° secolo per indicare le correnti protestanti dichiaratamente [...] Pace, R. Guolo, I fondamentalismi, Roma-Bari 1998.
Fondamentalismo ebraico
di Anna Foa di vita che riproduce il ghetto aperto ebraico dell'Europa orientale nei quartieri scuole elementari a Ismā῾īliyya, la città del canale ancora occupata dalle forze ...
Leggi Tutto
TEOLOGIA
Jean Galot
Valdo Vinay
. Teologia cattolica (XXXIII, p. 527). - Il periodo che va dal 1960 al 1975 è stato profondamente segnato - per la t. cattolica - dai lavori del Concilio Vaticano II [...] e altri, Infallibile? (contro Küng), Roma 1971; Il sacerdozio ministeriale (Sinodo dei vescovi), Città del Vaticano 1971; J. Galot, Un separate". Il mondo non è compiuto, è una creazione aperta in vista della speranza. "Il mondo è quello che deve ...
Leggi Tutto
Messianismo
Vittorio Lanternari
(XXII, p. 953)
Messianismi e millenarismi
Nell'Antico Testamento, in particolare nei libri profetici, ricorre più volte il tema dell'attesa di un 'unto' (ebr. mashīaḥ) [...] quanto territorio divino, in aperta contrapposizione alla società e alle dei villaggi e quelli emigrati nelle città del Perù. Ma il richiamo a Napoli 1992.
G. Mazzoleni, Maghi e messia del Brasile, Roma 1993.
A.N. Terrin, New Age. La religiosità del ...
Leggi Tutto
MODERNISMO (ted. Reformkatholizismus)
Mario Niccoli
Con questo termine o, più esattamente, con quello di modernismo cattolico si indica quel movimento di riforma interna del cattolicismo patrocinato [...] alto il nome della scienza ecclesiastica nelle città di provincia, e il centro di scienze teologiche, che, per essere pubblicata a Roma e con l'imprimatur della Curia, ebbe a sfociare prestissimo in una aperta professione d'incredulità. Chi ...
Leggi Tutto
INNOCENZO XI, papa
Antonio Menniti Ippolito
Benedetto Odescalchi nacque in Como il 19 maggio 1611 da Livio e da Livia Castelli di Gandino.
La sua antica famiglia, dedita proficuamente al commercio - [...] la famiglia, i cui affari erano gestiti dallo zio Papirio, aveva recentemente aperto un banco d'affari. Lì rimase a far pratica tre anni, e suggerito all'Odescalchi di riprendere la via di Roma perché quella città, e non Napoli, sarebbe stata la sua ...
Leggi Tutto
GREGORIO XVI, papa
Giacomo Martina
Ultimo di cinque figli, Bartolomeo Alberto Cappellari nacque a Mussoi, frazione di Belluno e residenza estiva della famiglia, il 18 sett. 1765 da Giovan Battista, [...] che alla morte del papa, dentro o fuori Roma, i cardinali capi delle tre classi in cui è risparmio di Bologna, Forlì e altre città, le banche Torlonia e altre, gestite immutabile mai soggetta a crisi e l'aperta sfiducia nel laicato, la libertà di ...
Leggi Tutto
citta
città (ant. cittade) s. f. [lat. civĭtas -atis «condizione di civis» e «insieme di cives»; al sign. di «aggregato di abitazioni» la parola giunse per metonimia, sostituendo urbs]. – 1. a. Centro abitato di notevole estensione, con edifici...
porta1
pòrta1 s. f. [lat. pŏrta, affine a pŏrtus -us «porto3»] (pl. -e; pop. ant. le pòrti). – 1. a. Vano aperto in un muro o altra struttura per crearvi un passaggio costituito da un elemento orizzontale (soglia) posto a livello del pavimento,...