Il ruolo strategico dell’Asia centrale
Fabrizio Vielmini
La partita centroasiatica
La regione centroasiatica, che qui considereremo composta dalle cinque repubbliche ex sovietiche di Kazakistan, Kirghizistan, [...] l’unificazione dei popoli di ceppo turco sponsorizzata nel quadro del grande gioco dalle potenze interessate all’indebolimento della Russiazarista (in primo luogo Gran Bretagna e Germania), sotto il cui scettro la maggioranza di questi popoli si era ...
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Imperi
Stefan Breuer
Concetto e tipologia
Definizione
Il termine 'impero' è usato in due accezioni. In quella più ampia, che è anche la più diffusa, esso designa una formazione in cui un gruppo politico [...] fine del dominio straniero da parte di una dinastia autoctona: è questo il caso della Cina dei Ming e della Russiazarista.
Gli imperi delle città-Stato
Gli Stati territoriali urbani costituiscono il punto di partenza degli imperi primari. Il loro ...
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Dirigenti
Alberto Martinelli
Premessa
La parola dirigente definisce, in senso lato, qualsiasi ruolo di comando e di leadership nelle varie sfere dell'attività umana (economica, politica, religiosa, [...] fasi del processo di industrializzazione e in contesti nazionali diversi: l'Inghilterra della prima industrializzazione, la Russiazarista e sovietica e gli Stati Uniti d'America della grande impresa burocratizzata. I concetti fondamentali sono ...
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Movimenti non-violenti
Anna Anfossi
La non-violenza: cenni storici
I movimenti non-violenti e lo stesso dibattito sul concetto di non-violenza sono fenomeni che hanno un rilievo sociopolitico nel mondo [...] le rivendicazioni avanzate dalle classi basse (quali il proletariato industriale in Gran Bretagna, il proletariato rurale nella Russiazarista, la popolazione di colore in Sudafrica); all'esterno la usano soprattutto nei confronti delle loro colonie ...
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GASPARRI, Pietro
Carlo Fantappiè
Romeo Astorri
Nacque il 5 maggio 1852 da Bernardino e da Giovanna Silj, ambedue possidenti, a Capovallazza, allora comune di Visso, oggi di Ussita, in provincia di [...] e così costituire un forte stato in contrasto col resto della Germania" (Baviera, 148).
Decisamente contrario alla Russiazarista, in quanto baluardo del cristianesimo ortodosso, il G. fu da ciò indotto a una valutazione non completamente negativa ...
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Temi olimpici: la politica, le guerre, i boicottaggi
Roberto L. Quercetani
I Giochi Olimpici dell'era moderna hanno ormai più di un secolo di vita. In questo tempo il loro cammino non è stato scevro [...] dal 1918 si era presa l'abitudine di cancellare dagli Albi dei primati tutti i risultati ottenuti al tempo della Russiazarista. Per quanto riguarda l'attività internazionale, l'Unione Sovietica si limitava a partecipare alle Olimpiadi Operaie e alle ...
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Maturità economica
Charles P. Kindleberger
Introduzione
L'espressione 'maturità economica' non è del tutto univoca: essa può indicare una fase di intenso sviluppo economico successiva a un periodo di [...] paesi l'industria fosse troppo poco remunerativa per meritare investimenti interni. Alcuni prestiti, come quello francese alla Russiazarista o quello tedesco al Medio Oriente, avevano una forte motivazione politica. I tassi di interesse esteri erano ...
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GUGLIELMI, Rodolfo Pietro (in arte Rodolfo Valentino)
Paola Cristalli
Nacque a Castellaneta, presso Taranto, il 6 maggio 1895 da Giovanni e da Gabriella Barbin.
Il padre, ex capitano di cavalleria, esercitava [...] s'innamorò di Nataša Rambova, secondo il falso nome russo che aveva adottato.
Nata Winifred Shaughnessy a Salt Lake City e del vendicatore Aquila nera) una sorta di Zorro della Russiazarista.
Lo stile del G., più atletico e convenzionalmente galante ...
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La storiografia tra passato e futuro
Pietro Rossi
Per tutto l’Ottocento, e ancora nella prima metà del Novecento, la storiografia è stata in prevalenza storiografia nazionale, nel senso che gli storici [...] nei Paesi dell’Europa occidentale e, all’opposto, un esito autoritario in Germania e in Giappone, ma anche nella Russiazarista e in quella sovietica.
Venivano meno, in tal modo, non soltanto il legame della storiografia con la tradizione nazionale ...
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Gli ebrei nella diaspora
Anna Foa
Di origine greca, il termine «diaspora», «dispersione», è entrato nell’uso nel secolo scorso a definire la dispersione del popolo ebraico, in particolare quella avvenuta [...] diverse, questa grande apertura al nuovo toccò anche Paesi lontani da ogni prospettiva di emancipazione, come la Russiazarista. La trasformazione del mondo ebraico russo, iniziata a partire dal 1880, con i primi movimenti di ritorno a Sion e con l ...
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russo
agg. e s. m. (f. -a) [dall’etnico lat. rinascimentale Russus, der. dello slavo Rus’ (prob. di origine scandinava) con cui fu dapprima indicata la Russia (poi Rossija 〈ras’ìeë〉)]. – 1. agg. a. Della Russia, regione geografica e stato...
s. f. Sentimento di paura e di ostilità verso il popolo, la politica e la cultura russa. ♦ Per la rinascita della Russia, 1500 persone si sono radunate ieri sotto la torre televisiva di Ostankino, a Mosca, chiamate dalle organizzazioni slavofile...