Filosofo (Grenoble 1714 - abbazia di Flux, presso Beaugency, 1780). Figlio del visconte Mably e fratello di Gabriel de Mably, prese il nome Condillac da una terra di famiglia. Studiò presso i gesuiti a [...] Lione, si addottorò in teologia alla Sorbonne e ricevette l'ordinazione (1740), ma in realtà non esercitò mai il sacerdozio. Frequentatore dei salotti letterarî parigini, si legò presto con Diderot e Rousseau, e con gli uomini del "clan holbachiano". ...
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Giasone (Iasón)
Angelo Penna
Fratello del sommo sacerdote Onia III al tempo di Antioco IV Epifane. Di lui si parla nel secondo libro dei Maccabei. Ben diverso dal fratello, che difese la libertà religiosa [...] e il carattere sacro del tempio di Gerusalemme, G. comprò da Antioco IV la dignità del sommo sacerdozio, promettendo la bella somma di quasi 400 talenti d'argento e impegnandosi a ellenizzare Gerusalemme (II Machab. 4, 7 ss.).
Egli rimase in carica ...
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Ultima lettera dell’epistolario paolino nell’ordine canonico del Nuovo Testamento. Indirizzata a giudeo-cristiani, forse alla chiesa di Roma o a qualche chiesa orientale, contiene un’esposizione dottrinaria [...] Patto e l’Antico. La superiorità del Nuovo è provata dalla persona e dignità del Cristo, dalla regalità del suo divino sacerdozio che lo fa superiore ai Leviti, dal valore universale del suo sacrificio. Il tono omiletico dell’epistola, lo stile piano ...
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Poeta e prelato spagnuolo o ispano-americano. Nacque, secondo la tradizione a Valdepeñas, nella provincia di La Mancha, Spagna, nel 1568. È ammissibile però porre la sua nascita prima del 1568, e forse [...] nel Messico. In ogni caso compì i suoi studî e fu ammesso al sacerdozio nella Nuova Spagna. Prese parte ad alcuni certami poetici nella città di Messico (1581). Occupò almeno due posti nella provincia di Jalisco, dove visse probabilmente durante i 12 ...
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BATTAGLINI, Angelo
Augusto Campana
Nato a Rimini il 25 febbr. 1759, terzogenito del conte Filippo e della romana Anna Fagnani, dopo la morte dei genitori fu mandato a studio a Roma al collegio Nazareno [...] con i fratelli maggiori Francesco Gaetano e Giulio Cesare, e a differenza di questi abbracciò il sacerdozio e continuò a Roma i suoi studi. Nel 1777 fu aggregato all'Accademia Ecclesiastica riaperta da Pio VI per impulso del riminese Giuseppe Garampi ...
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DI GIOVANNI, Giovanni
Giovanna Di Fazio
Nacque a Taormina (Messina) da Giovanni Battista e da Caterina Corvaja il 23 giugno 1699. Dopo aver conseguito a ventidue anni, presso l'università di Catania, [...] e nel 1751 arrivò la nomina all'ambita carica di giudice di Monarchia, che egli tenne ricercando una "amichevole concordia tra il Sacerdozio e il Reame" (lettera a G. Bottari del 2 apr. 1751, cod. Cors. 1593).
Morì a Palermo l'8 luglio 1753.
Opere ...
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Venn
Venn John (Hull, Yorkshire, 1834 - Cambridge, Cambridgeshire, 1923) filosofo, logico e matematico inglese. Compì i suoi studi a Cambridge, dove si laureò nel 1857, rimanendovi come docente dal 1862 [...] anni dopo la laurea fu ordinato sacerdote, ma nel 1883, divenuto membro della Royal Society di Londra, abbandonò il sacerdozio. In logica fu seguace di G. Boole, di cui espose il calcolo logico con alcuni contributi personali. Analizzò, soprattutto ...
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MIRABELLI, Giuseppe
Luigi Musella
– Nacque il 13 maggio 1817 a Calvizzano (Napoli), da Domenico e da Maria Anna De Criscio.
Compì i suoi studi secondari nel seminario di Pozzuoli. A quel tempo, infatti, [...] la buona borghesia napoletana indirizzava i propri figli in quel tipo di scuole non solo per iniziarli al sacerdozio, ma anche per prepararli alle professioni. La maggior parte della classe dirigente meridionale ebbe una formazione simile. Sacerdoti ...
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PAOLO da Chioggia
Dario Busolini
PAOLO da Chioggia (Giovanni Barbieri). – Nacque tra il 1479 e il 1480 a Chioggia, figlio del barbiere cerusico Dante (dalla cui professione pare derivare l’appellativo [...] Barberiis o Barbieri diventato cognome) e di Pellegrina Sambo.
I genitori lo battezzarono col nome di Giovanni, avviandolo al sacerdozio e agli studi giuridici.
La biografia di Paolo da Chioggia, personalità di rilievo per la storia delle origini dei ...
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RABANO MAURO (Magnentius Hrabanus Maurus)
Alberto Pincherle
Nacque circa il 784 a Magonza (onde Magnentius) ed entrò nell'abbazia benedettina di Fulda; fu presto mandato ad Alcuino che gl'impose il soprannome [...] Mauro (dal discepolo di S. Benedetto); tornato a Fulda, vi divenne diacono nell'801, e maestro. Nell'814 ebbe il sacerdozio, continuando a insegnare e ad occuparsi della biblioteca; nell'822 divenne abate. Fedele a Ludovico il Pio e a Lotario, nell ...
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sacerdozio
sacerdòzio s. m. [dal lat. sacerdotium, der. di sacerdos -otis «sacerdote»]. – 1. Istituzione comune a molte religioni antiche e moderne per cui le funzioni sacrali di ministro del culto vengono riservate a particolari categorie...
ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...