Durante il primo scorcio del 21° sec. il quadro che si presenta a una ricognizione dello stato della ricerca economica non fornisce indicazioni di mutamenti radicali rispetto al panorama del dibattito [...] di altri agenti). Nel 2005, il premio Nobel per l'e. è stato conferito a R.J. Aumann e a Th.C. Schelling per aver contribuito a una migliore comprensione dei conflitti e della cooperazione fra agenti attraverso la teoria dei giochi.
Lo sviluppo della ...
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Il latino habĭtus si riconnette ad habere "avere, essere fornito", sicché habitus viene a significare "modo (di essere) che si ha" (cfr. il greco ἕξις "attitudine", da ἔχω "ho") o modo che si è finito [...] Tale dottrina ha avuto sviluppi congeniali in Renouvier (1859), in Boutroux e in Bergson (1896-1907). E analogamente, dopo Schelling e dopo Fechner (1851), Wundt, pur intento ad una ricerca di senso naturalistico, dichiarava (1889) che il volontario ...
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Croce e Gentile storici della filosofia
Gregorio Piaia
Alla luce della comune ispirazione hegeliana, congiunta all’interesse (di matrice risorgimentale) per la tradizione filosofica nazionale, l’atteggiamento [...] Vinci a Giambattista Vico e Ferdinando Galiani, da Johann Georg Hamann a Immanuel Kant, Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, Johann Friedrich Herbart, Francesco De Sanctis, Arthur Schopenhauer, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Wilhelm Wundt, sino a Luigi ...
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BONAVINO, Cristoforo (Ausonio Franchi)
Maria Fubini Leuzzi
Nacque a Pegli il 27 febbr. 1821, da Giambattista e da Caterina Traverso, in una numerosa famiglia. Compiuti gli studi primari, aiutò il padre [...] , L. Barbera; e fra i tedeschi passa in rassegna le dottrine di Krug, Fries, Twesten, trascurando di considerare Fichte, Schelling ed Hegel. Ma a questo proposito già nel '63 aveva definito lo "idealismo tedesco dottrina assai più fantastica che ...
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I'J. nella Commedia
Marcello Aurigemma
La struttura dell'I. di D. deve necessariamente essere considerata come parte di tutto il complesso della Commedia, complesso al quale le varie cantiche sono anzi [...] così vivamente vissuta e fatta sua da perdere la sua astrattezza). D'altra parte Hegel, il suo antico maestro, e lo Schelling avevano dato gran peso alla struttura, in quanto esprimeva la ‛ totalità ' della vita, e con questo un momento della storia ...
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Newton, Isaac
Paolo Casini
Il grande scienziato affascinato da luce e gravitazione
Un po’ fisico, un po’ filosofo, un po’ inventore: questo è Isaac Newton, lo scienziato che formulò la legge di gravitazione [...] una reazione: Goethe tentò una confutazione sistematica della teoria dei colori. I filosofi Hegel e Friedrich Schelling reagirono contro la formula dell’attrazione, rigettarono il primato della matematica e misero sotto accusa il ‘materialismo ...
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Pubblicazione (diversa sia dai giornali quotidiani sia dalle pubblicazioni periodiche ufficiali di accademie e società scientifiche) che, a intervalli regolari di tempo, porta a conoscenza di un vasto [...] Merkur (1773-1810). Furono i più grandi nomi dell’era idealistica a fondare diversi importanti p. filosofici e pedagogici. Schelling fondò la Zeitschrift für spekulative Physik (1800-02) e, insieme a Hegel, il Kritisches Journal der Philosophie (1802 ...
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LIBERTÀ (lat. libertas; fr. liberté; sp. libertad; ted. Freiheit; ingl. freedom o liberty)
Gioele SOLARI
Giulio PAOLI
Spartaco RUFFO MANGINI
Augusto GUZZO
Emilio CROSA
Federico CELENTANO
Giovan [...] morale dell'uomo e sua intima dignità è il grande concetto che Fichte trovava così in Kant come in Rousseau. In Schelling e in Hegel ritorna il motivo spinoziano della coincidenza della libertà - da essi però affermata, non negata - con la necessità ...
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Nell'uso comune dei Greci si disse dogma (δόγμα; lat. placitum) qualsiasi pubblico decreto emanato dall'autorità civile (così anche in Luca, II,1; Atti, XVlI, 7), e parimente si chiamarono dogmi i principî [...] di vita da cui il cristianesimo fin da principio era animato; altri, della scuola idealista del Hegel e dello Schelling, nell'idea propria del cristianesimo, che per un'intima e logica necessità diversamente si attua nelle singole istituzioni e ...
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METAFISICA
Guido Calogero
Il nome di questa scienza, che si presenta nella tradizione come quella che occupa il vertice della gerarchia dello scibile, in quanto suprema scienza filosofica, deve la sua [...] di un'interpretazione dialettico-metafisica dell'intera realtà conduce d'altronde, specialmente nei sistemi (come quelli dello Schelling e del Hegel) che più esplicitamente si propongono di estendere tale interpretazione anche agli aspetti più ...
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schellinghiano
〈šelin-〉 agg. – Relativo al filosofo ted. Friedrich Wilhelm Joseph Schelling (1775-1854), e al suo pensiero: la filosofia sch.; la concezione sch. della natura; anche come sost., seguace delle dottrine filosofiche di Schelling.
neospinozismo
neospinożismo s. m. [comp. di neo- e spinozismo]. – Nella storia della filosofia, termine usato talvolta per designare quell’indirizzo dell’idealismo postkantiano, rappresentato principalmente da F. W. J. Schelling (1775-1854),...