Preistoria. - La ricchezza e la varietà dei monumenti preistorici nel bacino danubiano derivano in gran parte da circostanze geografiche e geologiche. L'ampia vallata danubiana forma la via più facile [...] verso il 500 a. C. la corrente cambia nuovamente direzione: la civiltà del ferro è introdotta in Ungheria dagli Sciti.
Il nuovo metallo era penetrato già prima nelle regioni a est delle Alpi, ancora oggi insufficientemente esplorate. Sembra che gli ...
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L'archeologia dell'Asia Centrale. La Mesopotamia centroasiatica
Bertille Lyonnet
Claude Rapin
Boris A. Litvinskij
Chiara Silvi Antonini
Ciro Lo Muzio
Galina A. Pugacenkova
Gérard Fussman
Boris [...] anche da un'iscrizione runica su un lingotto d'argento. È stata ipotizzata la presenza di gruppi di Saka (o Sciti) nella regione occidentale del paese (necropoli di Babashov, Tulkhar e Tup Khona), di Tocari e Yuezhi nel settore orientale (necropoli ...
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L'archeologia delle Americhe
Marco Curatola Petrocchi
L'oggetto: l'archeologia americana come studio della preistoria delle culture indigene
Dai suoi primi sviluppi ad oggi l'archeologia americana [...] via ipotizzato che gli Amerindiani potessero essere discendenti dei Fenici, degli Assiri, degli Egiziani, dei Greci, degli Sciti, degli Indù, dei Tartari, dei Vichinghi, dei Gallesi e naturalmente degli abitanti del mitico continente di Atlantide ...
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La falsificazione in archeologia
Licia Vlad Borrelli
Isabella Damiani
Filippo Salviati
Giovanna Antongini
Tito Spini
Claude-François Baudez
Guido Devoto
I falsi archeologici
di Licia Vlad Borrelli
Per [...] massiccio riccamente decorato e recante due fregi, l'uno con episodi dell'Iliade e l'altro con scene della vita degli Sciti. Un'iscrizione in caratteri greci recava una dedica a Saitaferne da parte dei popoli di Olbia. Fu acquistato dal Louvre, ma ...
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GOLDONI, Carlo
Lucia Strappini
Nacque a Venezia il 25 febbr. 1707 da Giulio, veneziano anche lui ma di origine modenese, e da Margherita Salvioni.
Si devono allo stesso G. molti dettagli sui suoi primi [...] perduto) per Antonio Sacchi, nonché i libretti per melodrammi Germondo (1739), Gustavo primo re di Svezia e Oronte, re de' Sciti (1740; questi ultimi due musicati da B. Galuppi), Statira, Tigrane (1741), l'opera buffa La contessina (1743), le cantate ...
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Vedi BATTRIANA, Arte della dell'anno: 1959 - 1994
BATTRIANA, Arte della (v. vol. II, p. 23)
E. V. Rtveladze
Il nome (greco Βακτρία, avestico bāhdi, antico persiano bākhtri, pracriti indiani bāhlī, bahīlka, [...] Menandro, Apollodoto, ecc.). Nel terzo quarto del II sec. a.C. l'impero greco-battriano è conquistato dalle tribù nomadi scito-sarmatiche e Yuezhi.
Lo stato greco-battriano era una monarchia centralizzata, a capo della quale si trovava il re; questi ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giuseppina Brunetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Ispirandosi contemporaneamente ai modelli del mondo e del teatro, Goldoni, drammaturgo [...] è evidente la dipendenza di Goldoni dai modelli di Apostolo Zeno e Metastasio (La generosità politica, 1736-1737; Oronte re de’ Sciti, 1740-1741; Tigrane, 1741 composti per il Teatro di San Giovanni Grisostomo di cui Goldoni è direttore dal 1737 al ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Giambattista Vico
David Armando
Manuela Sanna
All’interno di un itinerario fra i più significativi nella tradizione filosofica dell’Italia moderna Vico, recuperando il valore creativo e conoscitivo [...] storico. Si è perso invece, già nell’edizione del 1730, il problematico riferimento a un altro popolo, gli sciti, preservatosi dalla degenerazione senza l’ausilio della rivelazione.
Difendendo la cronologia biblica e la precedenza degli ebrei sugli ...
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POPOLAZIONI FAVOLOSE
E. Carrara
Con l'espressione p. favolosa vengono indicate numerose specie di esseri viventi del tutto immaginari, ma documentati da una notevole serie di fonti letterarie e figurative. [...] 1086.
Antropofagi
P. dai contorni mitici che si riteneva si cibasse di carne umana, gli Antropofagi erano spesso considerati una stirpe degli Sciti.Sono ricordati da Plinio il Vecchio (Nat. Hist., 7, 9 e 11-12) e da Pomponio Mela (De chor., 2, 1, 14 ...
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MESOPOTAMIA
V. Strika
(gr. Μεσοποταμία)
Regione storica del Medio Oriente, il cui territorio si articola in due distinti nuclei, l'Iraq (arabo ῾Irāq) e la M. Superiore (arabo al-Jazīra), che si estende [...] ubicazione. Una serie di circostanze colloca infatti la città nei pressi dell'attuale santuario di Kāẓimayn, dove sono sepolti gli imām sciti Mūsā al-Kāẓim (m. nell'802) e Muḥammad Jawād (m. nell'834). La pianta circolare, dovuta a motivi astrologici ...
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scito-sarmatico
scito-sarmàtico agg. (pl. m. -ci). – Relativo agli Sciti e ai Sàrmati (v. scitico e sarmatico): lingue scito-sarmatiche, gruppo di lingue parlate dalle antiche popolazioni iraniche degli Sciti e dei Sarmati, penetrate e stanziatesi...
ippofago
ippòfago agg. e s. m. (f. -a) [tratto dalla voce prec.; cfr. il gr. ῾Ιπποϕάγοι «Ippòfagi», nome attribuito dai Greci a una tribù di Sciti] (pl. m. -gi), raro. – Che, o chi, pratica l’ippofagia, cioè si nutre abitualmente di carne...