L'Ottocento. Introduzione. Le radici del sapere contemporaneo
Enrico Bellone
Le radici del sapere contemporaneo
Nell'introduzione allo sviluppo scientifico e culturale che si è realizzato durante la [...] e matematici che ritenevano di ispirarsi direttamente a Newton, ma vedeva piuttosto, negli effetti gravitazionali, una parte residua delle manifestazioni della legge fondamentale della Natura. Che dire allora del newtonianesimo? Secondo Faraday, lo ...
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L'Ottocento: astronomia. La spettroscopia e la nascita dell'astrofisica
Barbara J. Becker
La spettroscopia e la nascita dell'astrofisica
Agnes Mary Clerke, nella sua storia dell'astronomia del XIX [...] e dai loro oppositori. L'attenzione critica riservata alla teoria del colore diNewton non risolse la controversia, ma servì a far familiarizzare i filosofi sperimentali di tutte le correnti con quelli che sarebbero divenuti gli elementi fondamentali ...
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La seconda rivoluzione scientifica: introduzione. Fisica e filosofia della scienza all'alba del XX secolo
Don Howard
Fisica e filosofia della scienza all'alba del XX secolo
Simbiosi disciplinare
La [...] su cui si incentrò il secondo dibattito. Boltzmann, come qualunque fisico del secchio diNewton in Mechanik (Mach 1883, cap. 2, sez. 6) egli non asserisce che il moto a studiare da solo il sanscrito per poter leggere i Veda in originale (Moore 1994), ...
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L'Eta dei Lumi: la fine della conoscenza naturale 1700-1770. Physique amusante
Jessica Riskin
Alice Walters
Physique amusante
Dimostrazioni e intrattenimento
di Jessica Riskin
Intorno al 1700, la [...] grande, benché l'identico grado di compressione della molla indicasse la stessa quantità dimoto. Tentando, infine, di rendere manifesta la matematica, Desaguliers illustrò la legge dell'inverso del quadrato ‒ secondo cui le 'qualità' fisiche variano ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. Le tradizioni principali della meccanica
Ivor Grattan-Guinness
Le tradizioni principali della meccanica
Branche della meccanica
La meccanica, nel suo ampio spettro di usi, [...] e mostravano l'applicazione della secondaleggediNewton in circostanze particolari, come, per esempio, il motodi masse in un tubo rotante.
Anche le conseguenze delle teorie dei corpi sulla comprensione del comportamento dei fluidi erano incerte ...
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L'Eta dei Lumi: la fine della conoscenza naturale 1700-1770. Cosmologia
Norris S. Hetherington
Cosmologia
Il Settecento è il 'secolo dei Lumi', durante il quale l'uso critico della ragione inizia a [...] e li mantiene nelle rispettive orbite. Newton dimostrò matematicamente che le orbite ellittiche di Kepler sono una conseguenza dell'inerzia delmoto rettilineo uniforme e obbediscono a una leggedi gravitazione universale, pari al reciproco ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. Gli sviluppi del calcolo in Gran Bretagna
Niccolò Guicciardini
Gli sviluppi del calcolo in Gran Bretagna
Un declino della matematica britannica?
Il metodo delle flussioni [...] nel leggere le opere newtoniano.
Dopo aver rifiutato il metodo degli infinitesimi, Maclaurin procede alla pars construens. Egli, nei primi quattro capitoli, propone di partire dalle nozioni dimotodel Libro I. Secondo Maclaurin, l'algoritmo diNewton ...
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La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Gottfried Wilhelm Leibniz
Massimo Mugnai
Gottfried Wilhelm Leibniz
Gli anni giovanili
Gottfried Wilhelm Leibniz nasce a Lipsia il 1° luglio 1646, da famiglia [...] di critica alle concezioni delmotodi Descartes: la Brevis demonstratio erroris memorabilis Cartesii, che riassume i risultati di una serie di "secondo scopritore" del calcolo e accusandolo senza mezzi termini di aver copiato da Newton. Leibniz ...
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scienze sperimentali e matematica
Angelo Guerraggio
Scienze sperimentali e matematica
La matematica non è una scienza empirica, eppure il suo sviluppo è strettamente legato a quello delle scienze naturali. [...] materiali. La meccanica quantistica deve rinunciare alla descrizione delmotodi masse puntiformi e formulare l’insieme delle sue leggi fondandosi su una funzione d’onda, soluzione dell’equazione di Schrödinger, che è solo connessa con la probabilità ...
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DE MARTINO (Di Martino), Pietro
Pietro Nastasi
Fratello di Nicola Antonio, nacque a Faicchio (Benevento) il 31 maggio 1707 da Cesare e Agata Ferrari.
Compiuta la primissima istruzione nel seminario [...] due opere didattiche si colloca la migliore (è indiscutibilmente la principale opera di diffusione in Italia del pensiero diNewton) produzione a stampa del D.: le Philosophiae naturalis institutiones libri tres, Neapoli 1738.
Come chiaramente indica ...
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tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...
quadrato2
quadrato2 s. m. [lat. quadratum, neutro sostantivato dell’agg. quadratus (v. la voce prec.)]. – 1. In geometria, figura piana, quadrilatero avente i quattro lati, e così pure i quattro angoli, fra loro uguali: tracciare, disegnare...