ATTARDI, Ugo
Rosa Monaco
Nacque a Sori (Genova) il 12 marzo 1923 da Aurelio e Natalia Donnini.
Gli esordi pittorici e il trasferimento a Roma
Nel 1924, il padre, sindacalista, a seguito della soppressione [...] i due termini e assumendo una posizione netta e intransigente nel dibattito, politico e artistico, avvampato nel secondodopoguerra tra astrattisti e realisti italiani. Considerato il realismo «spento e conformista», romantico e borghese, essi ...
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DONATONI, Franco
Alessandro Solbiati
Nato a Verona il 9 giugno 1927, primo e unico figlio di Silvio e Dolores De Stefani, è uno dei massimi compositori europei della seconda metà del Novecento; ha rappresentato [...] una coscienza lucida e sofferta dei percorsi del pensiero musicale nel secondodopoguerra, e per decenni è stato un punto di riferimento imprescindibile nella didattica della composizione. Biografia e opera mostrano una totale, dolorosa, quasi ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Carlo (Carlo M.) Cipolla
Giovanni Vigo
Carlo M. Cipolla è stato uno degli storici più eminenti del 20° secolo. Studioso dai multiformi interessi, ha dato un contributo essenziale al rinnovamento della [...] di Luigi Einaudi, l’autore tracciava la storia monetaria della penisola dalla riforma di Carlo Magno al secondodopoguerra. Una sintesi mirabile che resta tuttora insuperata.
Nei due decenni successivi, Cipolla scrisse solo occasionalmente di moneta ...
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CAMPILLI, Pietro
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Nato a Frascati (Roma) il 30 nov. 1891 da Desiderio e da Enrica Ranelli, in una famiglia di agricoltori benestanti, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere, si laureò presso [...] , pp. 157-159, e alla bibliografia ivi citata, si veda E. Piscitelli, Dei cambio ovvero del mancato cambio della moneta nel secondodopoguerra, in Quaderni dell'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza, n. 1, 1969, pp. 9-77 ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Gabriele De Rosa
Giampaolo D'Andrea
Nella stagione di profondo rinnovamento della storiografia italiana del secondo Novecento, Gabriele De Rosa si segnala per il rigore metodologico, l’originalità tematica [...] nel concreto divenire di un’intensa stagione di trasformazioni, rivolgimenti e conflitti, dalla fine dell’Ottocento al secondodopoguerra, dall’enciclica Rerum novarum al Partito popolare e oltre, fino alla Democrazia cristiana. La sua fu «una ...
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DUPRÈ THESEIDER, Eugenio
Sofia Boesch
Nacque a Rieti il 22 marzo 1898, da Francesco e da Fanny Rettig.
La famiglia era di origine francese (i due cognomi sono attestati sia uniti sia alternati nella [...] . Chabod e la "nuova storiografia": profilo di una generazione di storici, in F. Chabod e la "nuova storiografia" italiana dal primo al secondodopoguerra (1919-1950), a cura di B. Vigezzi, Milano 1983, pp. 1-18 (ma soprattutto pp. 9 s.); C. Violante ...
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LODI, Mario
Adolfo Scotto di Luzio
La famiglia
Nacque a Piadena, in provincia di Cremona, il 17 febbraio 1922 da Ferruccio e da Maria Morbi, primo di tre fratelli (Fausto, di un anno più giovane; Sergio, [...] del maestro di Piadena a partire dalla pubblicazione del Paese sbagliato surroga la crisi di fatto dei tentativi del secondodopoguerra di una nuova pedagogia e si risolve, insieme all’altra esperienza 'contadina', quella di Barbiana, in una ...
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BASAGLIA, Franco
Giuseppe Armocida
Bruno Zanobio
Nacque a Venezia l'11 marzo 1924 da Enrico e da Cecilia Faccin. Si iscrisse alla facoltà di medicina e chirurgia di Padova e già da studente orientò [...] nella grandissima maggioranza delle università e degli ospedali psichiatrici italiani, la cultura psichiatrica dominante nel secondodopoguerra era quella proposta da personale formatosi intorno agli anni Venti. Sufficientemente refrattaria a quanto ...
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BOITO, Camillo
Giuseppe Miano
Nacque a Roma il 30 ott. 1836, primogenito di Silvestro e di Giuseppina Radolinska. A quattordici anni incominciò a seguire i corsi dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, [...] muto, Senso. Atmosfere e motivi della prima raccolta compaiono anche nella seconda: Quattr'ore al Lido, per esempio, si può collegare alle giorno) nella sua benemerita antologia, sinché, nel secondodopoguerra, le qualità narrative del B. hanno avuto ...
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MAFAI, Miriam (propr. Maria). – Nacque a Firenze il 2 febbraio 1926. Il padre Mario fu un importante pittore, membro e animatore della Scuola romana. La madre, Antonietta (Antoinette) Raphaël, ebrea [...] (Roma 1979), osservò il modo diverso che hanno avuto le donne di fare politica in una fase molto difficile, il secondodopoguerra, che era però anche una fase di ricostruzione dei partiti e della politica stessa: «Ci furono quindi fin dall'inizio ...
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dopoguerra
dopoguèrra s. m. [comp. di dopo e guerra], invar. – Il periodo storico che segue a una guerra, e in partic. quelli successivi alla guerra del 1914-18 (primo d.) e alla guerra del 1939-45 (secondo d.), con allusione ai problemi economici,...
macchina
màcchina (ant. màchina) s. f. [dal lat. machĭna, che è dal gr. dorico μαχανά, attico μηχανή]. – 1. In senso storico e antropologico, qualsiasi dispositivo o apparecchio costruito collegando opportunamente due o più elementi in modo...