Ci sono incontri che hanno cambiato la storia della letteratura, come quelli fra Dante e Guido Cavalcanti, tra Petrarca e Boccaccio o fra T.S. Eliot ed Ezra Pound. Il romanzo La rara felicità di Andrea [...] sensuale fortissima ed indomabile – poeta d’amore resterà sempre – e sempre lo scatto dei sensi sarà in lui un segno incancellabile – ma anche, subito, Ungaretti sarà uomo di sensibilità religiosa, sia pur con una giovanile volontà di domarla». C ...
Leggi Tutto
Il dodicesimo uomoUn po’ come accadeva a Pompei nei giorni precedenti alla tragica eruzione del Vesuvio, ancora oggi i gruppi ultras calcistici si identificano immediatamente grazie ai colori. Se allora [...] alcuni episodi recenti nel calcio hanno mostrato il potere degli ultras che chiedono ai giocatori di togliersi la maglia, come segno di suprema indegnità. Più spesso, parte il coro «siamo noi la [nome della squadra]»: l’affermazione per cui passano i ...
Leggi Tutto
Umberto FioriTutte le poesieMilano, Garzanti, 2024 Fa un certo effetto vedere Umberto Fiori impacchettato nella collana dei “Grandi libri” Garzanti. La medaglietta protocollare del titolo (Tutte le poesie) [...] degli imputati; eppure, questa eversione collettiva è una sirena di lontananze. La sua seduzione è diventata memoria, il segno del rossetto calcificato su un manifestino. Più che guardare al passato, la scrittura di Fiori risponde agli allarmi del ...
Leggi Tutto
Da più di un secolo sia nell’arte che nella poesia uno dei fenomeni più interessanti e validi è la loro felice contaminazione con tutte le altre espressioni artistiche. Non ne sono nati nuovi generi, ma [...] fusioni ogni volta diverse, segnando una ormai lunga tradizione che risale a Mallarmé, al Futurismo e al gran numero di ricerche che hanno avuto e la distruzione del significare comune sotto il segno di cerebrali e volontaristici ludismi formali, la ...
Leggi Tutto
In Un’affollata solitudine. Per una sociologia della lettura (Carocci, 2023), Daniele Garritano si propone un’indagine a partire da «un’interrogazione sulla costruzione di orizzonti di senso, e cioè sulla [...] è Il cigno di Baudelaire): la poesia procede per interruzioni. L’interruzione è già nella creazione poetica come il segno del suo essere nel tempo. Verso una sociologia delle pratiche di letturaFuori dalla conversazione, mi rendo conto, continuando a ...
Leggi Tutto
1. «Si faceva chiamare Dante; era di Firenze, e fu condannato per non so quale delitto. Ti ricordi di quest’uomo?». Aggrottò le sopracciglia e si portò la mano alla fronte come chi cerca nella memoria. [...] Ed è letto da tutti: nobili, notai, mercanti, religiosi. La fama di Dante giunge al culmine nel Cinquecento e il segno più concreto è tuttora visibile nella Stanza della Segnatura affrescata da Raffaello in Vaticano. Sulle pareti che rappresentano la ...
Leggi Tutto
Antonio Philotheo Homodei(Authumedonte Theophilo Travolto)Rime (Romana Aetna Travolta)Edizione critica, introduzione e commento di Giuseppe ManittaCastiglione di Sicilia (CT), Il Convivio Editore, 2024 Del [...] morte, e vita:In questo stato son, donna, per vui. Anche la seconda parte contiene poesie d’amore (manieristiche a tal segno che sonetti, canzoni e rime citano testualmente versi del Petrarca in incipit e in explicit), ma il nome della donna non vi ...
Leggi Tutto
Il Bay camp, il campeggio del Bay Fest, è su un prato accanto a un campo da calcio di Bellaria Igea Marina, proprio di fronte al Beky Bay, la spiaggia dove si svolge il festival. Bisogna prenotare e pagare [...] future for you» dei Sex Pistols. Al di là delle citazioni, però, molte canzoni sono decisamente pop, e anche questo è un segno della distanza dalle serate precedenti, così come molti scambi tra palco e pubblico sono più da concerto rock o pop, perché ...
Leggi Tutto
Per Bice Mortara Garavellia cura di Carla Morello«Quaderni», Volume 42Accademia delle Scienze di Torino (2024) L’ uscita del n. 42 dei «Quaderni» dell’Accademia delle Scienze di Torino, che raccoglie le [...] in nota a p. 43): «considerare la lingua con l’occhio del letterato e la letteratura con l’occhio del linguista».E segno di questa inedita originalità è la pluralità delle voci che si richiamano nel libro al suo insegnamento, che ha spaziato 1) dalle ...
Leggi Tutto
Le letterature nazionali sono simili a specie viventi che mutano e si evolvono in modo diverso a seconda dei contesti e delle epoche e che qualche volta, per puro caso, si estinguono. Come in una specie [...] e li rende utili per una vita migliore»), si potrà dubitare anche che le scritture poste esplicitamente sotto il segno della trascendenza non debbano avere spazio nella storia dell’autobiografia occidentale. Analogamente, che un romanzo debba essere ...
Leggi Tutto
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...
segnare
v. tr. [lat. signare «segnare, sigillare, indicare, esprimere», der. di signum «segno»] (io ségno, ... noi segniamo, voi segnate, e nel cong. segniamo, segniate). – 1. a. Notare, distinguere, rilevare mediante uno o più segni: s. gli...
segno Fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono trarre indizi, deduzioni, conoscenze ecc. Qualsiasi oggetto o più spesso figura che sia convenzionalmente assunta come espressione e rappresentazione di un’altra cosa, più astratta, con...
segno (signo solo in Detto 90)
Domenico Consoli
Qualunque cosa sensibile che oltre a manifestare sé stessa manifesta anche un'altra cosa con la quale è in genere collegata mediante un rapporto di effetto a causa, o di antecedente a susseguente.
1....