L’Italia può vantare il maggior trattato di linguistica dell’Europa medievale, il De vulgari eloquentia di ➔ Dante Alighieri, scritto in latino per definire i caratteri del volgare illustre, in cui, per [...] il parlante in una rete di rapporti con la tradizione, nella quale si manifestavano i vincoli del sistema, che tuttavia non era inteso come una prigione: il parlante, anzi, compie le proprie scelte proprio in riferimento al sistema con cui si deve ...
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Vicino Oriente antico. L'analisi linguistica
Gábor Zólyomi
Giovanni Garbini
L'analisi linguistica
Grammatica
di Gábor Zólyomi
A partire dal III millennio, se non prima, in Mesopotamia vi furono due [...] utilizzate come opere diriferimento dai traduttori può essere ricostruito sulla base dei commentari. Si tratta di testi scolastici, si trovava sotto il controllo egizio, un sistemadi scrittura ispirato ai segni monoconsonantici egizi, interpretati ...
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Il soggetto (dal lat. subiĕctu(m) «che sta sotto», calco del gr. hypókeímenon) indica una funzione grammaticale fondamentale nella frase, insieme a quelle di ➔ oggetto e di predicato (➔ predicato, tipi [...] del soggetto l’arresto di naturali tendenze evolutive del sistema e determina il ritorno indietro di circa due secoli.
L’adozione del fiorentino trecentesco come polo diriferimento per la scrittura da parte di chi non aveva di tale varietà una ...
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Insieme alle ➔ consonanti, le vocali (dal lat. (litteram) vocālem «lettera provvista di voce») sono una delle due fondamentali categorie di foni linguistici (➔ fonetica; ➔ fonologia).
Per definire le vocali [...] Daniel Jones (1881-1967): sono timbri vocalici diriferimento intersoggettivo, la base per descrivere i foni il grafico F1/F2 offre un modo comodo di rappresentare un sistema vocalico: ogni membro del sistema ha una posizione specifica nel grafico e ...
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Dante Alighieri nacque a Firenze nel maggio, o giugno, 1265, l’anno prima della battaglia di Benevento, che segna la distruzione della parte ghibellina in Italia. Di famiglia guelfa, cresce in anni segnati [...] benché sia emiliano o emiliano-romagnolo, come ms. diriferimento per il colorito linguistico, «espungendone i tratti ).
Ci limiteremo quindi a osservare che l’adozione del sistema fonomorfologico fiorentino si può considerare nell’insieme sicura, a ...
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Pronuncia è il termine correntemente usato, anche dai non specialisti, per designare il modo di articolare i suoni di una lingua (si parla infatti di pronuncia della erre, di difetto di pronuncia, ecc.) [...] piuttosto come punto diriferimento normativo. È solitamente usato da alcune categorie di ‘professionisti della ’autonomia lessicale della parola (cfr. § 7).
Il sistema grafico dell’italiano è di tipo fonetico: rispetto a lingue come il francese e ...
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In pochi casi, come in quello dell’italiano moderno, nel fare la storia di una lingua ci si imbatte in un termine cronologico preciso che abbia segnato un cambiamento netto di situazione ambientale generale [...] dalla prima guerra mondiale (sul quale come principali studi diriferimento si indicano De Mauro 19702a; Baldelli 1971; Durante 1981 si tratta di una realtà nuova: dell’affioramento di tendenze secolari che ora vengono a formare sistema e che trovano ...
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Il linguaggio dei segni
William C. Stokoe
Gli animali comunicano in molti modi assai complessi. Per esempio, i nostri parenti più vicini nel regno animale, gli scimpanzé, in alcuni momenti gesticolano [...] evento in questa o quella direzione e fare un rapido ed economico riferimento a essa o a esso, più avanti, nel corso del discorso. nuova prospettiva, la lingua è semplicemente un unico doppio sistemadi segni a due livelli, e così probabilmente si è ...
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La norma linguistica può essere definita «come un insieme di regole, che riguardano tutti i livelli della lingua (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, testualità), accettato da una comunità di parlanti [...] ):
vari tratti […] già presenti da tempo nel sistema (o insieme disistemi) che è alla base della lingua italiana […] molto diverso, rappresenta per molti italiani il più importante punto diriferimento linguistico.
Oggi, infine, tra le fonti e i ...
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Per i grammatici antichi, il termine consonante (gr. stoikhêion [o grámma] sýmphōnon, lat. littera consonans) indicava una lettera che (per es., gr. β, γ, δ, lat. b, c, d) si riteneva non potesse essere [...] diverso: si veda § 6). Nel sistemadi trascrizione IPA, la variazione di durata è indicata col diacritico ː (per es. [ˈfatːo]; fig. 1) (➔ quantità fonologica; ➔ fonologia).
Negli studi di fonetica è frequente il riferimento a dati acustici, data la ...
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sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
riferire2
riferire2 v. tr. [lat. referre, comp. di re- e ferre «portare»] (io riferisco, tu riferisci, ecc.). – 1. a. Di notizie, fatti, discorsi, riportarli, cioè comunicarli, farli sapere ad altri: appena tornato a casa riferì l’accaduto...