EGUAGLIANZA
Ronald M. Dworkin e Alessandro Pizzorusso
Eguaglianza
di Ronald M. Dworkin
Rassegna dei problemi
Sebbene per molti secoli l'eguaglianza abbia costituito un potente ideale politico, [...] 'eguaglianza economica distruggerebbe i valori comunitari, in quanto una società in cui ognuno si preoccupa di valutare la propria quota cittadino maggiorenne lo stesso potere sulle scelte politiche dellanazione che ha un membro del Congresso appena ...
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MACRO E MICROANALISI
Marco Lippi e Nicolò Addario
Economia
di Marco Lippi
Introduzione
Il più importante oggetto di interesse per l'economia politica è sempre stato costituito dalle grandezze macroeconomiche, [...] livello di benessere di una nazione. Esso può servire per fare comparazioni tra nazioni o per misurare lo sviluppo teoria dall'altra. Ma ciò nonostante la riducibilità delle scienze dellasocietà alla psicologia resta qualcosa di assai problematico e ...
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Pianificazione
Maurice Dobb
di Maurice Dobb
Pianificazione
sommario: 1. Introduzione. 2. Il dibattito teorico. 3. La ‛pianificazione indicativa' del capitalismo. 4. Il dibattito recente. 5. La pianificazione [...] tracciare qualcosa di più che le linee generali del futuro assetto dellasocietà, almeno fino a quando non si fosse giunti a un i progetti internazionali di aiuto economico, patrocinati dalle Nazioni Unite, dalla Banca Mondiale, ecc.
In Francia fu ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Il miracolo economico italiano
Andrea Villa
Lo storico britannico Eric J.E. Hobsbawm (1917-2012), nel suo celebre volume Age of extremes. The short twentieth century, 1914-1991 (1994) ha definito il [...] non solo sull’economia e la società italiane, ma anche sulla politica del vecchio continente, dal momento che contribuì a fare dell’Italia una dellanazioni che più contribuirono al processo di creazione della Comunità economica europea e di ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Bene comune e fraternità
Stefano Zamagni
Il risveglio europeo e l’eticadel bene comune
Tra 11° e 14° sec., la società e l’economia europee sperimentano una profonda trasformazione strutturale che vede [...] società. È il vizio che porta il bene-vivere sociale, non la virtù: «frode, lusso e orgoglio devono vivere, finché ne riceviamo i benefici. […] La semplice virtù non può far vivere le nazioni nello splendore. Chi vuol far tornare l’età dell’oro deve ...
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Carlo De Benedetti
New economy
Una rete per l'economia del futuro
La rivoluzione della net economy
di Carlo De Benedetti
23-24 marzo
Al centro del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo tenutosi [...] stati introdotti corsi di studio sulla societàdell'informazione e sull'economia della rete; ci si è resi conto nuove aree di povertà sia a livello sociale, sia a livello di nazioni. Si sta discutendo molto in merito al fatto se le nuove tecnologie ...
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Laura Biagiotti
Made in Italy
Qualità Italia
Un'esperienza professionale
e umana
di Laura Biagiotti
4 dicembre 2003
Al Quirinale, nel corso della cerimonia di consegna dei premi Leonardo, attribuiti [...] A ricordarci questa 'metamorfosi' nel sentire comune dellasocietà americana ci sono le numerose mostre retrospettive di è un immenso patrimonio da salvaguardare e promuovere e altre nazioni lo sanno apprezzare e amare meglio che nel nostro paese. ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Scuola milanese
Pier Luigi Porta
Le origini
École de Milan, o Scuola milanese, è espressione che reca i segni di una collocazione storica ben precisa. Siamo attorno alla metà degli anni Sessanta del [...] mediante il quale i bisogni artificiali possono nascere nella condizione civile dellasocietà. In effetti quanto più «le nazioni diventano cólte, o sia quanto più s’accresce il numero delle idee e dei bisogni presso gli uomini, tanto maggiormente si ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
La cultura economica (1500-1750)
Cosimo Perrotta
La decadenza dell’economia italiana
Nel periodo che va dal 16° alla metà del 18° sec. in Italia si assiste a una forte decadenza dell’economia, e anche [...] città del Sole, 1602) che gli abitanti della città del Sole deridono la società del suo tempo, perché essa disprezza il lavoro quello che oggi chiamiamo sviluppo. Unico mercantilista senza nazione di riferimento, Botero svolge la critica più esplicita ...
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Megalopoli
AAgostino Petrillo
di Agostino Petrillo
Megalopoli
sommario: 1. Introduzione. 2. Nascita del concetto. 3. Gli anni settanta-ottanta: discussione e crisi del modello. 4. Mega-città, città [...] al fordismo come modo di produzione e di organizzazione dellasocietà e ne era in fondo l'espressione geograficamente più 'economa di servizi, l'indebolirsi del potere degli Stati-nazione, la nascita di una nuova divisione internazionale del lavoro ...
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societa
società s. f. [dal lat. sociětas -atis, der. di socius «socio»]. – 1. In senso ampio e generico, ogni insieme di individui (uomini o animali) uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione,...
mandato s. m. [dal lat. mandatum, der. di mandare «affidare»]. – 1. a. In genere, ordine (o direttiva, istruzione) di eseguire qualcosa: impartire un m., ricevere un m.; agire contro il m. ricevuto; rechi il m. di Belzebù? (Leopardi). b. Commissione;...