FANCELLI, Luca (Luca Paperi, Luca Fiorentino)
Adriano Ghisetti Giavarina
Figlio dello scalpellino Iacopo di Bartolomeo (cfr. Thieme-Becker; probabilmente da identificarsi con un collaboratore di L. Ghiberti), [...] Ostiglia e di Castel d'Ario e nel 1482, sotto la minaccia della guerra tra Venezia e Ferrara, rafforzò le difese gonzaghesche specie a Sermide e ai Due Castelli, dove aveva già lavorato nel 1472 (Rodella, 1983, p. 16 n. 11; Id., 1988).
Nel febbraio ...
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CASTELLUCCI, Giuseppe
Giuseppe Miano
Figlio di Luigi e di Maria Seri, nacque ad Arezzo il 28 aprile del 1863. Fu allievo degli architetti Crescentino Caselli e Vincenzo Micheli; proseguì successivamente [...] attraverso manomissioni, completamenti e aggiunte non indispensabili, il tutto nell'ambito della pratica generalmente accettata, specie nella cultura fiorentina dei momento, dell'eliminazione degli interventi postrinascimentali.
Il C., che attese ai ...
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BARTOLOMEO di Paolo, detto Baccio della Porta (fra, Bartolomeo)
Luisa Marcucci
Nacque a Sofignano (Prato) il 28 marzo 1472. Il padre Paolo di Iacopo, morto il 9 luglio 1487, di famiglia di origine genovese, [...] e le sante Caterina e Maddalena: è datata 1509 e contrassegnata dalla frase: "Orate p. pictore", che d'ora in poi diventerà una specie di firma del frate. Gli fu allogata mentre era a Venezia dai padri domenicani di S. Pietro Martire di Murano, ma ...
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CERRINI, Gian Domenico, detto il Cavalier Perugino (o Giovan Domenico Perugino)
Francesco F. Mancini
Nato a Perugia il 24 ott. 1609 da Francesco di Giovan Battista e "Orsolina sua consorte", fu battezzato, [...] che trova, senza essere innovatrice (giustamente è stato detto - Borea - che in questo affresco il C. realizza volutamente "una specie di antologia di se stesso"), la strada di una valida alternativa ad un semplice schieramento nelle correnti; fatto ...
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PIERMARINI, Giuseppe
Raffaella Catini
PIERMARINI, Giuseppe. – Figlio di Pietro, gestore di una fabbrica di cera di proprietà del letterato Claudio Seracchi, e di Crispolda Ubaldini, nacque a Foligno [...] Sole inseguito dalla Notte. Piermarini conferì movimento al prospetto attraverso il lieve aggetto della parte centrale e in specie con l’inserimento del volume porticato con semplici arcate lisce sulla parete bugnata che consentiva la fermata delle ...
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GRANDI, Giuseppe
Francesco Tedeschi
Nacque a Ganna, presso Varese, il 17 ott. 1843, da Francesco Giuseppe, falegname, e da Marianna Cerutti, terzo di sei fratelli.
A tredici anni avviò il suo apprendistato [...] nelle sale del Castello Sforzesco nel 1925.
Fonti e Bibl.: L. Zanzi, G. G., in Il mio paese, Varese 1879, pp. 93-96; G. Gavazzi Spech, G. G., in È in casa…? (Le visite di John), Roma 1884, pp. 51-60; F. Fontana, G. G.: la vita - Le opere, Milano 1895 ...
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CHIALLI, Vincenzo
Pasqualina Spadini
Nacque a Città di Castello il 27 luglio 1787, primo dei dodici figli di Paolo, fabbro, e di Matilde Moretti. Era pertanto fratello maggiore di Giuseppe, scultore, [...] , appunto, a un ambiente culturale ove il repertorio storico-letterario era diffusissimo già con l'opera degli artisti neoclassici, in specie di G. Bossi, è probabile richiedessero al C. quadri con tali soggetti. Potrebbe, però, dimostrare come il C ...
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LAURETI, Tommaso, detto il Siciliano
Monica Grasso
Nacque a Palermo, presumibilmente intorno al 1530. L'anno di nascita, oggi prevalentemente accolto, si desume da un documento che lo dice settantaduenne [...] Orazio Coclite al ponteSublicio, Muzio Scevola davanti a Porsenna e La battaglia del lago Regillo, ed esaltano le virtù civiche, specie repubblicane, dell'antica Roma. Il L. compose qui vaste scene dal respiro teatrale, attingendo sia alle stanze di ...
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CASTELLAZZI, Giuseppe
Giuseppe Miano
Figlio di Giulio e di Giovanna Costa, nacque a Verona il 10 ag. 1834. Completò la propria educazione frequentando l'università di Padova, dove conseguì la laurea [...] il 20 dic. 1887.
Luigi Del Moro gli succedette nella direzione dei lavori in S. Trinita; collaborarono inoltre all'opera, specie nella fase conclusiva, funzionari e tecnici della Commissione conservatrice, fra cui G. Carocci, G. Poggi, G. Milanesi e ...
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GANDOLFI, Mauro
Donatella Biagi Maino
Nacque a Bologna da Gaetano e da Giovanna Spisani il 18 sett. 1764.
Bambino, fu spesso modello al padre pittore secondo quanto lui stesso ricorda in uno scritto [...] musica da G.B. Borghi. Il biografo Zanotti (pp. 79, 389) ricorda le sue abilità, ancora da riconoscere, come miniaturista "specie in uccelletti e in fiori". In seconde nozze, dopo la morte del Grassilli, Clementina si sposò con il frescante Onofrio ...
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specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L’alta...
spece
spèce s. f. – Variante grafica rara di specie, usata talvolta, per lo più come invar., anche in poesia, in rima con parole in -ece, come fece o lece; per es., in Dante, Par. I, 57: mercé del loco Fatto per proprio de l’umana spece; e...