COCCONATO, Giovanni Matteo
Enrico Stumpo
Di antica e potente famiglia, ramo separato dei Radicati di Brozolo, nacque presso Cocconato intorno all'anno 1520 da Giovanni Battista. Entrato al servizio [...] Brozolo (Torino). Sulla figura e l'opera del C. non esistono studi particolari, ma molte utili indicaz. si possono trarre, specie in riferimento alla sua attività di inviato e negoziatore del duca di Savoia, da opere più generali. In particolare, per ...
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CAPPELLO, Vincenzo
Achille Olivieri
Nacque a Venezia, da Nicolò, nel 1469. Irrilevanti risultano i dati della iniziale carriera politica e della preparazione culturale dell'uomo che diventerà "freggio [...] , Curiosità veneziane, Venezia 1887, p. 142; C. Capasso, Barbarossa e Carlo V, in Riv. stor. ital., XLIX (1932), pp. 169-209 (specie p. 173); C. Argegni, Condottieri,capitani,tribuni, I, Milano 1936, p. 135; A. da Mosto, I dogi di Venezia nella vita ...
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FERDINANDO I de' Medici, granduca di Toscana
Elena Fasano Guarini
Nacque a Firenze, nel luglio del 1549, quintogenito maschio di Cosimo I, duca di Firenze, e di Eleonora de Toledo, figlia di don Pedro, [...] ad indebitarsi gravemente e ad avanzare frequenti richieste di contributi straordinari al padre ed al fratello Francesco, accolte, specie da quest'ultimo, con dure recriminazioni contro la dispendiosità del suo tenore di vita. Solo nel 1572 la ...
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ERCOLE I d'Este, duca di Ferrara Modena e Reggio
Trevor Dean
Nacque a Ferrara il 24 ott. 1431 da Niccolò (III), signore di Ferrara, e dalla terza moglie di questo, Rizzarda di Tommaso di Saluzzo. Al [...] affinché nel contratto risultasse la cifra di 70.000 fiorini). La conduzione della guerra provocò notevole delusione a Firenze, specie quando E. non riuscì a difendere Monte San Savino (novembre 1478) e perché preparò con evidente lentezza l'attacco ...
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FERRERO, Guglielmo
Piero Treves
Nacque, di borghese famiglia subalpina, da Francesco e Candida Ceppi, il 21 luglio 1871, a Portici (Napoli), dove allora risiedeva suo padre, ingegnere delle Ferrovie.
Il [...] quale si veggano le lettere al F., a cura di M. Simonetti, in Il Pensiero politico,V [1972], pp. 102-151, spec. 147 ss.); l'uguale ripudio dell'ottimismo alla Gibbon, la consapevolezza che, com'era caduta la civiltà antica, parimenti poteva cadere ...
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FORTUNATO, Giustino
Maurizio Griffo
Nacque il 4 sett. 1848 a Rionero in Vulture (Potenza) da Pasquale e Antonia Rapolla, terzo di otto figli e primo maschio, in una famiglia molto unita.
Il clima in [...] con una coscienza acuta della necessità di favorire il risparmio, evitando le spese statali inutili e diminuendo la tassazione, specie quella ingiusta come il dazio consumo. Inoltre, il F. si rendeva conto che queste richieste, per non ridursi a ...
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AGILULFO, re dei Longobardi
Ottorino Bertolini
Non longobardo di sangue, perché della stirpe dei Turingi, certo si era unito ai Longobardi quando avevano invaso l'Italia, e nelle loro schiere aveva [...] , almeno i più potenti, si consideravano "socii" del loro sovrano, al quale riconoscevano perciò soltanto la qualità di una specie di "primus inter pares". Più degli altri legati al proprio particolarismo erano i duchi di Spoleto e di Benevento che ...
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GONZAGA, Giovanni
Gino Benzoni
Nato a Mantova nel 1474, terzo figlio maschio del futuro marchese Federico I e di Margherita di Wittelsbach, è istruito, nella primissima infanzia, con i fratelli maggiori [...] et bona gratia de Vostra Excellentia". Sono parole che valgono a spiegare l'intera esistenza del G. e realmente impegnative specie dopo che il suo tentativo di una collocazione veneziana è andato a vuoto.
Ottemperante alle istruzioni del fratello del ...
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CORREGGIO (Correggio Visconti), Niccolò Postumo
Paola Farenga
Figlio di Niccolò, consignore di Correggio, e di Beatrice, figlia naturale di Niccolò d'Este, nacque, molto probabilmente a Ferrara, fra [...] di essi, ad eccezione del secondo, nel quale è sostituito da una egloga. Prevalente è l'ottava, mentre altre forme metriche compaiono specie nei cori e nelle parti liriche. Fonte della Fabula è il mito di Cefalo e Procri così come viene esposto da ...
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JACINI, Stefano
Nicola Raponi
Nacque il 26 giugno 1826 da Giovanni Battista e da Maria Grazia Romani a Casalbuttano (Cremona), dove la famiglia possedeva una grande e molto redditizia azienda agricola [...] esperienza di ministro dei Lavori pubblici e illustrava quanto da lui realizzato nel campo delle opere pubbliche, in specie quelle ferroviarie.
Lasciata la Camera, accettò volentieri la nomina a senatore (7 febbr. 1870) comunicatagli anzitempo dal ...
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specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L’alta...
spece
spèce s. f. – Variante grafica rara di specie, usata talvolta, per lo più come invar., anche in poesia, in rima con parole in -ece, come fece o lece; per es., in Dante, Par. I, 57: mercé del loco Fatto per proprio de l’umana spece; e...