PALLADINO, Giacomo
Francesco Mastroberti
PALLADINO, Giacomo. – Nacque a Teramo nel 1349. L’anno di nascita si ricava dalla sua opera più famosa, il Liber Belial o Consolatio peccatorum, dove si legge [...] Jacobi de Theramo. L’edizione veneziana del 1533 è stata ripubblicata nel 1985 a cura di A. Lettieri. Tuttavia Un vescovo fiorentino del primo Quattrocento millenarista, in Rivista di Storia dellaChiesa in Italia, II (1948), pp. 157-165; P.B. ...
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GREGORIO di Montesacro
Paolo Chiesa
Di lui sappiamo quasi esclusivamente ciò che egli stesso ci dice nell'epistola di dedica della sua opera più importante, il Peri ton anthropon theopysis, destinata [...] Maria in Portico, che lo adottò e lo introdusse nello stato monastico; poiché questo avvenne quando il cardinale era legato apostolico, servizio di un altro cardinale, Ruggero, titolare dal 1205 dellachiesa di S. Anastasia e maestro di teologia: in ...
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POERIO, Alessandro
Valerio Camarotto
POERIO, Alessandro. – Nacque a Napoli il 27 agosto 1802 da Giuseppe, appartenente a una nobile famiglia calabrese (era barone di Belcastro), e da Carolina Sossisergio, [...] alla produzione poetica, misurandosi con alcuni temi che sarebbero stati centrali anche successivamente: l’amore (per esempio Già non contraddistinta dall’avversione per il potere temporale dellaChiesa). Trasferitosi nel frattempo a Versailles nel ...
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DA POS, Valerio
Giovanni Scarabello
Nacque a Carfon, frazione di Forno di Canale (ora Canale d'Agordo), valle del Biois (prov. di Belluno), territorio della Repubblica veneta, il 13 maggio 1740 da Giovanni [...] investirono, alla fine del 1796, anche i territori delloStato veneto, anche le valli bellunesi compresa quella del lo commemorarono con una lapide apposta al muro esterno dellachiesa ricordandolo povero ed indipendente poeta, figlio e cantore ...
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CELESIA, Emanuele
Nilo Calvini
Nacque in Finalborgo (Savona) il 3 ag. 1821 da Vincenzo e da Caterina Melzi, in una famiglia della nobiltà locale. Nel 1837 il padre, che da anni esercitava l'attività [...] . Il popolo insorto, irrompendo a mano armata nelle sale delloStato Maggiore, chiese un governo provvisorio e l'occupazione delle fortificazioni sulle alture della città. Con queste stesse richieste furono inviati al governatore, rappresentante ...
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MAGNOCAVALLI, Francesco Ottavio
Gian Paolo Romagnani
Nacque il 1 febbr. 1707 a Casale Monferrato (la cui annessione al Ducato di Savoia fu ratificata nel 1713) da Ippolito - signore di Monromeo, consignore [...] palazzo Magnocavalli (1735-40), la facciata dellachiesa di S. Croce (1748), la chiesadell'Addolorata (1751) - ispirata al S Monferrato 1879, pp. 56 s.; A. Manno, Bibliogr. storica degli Statidella monarchia di Savoia, II, Torino 1891, p. 165; E. ...
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COSIMO da Castelfranco (al secolo Paolo Piazza)
Gabriello Milantoni
Nacque a Castelfranco Veneto (Treviso) nel 1560 c. (Davide da Portogruaro, 1936, p. 4); studiò pittura a Venezia, presumibilmente tra [...] nella cripta del duomo e S. Gabriele arcangelo e l'Annunciata nel coro dellachiesa dei cappuccini.
Nell'autunno dei 1610, dopo essere stato presentato il 31 maggio dello stesso anno al duca Ranuccio Famese dal prevosto Zoboli, si stabilì a Parma ...
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COLLAZIO (Collatius, Collatinus), Pietro Apollonio Massimo
Roberto Ricciardi
Nacque a Novara nella prima metà del XV sec., probabilmente verso il 1430-1435.
La data della nascita non si può fissare [...] , il C. latinizzò il suo cognome (che sarà stato Collazzi o Colazzi, con terminazione tipicamente lombarda) in "Collatius fosse un poeta cristiano dell'età carolingia, un tardo padre dellaChiesa. Il primo ad accorgersi dell'errore e a collocare ...
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LATINI, Latino
Massimo Ceresa
Nacque a Viterbo nel 1513, da Bernardino e da Francesca Closia, entrambi di famiglie nobili decadute. La famiglia paterna era originaria del Napoletano. Sin da giovane [...] ai prediletti classici latini (soprattutto Cicerone) e ai Padri dellaChiesa. Fu a Viterbo per circa due anni e tra il le sue scoperte erudite e le sue questioni filologiche. Maes era stato a Roma negli anni 1547-49 e 1551-53, lavorando anche come ...
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GIORGIO di Gallipoli (Georgius Callipolitanus Chartophilax)
Sondra Dall'Oco
Poeta italo-bizantino, originario di Gallipoli e vissuto nel sec. XIII. Fu archivista dellachiesa greca della sua città: è [...] VI, un epicedio per un giovane, il figlio del domesticus dellachiesa di Gallipoli; si tratta di una monodia in stile tragico XXXVIII (1983), 211, pp. 303-316. Il carme VII è stato ripubblicato da M. Gigante, in Roma a Federico imperatore secondo G. ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...
chiesa
chièṡa s. f. [lat. ecclēsia «riunione dei fedeli; luogo di culto», dal gr. tardo ἐκκλησία «id.» (nel gr. classico ἐκκλησία, der. di ἐκκαλέω «chiamare», significa «adunanza, assemblea»)]. – 1. La comunità dei fedeli, sia in senso mistico...