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(II, p. 97; App. I, p. 77; II, i, p. 107; III, i, p. 56; IV, i, p. 73; V, i, p. 97)
Geografia umana ed economica
Popolazione
Stime anagrafiche del 1998 attribuivano al paese una popolazione di 3.119.000 [...] riduzione delle esportazioni. Il commercio si svolge per lo più con gli Stati europei e, in particolare, con i paesi già appartenenti al COMECON poteri così estesi da consentirgli l'esercizio autoritario delle proprie prerogative, non ottenne la ...
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MATEMATICA (XXII, p. 547 e App., II, 11, p. 276)
Francesco G. TRICOMI
Gli sviluppi più recenti della m. saranno qui presi in esame soprattutto nelle loro linee generali e nei loro mutui rapporti; per [...] difficili, facendo uso di uno stile dommatico e autoritario, che disdegna di fornire spiegazioni sul perché di . pura vedrà inaridirsi quella che, in tutta la sua storia, è stata la sorgente più ricca delle sue più belle teorie: il contatto con ...
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REIMS (A. T., 32-33-34)
Luchino FRANCIOSA
Léopold Albert CONSTANS
Pierre LAVEDAN
Guido BONOLIS
Città della Francia settentrionale, nel dipartimento della Marna, capoluogo del circondario omonimo, [...] , dominata da un patriziato urbano, orgoglioso e autoritario, e da un clero potente. Durante la rivoluzione una citta aperta, ma sulle piccole alture da cui è circondata erano stati costruiti dei forti (Brimont, Vitry, Nogent-l'Abesse, la Pompelle), ...
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Scrittore francese, nato il 25 ottobre 1767 a Losanna e morto a Parigi l'8 dicembre 1830. Come la famiglia paterna (v. sopra), quella materna era di origine francese, trapiantata in Svizzera a causa delle [...] , C. non risparmiò le sue critiche al regime autoritario di Bonaparte. Per tale atteggiamento di opposizione, fu et conférences, 1930-31. La corrispondenza, come i diarî, è stata mal pubblicata. Cfr. l'annuncio di inediti nel Mercure de France, ...
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La nozione di c. (lat. consensus, "conformità dei voleri") ha avuto nelle scienze sociali un rilievo particolare rispetto alla politica, venendo utilizzata soprattutto per definire l'accordo dei componenti [...] che dissentono, oppure per pressione attraverso interventi autoritari. Ma è possibile anche che la ricomposizione avvenga sociale e della solidarietà.
In merito al tema del c., è stato osservato (Ardigò 1980) che esso è "subito in causa", in quanto ...
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Nacque a Digione il 10 novembre 1433 da Filippo il Buono, della casa di Valois, e da Isabella di Portogallo. Fu educato in gran parte nei Paesi Bassi e vi ricevette un'istruzione molto curata. Forte di [...] all'aide, C. prese l'abitudine di convocare in Stati generali i loro rappresentanti. Ma il modo brutale col quale C. voleva imporre le sue decisioni, l'atteggiamento autoritario dei suoi funzionarî - spesso stranieri -, le continue guerre così ...
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N Secondo stime recentissime la popolazione dell'A. è di 18.750.000 abitanti, su una superficie di 649.969 km2; la densità media risulta, quindi, di 28,8 ab./km2, ma la popolazione, dedita per oltre l'80% [...] dell'industria tessile - oltre ai tradizionali tappeti dell'artigianato locale - sono stati prodotti, nel 1973, 55 milioni di m di tessuti di cotone, progresso tecnico, ma anche da un regime più autoritario. Grazie all'energia del primo ministro s' ...
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. Sono i membri di una confessione protestante, chiamati con questo nome a motivo della loro particolare dottrina rispetto al battesimo. Essi ritengono che, per diventare membri della vera chiesa di Cristo, [...] dottrinaria, o "confessione", non ha quindi valore autoritario (salvo che la sua sostanza sia inequivocabilmente che vi siano oltre 5 milioni di battisti nell'America settentrionale (Stati Uniti e Canada) oltre 600.000 in Europa, 200.000 circa ...
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WILSON, Thomas Woodrow
Augusto Torre
Presidente degli Stati Uniti d'America dal 1913 al 1921. Nacque a Staunton (Virginia) il 28 dicembre 1856, da famiglia originaria scozzese. Questa circostanza, insieme [...] alla pace, e avendo fallito nel suo proposito di far rimanere gli Stati Uniti fuori del conflitto, ora si dedica tutto al compito di e tradurli in articoli di pace. Di temperamento autoritario, ascoltava i suoi collaboratori finché si trattava di ...
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FRANCESCO GIUSEPPE I di Asburgo-Lorena, imperatore d'Austria, re d'Ungheria, ecc
Francesco Tommasini
Nato il 18 agosto 1830, nel castello di Schönbrunn presso Vienna dall'arciduca Francesco Carlo secondo [...] mondiale, si rese conto della grave situazione in cui i suoi stati si erano venuti a trovare, e si mostrò piuttosto pessimista l'arciduca Francesco Ferdinando, di carattere impetuoso e autoritario, l'imperatore ebbe relazioni difficili e ne ...
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autoritario
autoritàrio agg. [der. di autorità, sull’esempio del fr. autoritaire]. – Che fa valere la propria autorità, che impone fermamente e talora duramente o dispoticamente la propria volontà su chi gli è sottoposto: un capo, un preside,...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...