(Fulda 1815 - Kassel 1895). Di orientamento liberale, fu magistrato e studioso didiritto pubblico e didiritto civile, pur rifiutando sempre le numerose chiamate provenienti dalle univ. tedesche.
Tra [...] le sue opere principali, si segnalano Der Rechtsstaat (1864), una delle più profonde teorizzazioni dello Statodidiritto del XIX secolo, capace di rivaleggiare con la coeva opera di Rudolph von Gneist e Gesammelte Aufsätze (1895). ...
Leggi Tutto
sociologia Scienza che ha per oggetto i fenomeni sociali indagati nelle loro cause, manifestazioni ed effetti, nei loro rapporti reciproci e in riferimento ad altri avvenimenti.
Nascita e primi sviluppi
La [...] legge è da ricercarsi nella società piuttosto che nella legislazione o nell’autorità dello Stato. In Italia la disciplina nacque con La filosofia del diritto e la sociologia (1892) di D. Anzillotti, che attribuiva al sociologo un settore specifico ...
Leggi Tutto
Diritto
Potere originario e indipendente da ogni altro potere.
S. dello Stato
Intesa come qualità giuridica esclusivamente pertinente all’imperium dello Stato, la s. è concetto moderno e che solo allo [...] è determinato dalle preferenze dei consumatori finali. S. monetaria Dirittodi ciascuno Stato sovrano di utilizzare gli strumenti di politica monetaria ai fini di stabilizzazione interna dell’economia (mantenimento dell’occupazione, riequilibrio ...
Leggi Tutto
(o eguaglianza) Condizione di cose o persone che siano tra loro identiche, o abbiano le stesse qualità, gli stessi attributi in ordine a determinate relazioni. In particolare, condizione per cui più persone [...] , per la salvaguardia dei quali si origina lo Stato. Liberale e individualistica, la dottrina lockiana interpreta il concetto di u. come u. dei diritti dei singoli, ma non riguarda naturalmente quel tipo di u. più sostanziale che saranno solo le ...
Leggi Tutto
Novecento
Mariuccia Salvati
(XXIV, p. 994)
Le fortune di una parola
Il costituirsi nel linguaggio italiano della voce Novecento come oggetto di trattazione storiografica specifica è un processo solo [...] (Ornaghi 1998). Per la Arendt, come si è visto, il venir meno di questa distinzione si manifesta, sul terreno giuridico, nella crisi dello Statodidiritto che aveva rappresentato la massima costruzione della filosofia politica occidentale. È dunque ...
Leggi Tutto
NAZIONALSOCIALISMO
Carlo Antoni
. Le origini. - Nella primavera del 1919, all'indomani della caduta della repubblica dei consigli a Monaco, il caporale Adolf Hitler (v.), suddito austriaco, ma reduce [...] , che definisce la politica come un'attività spirituale dominata dalla categoria di amico e nemico, e allo "statodidiritto" contrappone lo "statodi giustizia" guidato dalla volontà del Führer. In generale però il nazionalsocialismo si distingue ...
Leggi Tutto
RICORSO
Giovanni SALEMI
Piero CALAMANDREI
. La parola ricorso significa nel linguaggio giuridico, in genere, l'atto con cui il cittadino si rivolge all'autorità per chiedere un provvedimento o in certi [...] 2ª ed., Milano 1923, in Trattato didiritto amministrativo da lui diretto, III, ii, pp. 78-111; L. Ragnisco, Il ricorso straordinario al re e la giurisprudenza del Consiglio distato, in Il Consiglio distato. Studi in occasione del centenario, Roma ...
Leggi Tutto
Politica internazionale
Mario Del Pero
La crisi dell'egemonia statunitense
Durante gli anni Novanta del 20° sec. il sistema internazionale fu attraversato da pulsioni e processi ambivalenti. L'ottimismo [...] . La contestazione della leadership palestinese ha facilitato l'ascesa del movimento islamico di Ḥamās, che non riconosce il diritto all'esistenza dello Stato d'Israele. Ḥamās sorprendentemente ha vinto le elezioni parlamentari del gennaio 2006 ...
Leggi Tutto
VANONI, Ezio
Sergio STEVE
Studioso di finanza pubblica e uomo politico, nato a Morbegno il 3 agosto 1903, morto a Roma il 16 febbraio 1956. Si laureò in giurisprudenza (1925) all'università di Pavia [...] come i precetti tradizionali "in dubio pro fisco" o "contra fiscum" rispecchino condizioni storiche molto lontane dal moderno statodidiritto. In questo, il tributo non ha più il carattere servile che lo fece considerare incompatibile con la libertà ...
Leggi Tutto
LEGGE (XX, p. 754)
Guido Zanobini
Le modificazioni recate alla disciplina della funzione legislativa nell'ordinamento italiano sono dovute principalmente alla nuova costituzione, promulgata il 27 dicembre [...] secondo varî criterî, ignoti per la maggior parte al diritto precedente.
a) Le leggi formali si devono distinguere di essa, sotto pena d'incostituzionalità. Il rango di leggi costituzionali è esteso agli atti con cui vengono approvati gli statutidi ...
Leggi Tutto
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...