Filosofo italiano del diritto (Treviso 1914 - Padova 2004); prof. all'univ. di Padova dal 1948 al 1984, nel 1989 fu nominato prof. emerito. Presidente (1976-83) della Società italiana di filosofia giuridica [...] giuridica (1948); Lezioni di filosofia del diritto (1949); Il problema della natura della giurisprudenza (1953); Analisi dell'idea di giustizia (1977); Giuseppe Capograssi filosofo del nostro tempo (1991). Nel 2004 è stato pubblicato il volume ...
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SOCIALISMO
Rodolfo MONDOLFO
. Termine introdotto per la prima volta da R. Owen in un manifesto del 1820 e usato poi con varie gradazioni di significato (che ne rendono difficile una definizione) a indicare [...] , nella dottrina della "libertà naturale" dell'uomo, e del dovere dello statodi mettere in atto i diritti universali umani, di libertà, lavoro e proprietà del prodotto di esso. Il diritto alla vita è proclamato fra i quaccheri da J. Bellers (1696) e ...
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PENA
Agostino TESTO
Felice BATTAGLIA Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Ottorino VANNINI
Raffaele CORSO
. Filosofia. - La determinazione filosofica della "pena" implica il chiarimento di due questioni connesse: [...] , la più ampia, della dottrina in senso umano, insieme il suo frammentarsi in più teorie: da quelle fondate sull'identificazione didiritto e forza, per cui lo stato punisce perché è il più forte, alle altre contrattualistiche, che, presupponendo lo ...
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STUPEFACENTI
Adalberto PAZZINI
Gabriele GABBRIELLI
Giuseppe VIDONI
. Sono sostanze che, introdotte in un modo o nell'altro nell'organismo, svolgono un'azione tale da alterare notevolmente le condizioni [...] tossiche aventi azione stupefacente si è affacciata sul piano del diritto internazionale soltanto al principio del secolo XX. Anteriormente si ebbero interventi legislativi all'interno distati più progrediti, mentre la lotta contro i dannosi effetti ...
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LIBERTÀ (lat. libertas; fr. liberté; sp. libertad; ted. Freiheit; ingl. freedom o liberty)
Gioele SOLARI
Giulio PAOLI
Spartaco RUFFO MANGINI
Augusto GUZZO
Emilio CROSA
Federico CELENTANO
Giovan [...] tale ordine, non può considerarsi a esso sottoposto, per cui non può parlarsi didiritti spettanti ai sudditi verso lo stato. Perciò, quando diritti pubblici sono attribuiti dall'ordinamento giuridico all'individuo, essi devono intendersi concessioni ...
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SOCIETA Segrete
Marcel SIMON
Piero PIERI
Luigi RAGGI
SOCIETÀ Segrete - L'espressione "società segreta" può essere applicata a cose molto diverse. Una società è segreta, in senso stretto, quando essa [...] da questo punto di vista esse si raggruppano in due categorie. Talvolta lottano per conservare uno statodi cose preesistente de l'antiquité à nos jours, Parigi 1933.
Diritto pubblico.
Nel diritto pubblico italiano (v. associazione) non è considerato ...
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PARATORE, Giuseppe
Alberto PIRONTI
Uomo politico e studioso di problemi finanziarî, nato a Palermo il 31 maggio 1877. Laureatosi in giurisprudenza all'università di Napoli, perfezionò la sua preparazione [...] Facta. Dopo la caduta del fascismo, è stato deputato all'Assemblea costituente e presidente di importanti istituti economici, entrando poi a far parte didiritto del senato. Il P. è autore di numerosi scritti di argomento economico-finanziario. ...
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PERASSI, Tomaso (App. II, 11, p. 519)
Giurista, morto a Milano il 3 novembre 1960. Nel 1952 era stato nominato giudice dell'Alta Corte siciliana; nel 1955 giudice e sostituto del presidente della Corte [...] dei Lincei. Era anche condirettore della Rivista didiritto internazionale.
Fra i suoi studî si ricordano: Corso didiritto internazionale pubblico e privato, Roma 1938; Lezioni didiritto internazionale, ivi 1950; L'ordinamento delle Nazioni ...
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Ideologia
Georges Burdeau
di Georges Burdeau
Ideologia
sommario: 1. Introduzione. 2. L'ideologia come fatto sociale. 3. Funzione delle ideologie. 4. Politica e ideologia. 5. Imprevedibilità della fine [...] potuto dire che le ideologie hanno tutte un'implicazione politica, è stato a causa del loro oggetto. Mirando alla costruzione d'un opera. Come nell'ideologia, non c'è gratuità nell'idea didiritto. Riconosciamo anche che l'una e l'altra sono forze ...
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Minghetti, Marco
Uomo politico (Bologna 1818 - Roma 1886). Proveniente da un’agiata famiglia della borghesia agraria, dal 1832 soggiornò con la madre, rimasta vedova, a Parigi presso lo zio Pio Sarti, [...] sue attinenze con la morale e col diritto, 1858; Della libertà religiosa, 1871; Stato e Chiesa, 1878; I partiti politici e la ingerenza loro nella giustizia e nell’amministrazione, 1881; La Convenzione di settembre, pubblicato postumo a Bologna nel ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...