L'ETA MEDIEVALE
Girolamo Arnaldi
L'ETÀ MEDIEVALE I confini del medioevo sono ormai due frontiere mobili. Accantonati i tradizionali 476 e 1492, si tende a spostarli sempre più in avanti: quello [...] cancellazione delle Chiese ch'erano statedi Agostino d'Ippona e di Isidoro di Siviglia, aveva sgombrato il terreno aveva conservato intatta, grazie alla presenza del papato, la sua naturadi "urbs regia". Sta anche a dire che i papi non ebbero ...
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URBANO VIII
Georg Lutz
Maffeo Virginio Romolo Barberini nacque, penultimo di sei fratelli, il 5 aprile 1568 a Firenze da Antonio e Camilla Barbadori; fu battezzato lo stesso giorno nel battistero del [...] leggi apparenti della natura e dell'universo - diedero nel luglio 1631 la licenza per la stampa. La dura reazione di U. alla pubblicazione sui vari "accidenti" che colpirono il papa (lo statodi salute del papa apparteneva agli "arcana imperii", e ...
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NICCOLÒ I, santo
François Bougard
Nato presumibilmente intorno all'820, N., come i suoi due predecessori, non apparteneva all'aristocrazia romana, pur non essendo di origini "modeste". Il Liber pontificalis, [...] , deve ricorrere spesso ad una presentazione dinatura tematica piuttosto che cronologica, sulla falsariga Pulcheria imperatrice della pars Orientis (399-453) come Eudocia lo era stata da N. a Galla Placidia, affinché intervenisse presso il marito per ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. La struttura del sapere
Alfonso Maierù
La struttura del sapere
La classificazione delle conoscenze
Il periodo che precede la 'rinascita' [...] sé, mentre all'uomo ha dato la possibilità di trovare con la ragione ciò che gli altri hanno per natura; così è stata ottenuta l'infinita varietà di invenzioni che suscitano ammirazione non soltanto per la Natura, ma anche per l'artefice (I, 9). La ...
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Pio II
Marco Pellegrini
Enea Silvio Piccolomini nacque il 18 ottobre 1405 a Corsignano, in Val d'Orcia, primogenito dei diciotto figli di Silvio Piccolomini e Vittoria Forteguerri. Uno dei principali [...] vantaggio dinatura economica; ma le sue idee in materia di politica ecclesiastica dovettero subire, in conseguenza di tale passo Repubblica senese esercitava la propria giurisdizione. Lo Statodi Siena venne inoltre ampliato con l'investitura ...
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EGIDIO Romano
Francesco Del Punta-S. Donati-C. Luna
Nacque con ogni probabilità a Roma nel quinto decennio del sec. XIII.
Non si conosce con precisione la data della nascita, che viene generalmente [...] spoliazioni. Nemmeno la chiesa di Bourges sarebbe stata risparmiata, ed E. sarebbe caduto in uno statodi tale miseria da essere in W. 1934; G. Bruni, Una inedita "Quaestio de natura universalis" di E. R., Napoli 1935; J. Koch, Das Gutachten des ...
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Leone X
Marco Pellegrini
Giovanni de' Medici nacque a Firenze l'11 dicembre 1475, secondogenito di Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini.
Fin dalla prima età, ebbe quali maestri alcuni dei più illustri [...] dei Cibo e dei Medici.
Per aggirare le opposizioni dinatura politica e gli impedimenti sul piano canonico, i negoziati dopo l'assunzione al pontificato, si trova all'Archivio diStatodi Firenze. Soprattutto nel fondo Mediceo Avanti il Principato e ...
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Bonifacio VIII
Eugenio Dupré Theseider
Non si conosce la data di nascita di Benedetto Caetani, il futuro B.: forse è da situare nel quarto decennio del Duecento (1235?). Nacque quasi certamente in Anagni, [...] si cambiò assai per tempo in un problema dinatura ecclesiologica, di vasta portata e molto pericoloso: quello dei rapporti mondo, rispose, probabilmente in tono beffardo, che il mondo sempre è stato e sempre sarà, e che non finisce se non per chi ...
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BOEZIO, Anicio Manlio Torquato Severino
Claudio Leonardi
Nacque a Roma verso il 480. Suo padre, Flavio Narsete Manlio Boezio, console nel 487, morì quando il figlio non aveva ancora compiuto la sua [...] con una lunga premessa sui termini e i concetti dinatura e di persona, svolti secondo interessi filosofici (Aristotele, Platone sulla ruota diversi personaggi che corrispondono ai diversi statidi vita e alle diverse condizioni sociali. Altri ancora ...
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Vicino Oriente antico. Il comportamento
Wilfred G. Lambert
Maurice Gilbert
Raymond Westbrook
Mario Liverani
Lester L. Grabbe
Il comportamento
La 'sapienza' mesopotamica
di Wilfred G. Lambert
Nella [...] , anche se la vittima è solamente un figlio, allude alla natura aggravata del caso. La pena di morte si sarebbe applicata a fortiori nel caso in cui la vittima fosse stata un capofamiglia. Ciò nonostante, non essendovi nessun principio enunciato ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
natura
s. f. [lat. natūra, der. di natus, part. pass. di nasci «nascere»]. – 1. Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate, che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi. Quindi:...