Attrice cinematografica, nata a S. Antonio nel Texas (S. U.) il 23 marzo 1908. Cominciò la carriera come ballerina, prima a Chicago, poi a NewYork e passò al cinema nel 1925. Già considerata una delle [...] quali però il temperamento drammatico, che era sempre stato latente in lei, ebbe modo di esplicarsi felicemente. Per Il romanzo di Mildred (1945), ottenne infatti dalla Accademia d'arte e di scienze cinematografiche il massimo premio per la migliore ...
Leggi Tutto
Colonna sonora
Ermanno Comuzio
Si può ragionevolmente parlare di c. s. (o traccia, o banda sonora: in inglese sound track o soundtrack, termini diventati d'uso internazionale; in francese band son, [...] , cui viene riconosciuto in effetti lo statutodi un'unitaria struttura audiovisiva.
Bibliografia
G. Thomas, Music for the movies, Cranbury-London 1973.
M. Evans, Soundtrack, NewYork 1979.
E. Comuzio, Colonna sonora, Milano 1980.
O. Caldiron, M ...
Leggi Tutto
Fellini, Federico
Tullio Kezich
Regista cinematografico, nato a Rimini il 20 gennaio 1920 e morto a Roma il 31 ottobre 1993. È uno dei registi, non solo fra gli italiani, che ha maggiormente inciso [...] film. In questo egli è stato realmente un grande spirito italiano, nella cifra di quella tradizione tutta musicale che me the magic, NewYork 1999.
G. Angelucci, Federico F., Cava de' Tirreni 2000.
N. Taddei, TuttoFellini: materiali di studio con la ...
Leggi Tutto
Germania
Giovanni Spagnoletti
Cinematografia
Le origini del cinema: 1895-1918
Riscoperta dalla grande retrospettiva Prima di Caligari, presentata nell'11a edizione delle "Giornate del cinema muto" di [...] assistette, infatti, a un rapido processo di conquista di tutti i settori dello Stato da parte del regime nazista. Tra in the course of time, Bedford Hills-NewYork 1984.
Junger Deutscher Film (1960-1970), a cura di G. Spagnoletti, Milano 1985.
R. ...
Leggi Tutto
Italia
Guido Fink
Marco Pistoia
Bruno Roberti
Cinematografia
Dalle origini agli anni Venti del Novecento
Durante le feste di Pasqua del 1897 un fotografo francese, Henri Le Lieure, aprì con il socio [...] doveva arrivare fino a NewYork ‒ i film di Elvira Notari per la Film Dora, modellati sulla forma di teatro popolare della macchina da presa, una delle attività più continuative è stata quella di Sergio Rubini che, dopo aver sperimentato vari generi ...
Leggi Tutto
Teorie del cinema
Francesco Casetti
Fin dalla sua prima apparizione, tra il marzo e il dicembre del 1895, il cinematografo sollecitò numerosi interventi. Vi furono presentazioni della nuova invenzione, [...] influenza sul dibattito intorno al cinema svoltosi in quegli anni negli Stati Uniti, parte dal confronto tra il cinema e le altre . parziale a cura di A. Aprà, Che cos'è il cinema?, Milano 1973).
S. Kracauer, Theory of film, NewYork 1960 (trad. it ...
Leggi Tutto
GASSMAN, Vittorio
Raffaella Di Tizio
GASSMAN (in origine Gassmann), Vittorio
Nacque a Struppa, comune indipendente da Genova fino al 1926, il 1° settembre del 1922, secondo figlio di Heinrich, ingegnere [...] di Urbino e realizzò Significar per verba, recital cui seguirono nel 1994 Tutto e a capo (Roma), Memorie (Milano e NewYork , dove più volte furono ripresi suoi spettacoli, era già stato ospite in diverse trasmissioni; molte ora le retrospettive: su ...
Leggi Tutto
Svezia
Stefano Boni
Cinematografia
Il cinema svedese si sviluppò con qualche ritardo rispetto a quello di altri Paesi nordici come la Danimarca. Intorno al 1913, tuttavia, entrò nel suo periodo aureo, [...] Caratteristici degli anni di guerra furono i beredskapsfilmerna ("i film dello statodi allerta"). Gli svedesi à 1968), Paris 1968.
P. Cowie, Swedish cinema I-II, London-NewYork 1970.
N.-P. Sundgren, The Swedish cinema, Stockholm 1970.
B. Idestam ...
Leggi Tutto
Giappone
Donatello Fumarola
CinematografiaDalle origini alla Seconda guerra mondiale
di Dario Tomasi
Il cinetoscopio di Thomas A. Edison fu introdotto in G. nel novembre del 1896. Nel febbraio dell'anno [...] 1990.
D. Richie, Japanese cinema ‒ An introduction, Hong Kong-NewYork 1990.
Reframing Japanese cinema, ed. D. Desser, A. e rivelazione di uno statodi miseria. Gli animali uccisi di Ai ni tsuite, Tōkyō (1993, Sull'amore, Tokyo) o di Himatsuri ...
Leggi Tutto
CHIARI (Annicchiarico), Walter Michele Armando
Nacque l'8 marzo 1924 a Verona, terzogenito (prima di lui Osvaldo e Ada, e poi il minore Benito), da genitori pugliesi emigrati al Nord da Andria. Il padre [...] di Ciampino alla stregua delle grandi star internazionali (crf. La Settimana Incom n. 02105 del 4 agosto 1961), Chiari partì per NewYork è stato un ente teatrale di Modena, un ente ‘rosso’, a offrire a Walter Chiari, che non è mai statodi quel ...
Leggi Tutto
libertà (ant. libertate e libertade) s. f. [dal lat. libertas -atis]. – 1. a. L’esser libero, lo stato di chi è libero: amo la mia l.; non posso rinunciare alla mia l.; L. va cercando, ch’è sì cara, Come sa chi per lei vita rifiuta (Dante);...
first gentleman (First Gentleman) loc.s.le m. In tono prevalentemente scherz., il consorte di una donna eletta capo dello Stato o del Governo. ◆ La rivista Life l'ha chiamata «madame presidente», ironizzando sul fatto che, se fosse eletta, toccherebbe...