Stato dell’Austria (2601 km2 con 367.573 ab. nel 2009), nell’estremità occidentale del paese. Confina a N con la Germania, a O e a S con la Svizzera e il Liechtenstein, a E con il Tirolo. Attraversato [...] Asburgo. Alla fine del 14° sec. e agli inizi del 15° fu teatro di ripetute lotte tra gli Asburgo e la Confederazione Svizzera. Unita nel 1782 al Tirolo; dal 1805 al 1814 passò alla Baviera; nel 1861 ottenne una dieta propria e nel 1918 divenne uno ...
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VINDONISSA
Roberto Paribeni
Oppido celtico, poi campo militare romano della Germania superiore, i cui resti si trovano nel territorio del comune di Windisch presso Brugg in Svizzera. Il luogo pianeggiante [...] è compreso fra i corsi dei fiumi Reuss e Aar, e ha poco lungi un altro corso d'acqua, il Limmat. E poiché i corsi d'acqua segnano in regioni montuose le vie, si può dire che il luogo di Vindonissa è molto ...
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Patriota (Milano 1805 - Firenze 1881); figlio del conte Marco e di Antonietta Fagnani, l'amica del Foscolo, compromesso nei moti del 1831, espatriò nello stesso anno in Svizzera, poi in Algeria (1834) [...] e negli Stati Uniti (1836). Amnistiato nel 1838, dieci anni dopo fu incaricato dal governo provvisorio della Lombardia di una missione presso Carlo Alberto e poi presso il re di Baviera. Dopo il 4 ag. ...
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Moneta di misura del valore di 2 denari coniata nel 14° sec. dai delfini di Vienne e dalla zecca pontificia di Avignone.
Duplone Moneta d’oro coniata in Svizzera dal 1795 al 1800. ...
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Socialista polacco (n. 1856 - m. 1889). Contribuì a creare il movimento socialista nella Polonia soggetta alla Russia. Perseguitato dalle autorità russe, quindi da quelle austriache, si recò in Svizzera. [...] Poi (1881) a Varsavia ricostruì le file del movimento socialista. Contrario ai metodi terroristici, volle che a essi si sostituissero il sabotaggio economico e lo sciopero. Arrestato (1883), fu condannato ...
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CASATI, Alfonso
Agostino Borromeo
Figlio di Carlo Emanuele e di Margherita Besozzi, nacque, probabilmente a Milano, verso il 1626. Nel 1629 il padre, che quattro anni prima era stato nominato ambasciatore [...] la precaria situazione delle sue finanze, che non consentiva il tempestivo e regolare pagamento delle pensioni pubbliche e private in Svizzera, non poteva certo giovare al buon esito della missione che il C. si accingeva a compiere. Per questo motivo ...
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Stato dell’Europa centrale, confina a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SO e a O con la Francia, la Svizzera il Belgio e il Lussemburgo, a NO con [...] la sua famiglia, combattendo Ottocaro re di Boemia e ottenendo l’Austria e la Stiria, in aggiunta al Tirolo e ai possedimenti svizzeri che già controllava. Né Rodolfo, né i suoi successori Adolfo di Nassau (1291-98) e Alberto d’Asburgo (1298-1308 ...
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Giurista e politico francese (n. La Châtre 1826 - m. suicida a Parigi 1891); di profondi convincimenti democratici, promosse la convocazione del 1º congresso ginevrino della pace (1867) e dalla Svizzera [...] difese con i suoi scritti il governo della Comune (1871), che lo nominò decano della facoltà di diritto alla Sorbona. Le sue idee socialmente progressive affermò anche negli studî giuridici, specialmente ...
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Uomo politico e sindacalista italiano (Cernusco sul Naviglio 1876 - Roma 1961); iscritto al partito socialista dal 1892, fu più volte arrestato e riparò in Francia nel 1895 e in Svizzera nel 1898. Ebbe [...] importanti cariche sindacali sino a quella di segretario generale (1918-25) della Confederazione del lavoro. Deputato socialista nel 1919 e nel 1921, militò tra i riformisti, che nel 1922 seguì nel Partito ...
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Generale e uomo politico italiano (Mondovì 1807 - Roma 1894). Di idee liberali, fu esiliato nel 1831 per aver preso parte in Piemonte a una cospirazione. Da allora visse in Svizzera, in Belgio, in Portogallo, [...] in Spagna, in Francia, qui rivelandosi vigoroso pubblicista di idee moderate e federaliste, ma antiguelfo, nella sua opera più significativa Della nazionalità italiana (1846). Tornò poi in Piemonte e nella ...
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svizzero
svìzzero agg. e s. m. (f. -a) [dallo svizz.-ted. schwyzer (ted. schweizer)]. – Della Svizzera, stato dell’Europa sud-occidentale, così chiamata (ted. Schweiz) dal nome del cantone di Schwyz, che all’inizio del sec. 14° costituì il...
svizzeritudine s. f. Condizione psicologica di appartenenza a ciò che viene percepita come una specifica identità nazionale svizzera. | In senso concreto, fenomeno, parola, concetto che esprimerebbe caratteristiche tipicamente svizzere. ◆ Il...