In greco classico il termine ha valore di "inviato, rappresentante"; con lo stesso nome si designò anche il "comandante di una spedizione marittima, l'ammiraglio", l'invio di una flotta, e la flotta medesima, [...] suggerire il seguente scaglionamento dei dati tradizionali (cfr. p. es. Omodeo, Gesù, 2a ed., Messina 1925, p. 125; Paolo di Tarso, Messina 1922, p. 50): i dodici avrebbero formato una cerchia chiusa, non in quanto missionarî (apostoli), ma in quanto ...
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Dal 26 aprile 1960, trasferita la capitale a Brasília, il distretto federale di Rio de Janeiro (creato nel 1808) è diventato uno degli stati brasiliani col nome di Guanabara (dalla baia omonima), ma successivamente [...] e Goulart, insieme a quelli del sociologo J. de Castro, dell'economista C. Furtado, del leader democristiano P. de Tarso, del governatore di Pernambuco M. Arraes, noto per la sua avversione alla politica di Washington, dell'organizzatore delle "leghe ...
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Nell'uso comune dei Greci si disse dogma (δόγμα; lat. placitum) qualsiasi pubblico decreto emanato dall'autorità civile (così anche in Luca, II,1; Atti, XVlI, 7), e parimente si chiamarono dogmi i principî [...] ma morale (ἔνωσις σχετική), quanto bastava per salvare l'unità di Cristo oggetto dell'adorazione dei fedeli (Diodoro di Tarso, Teodoro di Mopsuestia), sotto la manifesta influenza anche qui della dottrina di Paolo di Samosata. Dalla scuola antiochena ...
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Città della Siria settentrionale, a 36°10′ di latitudine N. e 36°6′ di longitudine E., sulla sponda sinistra dell'Oronte (Nahr el-‛Āṣī), a 22 km. dalla foce; si estende fino alle pendici del monte Silpio [...] Doroteo e Luciano, verso la fine del sec. III e la prima parte del IV. Il rappresentante più celebre fu Diodoro di Tarso (morto nel 394), che ebbe per discepoli Teodoro di Mopsuestia e S. Giovanni Crisostomo. Teodoreto di Ciro (ca. 386-458) ed ...
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. Dopo il pullulare dell'eresia gnostica e la fine delle persecuzioni, la controversia ariana si deve considerare, tra le grandi crisi attraversate dal cristianesimo antico, la più grave e ricca di conseguenze. [...] di Melitene, Gregorio di Nissa, Anfiloco d'Iconio, Ottimo di Antiochia (in Pisidia), Pelagio di Laodicea e Diodoro di Tarso. Antiochia era esclusa, a causa dello scisma; ché, mentre il concilio di Aquileia sosteneva ancora Paolino, il partito di ...
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NESTORIO e NESTORIANI
Michelangelo Guidi
. N., patriarca di Costantinopoli dal 428 al 432, morto nel 451 nel suo esilio della Grande Oasi (oggi di Khārga) e le cui dottrine furono condannate dal concilio [...] di Teodoro di Mopsuestia, una di N., usata solo poche volte nell'anno. La festa di N. è celebrata, con quella di Diodoro di Tarso e Teodoro di Mopsuestia, in uno dei venerdì tra l'Epifania e la Quaresima; sulla morte di N. e i suoi miracoli si sono ...
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Classe (chiamata anche dei Batrací) del sottotipo dei Vertebrati, tipo dei Cordati.
Caratteri generali. - Vertebrati muniti tipicamente di quattro arti, composti di braccio (coscia), avambraccio (gamba), [...] , senza coda, con quattro arti, di cui i posteriori molto allungati, e composti di quattro segmenti, ossa prossimali del tarso molto allungate e distinte da quelle del piede. Cranio non coperto da un tetto osseo continuo, pelle nuda, mancanza nel ...
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. Nome. - Il termine "Anglo-sassoni" in realtà non trova giustificazione né nella vera situazione etnica dell'Inghilterra, né nella tradizione indigena, essendo di origine prettamente letteraria. Al principio, [...] sotto l'influenza culturale di Roma; 4. che nel 668 fu consacrato arcivescovo di Canterbury e primate d'Inghilterra il grande Teodoro di Tarso, il quale, con l'abate Adriano suo coadiutore, fu uno dei più dotti uomini del suo tempo, e poté dare un ...
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Il Vicino Oriente: la preistoria
Fabio Sebasti
Paolo Emilio Pecorella
Vassos Karageorghis
Stefania Mazzoni
Anna Maria Conti
Jean-Louis Huot
Alessandra Ceccarelli
Carlo Persiani
Silvana Di Paolo
Stephen [...] con la pianura di Konya piuttosto che con siti halafiani; un insediamento coevo sta venendo alla luce nel grande sito di Tarso (Yumuktepe), anch'esso in Cilicia. Più a oriente, verso l'Eufrate, a Turlu, si trovano fondazioni di tholoi associate a ...
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Il Rinascimento. Il metodo e l'ordine del sapere
Cesare Vasoli
Il metodo e l'ordine del sapere
Prodromi di un dibattito
La ricostruzione del lungo dibattito cinquecentesco sui criteri fondamentali [...] d'impostazione ciceroniana con il ricorso alla teoria della methodus, particolarmente elaborata dal retore ellenistico Ermogene di Tarso per chiarire il procedimento che permette di ordinare gli argomenti e le prove in vista del fine perseguito ...
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tarso
s. m. [dal gr. ταρσός «graticcio a raggiera di vimini»; per estens., «disposizione delle dita, palma del piede» e «disposizione delle ciglia; palpebra»]. – 1. In anatomia umana e comparata, nome di due diverse formazioni: a. Parte dello...
tarsia
tarsìa (raro tàrsia) s. f. [dall’arabo tarṣī῾, propr. «incrostazione»]. – L’arte dell’intarsio, la tecnica consistente nel comporre insieme tipi diversi di uno stesso materiale o materiali diversi (marmo, legno, pietre dure, pietre...