D'Annunzio, Gabriele
Valentina Valentini
Poeta e scrittore, nato a Pescara il 12 marzo 1863 e morto a Gardone Riviera (Brescia) il 1° marzo 1938. La sua influenza sul cinema fu intensa e determinata [...] cui a suo tempo aveva sentito il fascino del teatro, ossia perché lo metteva in contatto con la operatori. Fra gli attori Bianca Virginia Camagni (Vanna La Vampa), Giulietta De con la regia di Alberto Traversa. L'opera, distribuita nel 1917, è andata ...
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Rota, Nino
Bruno Roberti
Compositore, nato a Milano il 3 dicembre 1911 e morto a Roma il 10 aprile 1979. L'apparente candore e la cristallina fluidità della sua musica racchiudono un nucleo più segreto [...] già espresso nel teatro lirico con un capolavoro di sottigliezza lieve e ironica come Il cappello di paglia di Firenze (1955) o nella collaborazione con Eduardo De Filippo, sia per le musiche di scena sia per l'opera lirica ricavata dalla commedia ...
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Artaud, Antonin (propr. Antoine Marie Joseph)
Bruno Roberti
Scrittore, teorico, regista e attore francese, nato a Marsiglia il 4 settembre 1896 e morto a Ivry-sur-Seine (Val-de-Marne) il 4 marzo 1948. [...] , Paris 1964.
M. De Marinis, La danza alla rovescia di Artaud; il secondo Teatro della crudeltà (1945-1948), Bologna 1999.
L. Cortade, Antonin Artaud: la virtualité incarnée, Paris 2000.
F. Cambria, Corpi all'opera: teatro e scrittura di Antonin ...
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Attore e regista cinematografico, nato a Manciano La Misericordia (Castel Fiorentino, Arezzo) il 27 ottobre 1952. Capace di sprigionare energia con la parola e con il corpo, B. ha assunto spesso, con i [...] recitato in spettacoli d'avanguardia al Teatro dei Satiri, al San Genesio, al personaggio del postino François di Jour de fête (1949, diretto dallo stesso attore). G. Tramontana, Datemi un Nobel: l'opera comica di Roberto Benigni, Alessandria 1998; ...
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Chabrol, Claude
Aldo Tassone
Regista, critico e produttore cinematografico francese, nato a Parigi il 24 giugno 1930. Con molta accortezza, e sempre con un'indubbia padronanza del mezzo e delle strategie [...] cinematografici (ma anche della letteratura e del teatro). Alle origini della Nouvelle vague con Le beau opere memorabili, tra cui La femme infidèle (1969; Stéphane, una moglie infedele), Les noces rouges (1973; L'amico di famiglia), Une partie de ...
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Egoyan, Atom
Simone Emiliani
Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico armeno, naturalizzato canadese, nato a Il Cairo il 19 luglio 1960. Con David Cronenberg è considerato l'autore più rappresentativo [...] 'età di tre anni. Inizialmente attratto dal teatro (soprattutto dall'opera di Harold Pinter e Samuel Beckett) si formales: el cine de Atom Egoyan, Valencia 1995.
Solitudini troppo silenziose ‒ Il cinema di Atom Egoyan, a cura di L. Sandrini, A. ...
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Frears, Stephen
Federico Chiacchiari
Regista cinematografico inglese, nato a Leicester il 20 giugno del 1946. Una delle figure più significative della new wave inglese degli anni Ottanta, F. ha contribuito [...] teatro, allora sotto l'influenza dominante dei cosiddetti Angry Young Men, i giovani arrabbiati del teatro ha realizzato My beautiful laundrette, l'opera che lo ha lanciato a livello F. Choderlos de Laclos, in cui viene descritta l'aristocrazia 'prima ...
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Saraceni, Paulo César
Enzo Sallustro
Regista cinematografico brasiliano, nato a Rio de Janeiro il 5 novembre 1933. È autore di un cinema che non può essere definito politico in senso stretto, in quanto [...] punto di vista che trasforma l'opera cinematografica in una forma di universitari in giurisprudenza, lavorò in teatro, prima come attore poi come formale. Nel 1996 ha portato a termine Bahia de todos os sambas, un documentario sceneggiato e ...
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Branagh, Kenneth (propr. Kenneth Charles)
Luigi Guarnieri
Attore e regista teatrale e cinematografico irlandese, nato a Belfast il 10 dicembre 1960. Attore di solida formazione teatrale, suggestivamente [...] quanto fedele al romanzo, con Robert De Niro interprete della Creatura ‒ mentre l'Amleto durante le feste di Natale in un paesino di campagna. Una dichiarazione d'amore per il teatro nell'immaginario shakespeariano, è l'opera più riuscita e matura di ...
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Fabbri, Diego
Francesco Suriano
Drammaturgo, sceneggiatore, giornalista e operatore culturale, nato a Forlì il 2 luglio 1911 e morto a Riccione il 14 agosto 1980. Il tema centrale della sua opera ‒ [...] confessione e di 'teatro aperto', offrirono al cinema di registi importanti quali Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni Pasquale Festa Campanile, che sviluppa un'idea di G. Parise. L'opera, ritirata in un primo momento per motivi di censura, uscì ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
posa
pòsa s. f. [der. di posare]. – 1. Pausa, sosta, più o meno lunga, che interrompe la continuità di un’attività, e spec. di una fatica, di una condizione penosa e sim.; in questa accezione è quindi spesso sinon. di requie, pace, riposo,...