Filmologia
Giorgio De Vincenti
Orientamento degli studi cinematografici che anticipò per diversi aspetti la semiologia del cinema degli anni Sessanta e Settanta ed ebbe origine con la fondazione nel [...] quelle relative al rapporto tra il cinema e il teatro, la pittura, l'antropologia) tese sempre più a image (nr. 39, 1961).
L'interesse per le comunicazioni di massa
Negli ultimi anni, la rivista tese, come si è detto, a specializzare i suoi ...
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Doppiaggio
Alberto Castellano
La storia
L'avvento del sonoro colse impreparate le strutture del cinema italiano, che non era in grado di far parlare i suoi film. Nell'aprile del 1929 uscì in Italia [...] . Intanto, molti dei più prestigiosi attori, soprattutto diteatro come Andreina Pagnani, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Huillet, ma anche una parte della critica e delle riviste (in particolare "Filmcritica"), prendere posizione contro tale prassi ...
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Costumi
Mario Verdone
Nello spettacolo i c. sono per loro natura drammaturgicamente 'espressivi'. Nell'atto primo di Amleto, Polonio afferma che "una delle prime qualità del vestimento è la sua espressività". [...] di Desdemona, il severo c. del principe di Danimarca, le giarrettiere incrociate di Malvolio in La dodicesima notte. Questa qualità, così evidente in teatro Il cantico dei cantici) di Rouben Mamoulian. Nel film-rivistadi Lloyd Bacon 42nd street ( ...
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Free cinema
Emanuela Martini
Movimento cinematografico nato in Inghilterra intorno alla metà degli anni Cinquanta. Autori di punta e ideatori ne furono Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson, [...] suoi redattori continuarono la loro battaglia sulle pagine di alcuni quotidiani e della rivista "Sight and sound". Per una volta la and Left review"; Richardson diresse in teatro i drammi di Osborne, e Osborne scrisse diverse sceneggiature ...
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Avanguardia cinematografica
Gianni Rondolino
La storia dell'a. c., o meglio del cinema d'avanguardia o sperimentale, è strettamente legata alla storia del cinema nella sua evoluzione tecnico-espressiva, [...] con i suoi legami (come si è detto) con il teatro e la letteratura, i secondi lavorarono proprio in quell'ambito.
si mosse il pittore Léopold Survage, che nel 1914 pubblicò, sulla rivistadi Guillaume Apollinaire "Soirées de Paris" (26-27, pp. 426- ...
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Actors Studio
Riccardo Martelli
Laboratorio statunitense di arte drammatica, fondato a New York nel 1947. È il più noto centro di perfezionamento per attori degli Stati Uniti, e forse del mondo. Trae [...] non è un caso che il 'metodo', nato per gli attori diteatro, abbia in realtà dato i risultati più probanti nel cinema.
L'A
K. Stanislavsky, My life in art, Boston 1924 (ed. russa rivista e accresciuta, Moja žizn′ v iskusstve, Moskva 1926; trad. it. ...
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PIETRANGELI, Antonio
Stefania Carpiceti
PIETRANGELI, Antonio. – Nacque a Roma il 19 gennaio 1919 da Francesco, ingegnere, e Ofelia Palleschi, maestra.
Visse con i fratelli e le sorelle, Liliana, Mario, [...] a Barbaro, un contributo pubblicato su Pattuglia, la rivista dei Cineguf di Forlì, e il noto saggio, Appunti sulla regia del teatro e delle arti diretta da Silvio d’Amico e dagli adattamenti-commenti per La nostra guerra, documentario di Lattuada, ...
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Dispositivo cinematografico
Lucilla Albano
Per 'dispositivo cinematografico' si intende una delle forme simboliche in cui si è organizzata la rappresentazione del mondo tramite la visione (e l'ascolto) [...] spettatore che siede nella sala, al contrario di quello che succede a teatro dove non vi è alterità tra il palcoscenico ), fu scritto a seguito di un'intervista rilasciata da Marcelin Pleynet a Gérard Leblanc ‒ per la rivista "Cinéthique" ‒ che ebbe ...
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Balázs, Béla
Marco Vallora
Pseudonimo di Hermann Bauer, scrittore, teorico del cinema e sceneggiatore ungherese, nato a Szeged il 4 agosto 1884 e morto a Budapest il 17 maggio 1949. Con capillare completezza [...] epoca della collaborazione con la rivista "Nyugat" (Occidente), coacervo di intelligenze moderniste e simboliste, percepita anche dal pubblico come un effetto realizzato di déjà vu. A differenza del teatro la vera sostanza poetica, 'la materia ...
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PAULUCCI DI CALBOLI BARONE, Giacomo
Giovanni Tassani
PAULUCCI DI CALBOLI BARONE, Giacomo. – Nacque a Caltagirone (Catania) il 12 ottobre 1887 da Rosario Barone, piccolo proprietario terriero, e da Anna [...] Teatro comunale di Forlì, Forlì 1942.
Fonti e Bibl.: Archivio di Stato di Forlì, Archivio Paulucci di Calboli, Giacomo Paulucci di 1943, Torino 1990, ad ind.; B. Di Porto, Politica, economia e cultura in una rivista tra le due guerre. “Echi e Commenti ...
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rivista
s. f. [der. di rivedere; nel sign. di «periodico» è modellato sul fr. revue, che a sua volta ricalca l’ingl. review]. – 1. raro. L’azione, il fatto di rivedere, soprattutto per meglio intendere, per fare riscontri, per correggere:...
turistificazione s. f. In una città, in una sua parte o in un territorio più ampio, il complesso dei cambiamenti, anche profondi, che intervengono in àmbito urbanistico e architettonico, socio-economico e culturale, in conseguenza del sovraffollamento...