Federalismo
Lucio Levi
Introduzione
Il federalismo, nato come teoria di una forma di governo, per risolvere i problemi di un caso isolato, la formazione degli Stati Uniti d'America, e poi di altre società [...] commento della Costituzione degli Stati Uniti, ma sono anche la prima formulazione della teoria dello Stato federale. in aree pluristatali che abbiano raggiunto le condizioni materiali e ideali della libertà politica e un certo grado di unità. Ma ...
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Corporativismo/Corporatismo
Philippe C. Schmitter
Introduzione
Il corporativismo, sia come prassi politica sia come concetto teorico, ha conosciuto alterne fortune: da una parte è stato presentato come [...] degli avvocati o dei medici, rimase un numero assai ridotto di associazioni che incarnavano gli ideali v. Jessop, 1979; v. Cawson, 1983). Per quanto questa teoria possa sembrare vagamente 'funzionalista', essa lascia intendere che il bisogno di ...
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Federalismo fiscale
PPiero Giarda
di Piero Giarda
Federalismo fiscale
sommario: 1. Introduzione. 2. L'assegnazione dei compiti pubblici. a) Area dei benefici ed effetti di traboccamento (spillover). [...] attività di produzione dei servizi pubblici degli enti decentrati (Regioni, Dipartimenti, ecc riferimento a un valore ideale di prestazione da parte
Scotto, A., Prime linee di un contributo alla teoria della finanza locale, in Studi in memoria di Gino ...
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MORO, Aldo
Piero Craveri
MORO, Aldo. – Nacque a Maglie (Lecce) il 23 settembre 1916 da Renato e da Fida Sticchi, secondogenito di altri tre fratelli: Alberto e Alfredo Carlo, magistrati, Salvatore, [...] La dimestichezza con la teoria generale che si manifesta rimaneva fermo soltanto il riferimento agli «ideali cristiani». Era un dare fondamento alla carte del ministero dell’Interno e del ministero degli Affari esteri sul ‘caso Moro’; le lettere dalla ...
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Demagogia
Luciano Canfora e Giorgio Fedel
Nel mondo antico e moderno
di Luciano Canfora
Nel mondo antico e moderno Invano si cercherebbe una chiara e univoca indicazione del significato negativo del [...] stesso tre libri di teoria retorica. Ma l'accomodamento senso essa si connette con quegli appelli a ideali di giustizia e di emancipazione che configurano un comprendere le ragioni non tanto dell'esiguità degli usi (l'effetto) quanto della poca ...
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Internazionalismo
Lucio Levi
Introduzione. La dimensione universalistica della Rivoluzione francese e della Rivoluzione russa
I grandi movimenti rivoluzionari liberale, democratico, nazionale e socialista, [...] di oppressione all'interno dello Stato, anche gl'ideali di pace e di solidarietà universale. Realizzati i principî è quello della teoria della ragion di Stato, che risale a Machiavelli e ispira una parte degli studiosi contemporanei di ...
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di Raffaele Marchetti
A prima vista la politica internazionale sembrerebbe aver seguito anche nel 2013 il suo tradizionale corso: le grandi potenze decidono le sorti dell’umanità, gli altri stati sostanzialmente [...] istituzioni e società civile sono probabilmente l’ex ministro degli esteri Emma Bonino, che è anche la fondatrice di e il suo contenuto un ideale di estrema importanza per l’attuale come sviluppato soprattutto nella teoria dei movimenti sociali. ...
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GIOLITTI, Antonio
Piero Craveri
Nacque a Roma il 12 febbraio 1915 da Maria Tami, figlia del senatore Antonio Tami, già presidente della Corte dei conti e da Giuseppe, magistrato, poi direttore della [...] figure che richiamavano gli ideali risorgimentali e conforme a Giolitti prefato il libro di Thorstein Veblen, La teoria della classe agiata, pubblicato da Einaudi, era stato ’emergenza della crisi economica degli anni Settanta
Occorreva riparare ...
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Democrazia cristiana
Francesco Traniello
L'ambito semantico
Prima che, nel corso del XX secolo, numerosi partiti politici europei e latino-americani, in varia misura radicati nei rispettivi mondi cattolici, [...] Democrazia cristiana allo stato di puro modello ideale. È vero, tuttavia, che la parallelo prendeva forma un corpus di teorie sociali e di istanze programmatiche collegato le regole e la cornice istituzionali degli Stati in cui agivano, seppure con ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Niccolò Machiavelli
Gennaro Maria Barbuto
«Essendo voi sempre stato ut plurimum extravagante di opinione dalla commune, et inventore di cose nuove et insolite» (Guicciardini a Machiavelli, Modena, 18 [...] quando Machiavelli, in Discorsi, I, 2, cita implicitamente la teoria polibiana della anacyclosis, non la considera, come lo scrittore constatazione machiavelliana della irriducibilità degli avvenimenti storici a postulati ideali), né etico-naturale ...
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teoria
teorìa s. f. [dal gr. ϑεωρία, der. di ϑεωρός (v. teoro), e quindi, in origine, «delegazione di teori»; nel sign. 1, attraverso il lat. tardo theorĭa]. – 1. Formulazione logicamente coerente (in termini di concetti ed enti più o meno...
tipo
s. m. [dal lat. typus, gr. τύπος «impronta; carattere, figura, modello», dal tema di τύπτω «battere»]. – 1. Con il sign. originario di impronta, fatta battendo o premendo, si conserva in due accezioni specifiche: a. In numismatica, figurazione...