Tipografo (sec. 15º-16º), originario di Ratisbona, attivo a Roma (1480-1510). Diede circa 300 edizioni, tra classici latini, bolle pontificie, orazioni e altri scritti, tra cui le Conclusiones DCCCC di [...] della Mirandola (1486), il Missale romanum (1488), la Epistola de insulis Indie supra Gangem nuper inventis, traduzione di una lettera di Cristoforo Colombo (1493). Gli succedette nell'attività tipografica il figlio Marcellus, attivo fino al 1527. ...
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Tipografo (sec. 15º), noto anche col soprannome di Anima mia; lavorò a Venezia (1485-91), dapprima con Antonello de' Bernasconi (Commentaria sancti Thome de Aquino super libro Aristotelis de anima, 1485), [...] poi solo. Forse più tardi entrò nell'azienda di Tacuino. Riappare ancora la sua soscrizione ("Anima mia") tra il 1493 e il 1494. K. Burger gli attribuisce ventisei edizioni, delle più varie materie ...
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Tipografo (n. Magonza, metà circa del sec. 15º - m. forse Lione 1522 circa); a Foligno, socio di Emiliano degli Orfini, stampò (1470) il De bello italico adversus Gothos di L. Bruni, poi le Epistulae ad [...] familiares di Cicerone, e infine (1472), per la prima volta, la Divina Commedia con la collaborazione di Evangelista Angelini di Trevi. Lavorò poi in Germania e in Francia ...
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Tipografo (n. Caneto seconda metà sec. 15º) a Venezia; autore (1490-1500 circa) di settanta edizioni, tra le quali il De oratore di Cicerone col commento di Ognibene Leoniceno (1494). Si conoscono sue [...] stampe sino al 1526. Furono tipografi anche Donino, detto Mantovano, di cui si conoscono quattro edizioni (1503-05), e Aurelio, di cui si conoscono circa ottanta edizioni (1531-61). ...
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Tipografo bolognese (m. 1496); attivo dal 1482, dette numerose edizioni di opere giuridiche e umanistiche, distinguendosi per l'eccellenza dei caratteri e della carta, l'armonia dei frontespizî e l'estrema [...] correttezza del testo. Gli successero il fratello e i figli e quindi il nipote Giovanni Antonio, che si firmò Platonides e pubblicò varie opere tra il 1499 e il 1511 ...
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Tipografo e libraio bolognese (m. 1749); diede dal 1720 varie centinaia di edizioni di opere d'ogni genere, tutte in nitida stampa, dai bei caratteri. Gran fama ha dato alla casa la magnifica edizione [...] del Bertoldo di G. C. Croce (1736); e son noti i raduni che si tenevano nella sua libreria. Il figlio Petronio (m. 1794) ne continuò l'attività ...
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Tipografo-editore tedesco (Rittershofen 1501 - Basilea 1564). Espertissimo filologo classico, sposò la figlia dello stampatore basileese Johann Froben e, alla morte di questo (1527), ne ereditò con il [...] cognato Gerolamo la stamperia, che con la firma Froben & Episcopius pubblicò dal 1529 pregevoli edizioni critiche, particolarmente dei Padri della Chiesa (queste ultime sotto la direzione, per alcuni ...
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Tipografo tedesco (m. dopo il 1493). Dal 1474 fece numerosi viaggi in varie località d'Italia, fondandovi tipografie, solo o in società: a Brescia, a Bologna (1477-86), a Modena, a Siena, a Lucca (1490-91), [...] a Nozzano, a Urbino: qui e a Siena introdusse l'arte tipografica. La maggior parte delle opere da lui stampate sono di argomento giuridico. ...
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Tipografo (sec. 15º), da Lendinara (Rovigo), che non pare vada identificato col pittore Lorenzo Canozi. Stampò a Padova (dal 1472 alla sua morte) con l'aiuto del nobile vicentino Gianfilippo degli Aureliani. [...] I suoi lavori principali sono l'Aristotele coi commentarî d'Averroè, in 3 volumi (1472-74) e il De tribus principiis rerum naturalium di Antonio d'Andrea (1475) ...
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Tipografo (secc. 15º-16º) a Bologna, con produzione di carattere popolare. Dal 1492 al 1494 stampò varie operette (Esopo; Pungilingua di D. Cavalca; Vite dei filosofi di Diogene Laerzio) adorne di bellissime [...] xilografie, eseguite forse dal suo collaboratore, l'incisore Pietro Cisa. Poi (1510-14) stampò a Roma con É. Guillery. Fu tipografo e suo collaboratore anche il fratello Lianoro. ...
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tipografo
tipògrafo s. m. [dal lat. rinascimentale typographus (sec. 15°), comp. del gr. τυπο- «tipo-» e -γράϕος «-grafo»]. – 1. (f. -a) Chi esercita l’arte e l’attività tipografica. Può essere riferito a chi dirige un’officina tipografica...
tipografia
tipografìa s. f. [comp. di tipo- e -grafia; cfr. tipografo]. – 1. a. Il sistema di stampa diretta, che si esegue mediante una matrice a rilievo, composta manualmente con caratteri mobili, oppure realizzato mediante un procedimento...