FRANCHETTI, Raimondo
Francesco Surdich
Nacque a Firenze il 31 genn. 1889 dal barone Alberto, compositore, e da Margherita Levi, figlia di Arnoldo, costruttore dell'acquedotto di Reggio Emilia, dove [...] italiana. Presentò pure un rapporto al ministero delle Colonie, sostenendo che non sarebbe stato opportuno accettare, col trattatodiVersailles, la parte dell'Oltre Giuba che era stata offerta come compenso dagli Inglesi dal momento che si ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giancarlo Lacerenza
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La Danimarca mantiene inalterate, nel corso del Novecento, le sue aperture alla [...] a preservare la sua neutralità per l’intera durata del conflitto. Se, nonostante la sua posizione di Paese non belligerante, trae vantaggi dal trattatodiVersailles, in cui si prevede che nello Schleswig si dovrà tenere un plebiscito per decidere le ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Ivana Ait
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La Norvegia acquista l’indipendenza dalla Svezia nel 1905 pur mantenendone molti punti in [...] ed è fra i primi al mondo a concedere nel 1913 il diritto di voto alle donne. Come la Svezia, il Paese si mantiene neutrale nel delle Spitzbergen, che le vengono riconosciute dal trattatodiVersailles, conclusivo della guerra, nel 1920. D’ ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Barbara Frale
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La crescita economica che interessa il Paese all’inizio del secolo favorisce nel contempo [...] collabora mai attivamente con gli occupanti e non cede ai tentativi tedeschi di strumentalizzare i conflitti etnici interni. Alla fine della guerra, con il trattatodiVersailles, il Belgio rinuncia alla neutralità e ottiene l’ex colonia tedesca del ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Andrea Zorzi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il movimento fascista nasce a Milano nel marzo del 1919 per iniziativa di Benito Mussolini [...] regime, a cui la Chiesa contende in primo luogo l’educazione dei giovani.
In politica estera, la revisione dei trattatidiVersailles viene rivendicata fin dall’inizio, ma per tutti gli anni Venti Mussolini segue una linea moderata, mantenendo buoni ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Diego Davide
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nonostante la crisi tedesca, la situazione economica mondiale negli anni precedenti al [...] si riscontra anche nei Paesi più distanti dalle economie occidentali. Il Giappone, cui il trattatodiVersailles ha riconosciuto, in qualità di Paese alleato delle potenze dell’Intesa, il controllo del vastissimo territorio cinese dello Shantung ...
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Emilio Gentile
Il tramonto della modernità
Una carneficina senza precedenti (tra i 9 e i 13 milioni di morti): questo fu il primo conflitto mondiale, esploso nell’agosto del 1914. Dopo, l’Europa perse [...] fu tradotta nel Patto della Società delle Nazioni, costituito da 26 articoli, inserito come prima parte del TrattatodiVersailles e degli altri trattatidi pace della Prima guerra mondiale, ed entrato in vigore il 10 gennaio 1920. Gli Stati aderenti ...
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CADORNA, Raffaele
Giuseppe Sircana
Nacque a Pallanza (Novara) il 12 sett. 1889 da Luigi e da Giovanna Balbi, crede di una famiglia di illustri tradizioni militari (il padre fu capo di Stato Maggiore [...] controllare l'applicazione da parte della Germania delle clausole militari dei trattatodiVersailles.
Durante il soggiorno in Germania ebbe modo di esprimere nelle lettere al padre impressioni e valutazioni sulla situazione tedesca, con interessanti ...
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ALDROVANDI MARESCOTTI, Luigi
Vincenzo Clemente
Conte di Viano, nacque a Bologna il 5 ott. 1876 da Pietro e da Giuseppina di Marsano, di famiglia patrizia bolognese nota sin dal sec. XII. Laureato in [...] rilievo.
Commendatore dei SS. Maurizio e Lazzaro (motu proprio del 10 nov. 1919), dopo la ratifica del trattatodiVersailles fu inviato con credenziali d'incaricato d'affari a riprendere le relazioni diplomatiche con la Germania: resse l'ambasciata ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Diego Davide
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’esplorazione spaziale compie i primi passi in Europa all’inizio del Novecento grazie [...] a razzo presso politici e militari dei rispettivi Paesi, favorendo la formazione di alcuni padri dell’astronautica moderna.
Per aggirare il trattatodiVersailles, che non prevedeva controlli sulla propulsione a razzo, l’aviazione tedesca avvia ...
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trattato
s. m. [dal lat. tractatus -us, der. di tractare «trattare»]. – 1. a. Opera scientifica o tecnica, storica, letteraria, che svolge metodicamente una materia o espone i principî e le regole di una disciplina: t. di zoologia, di botanica,...
Reichswehr
〈ràih’sveer〉 s. f., ted. [comp. di Reich (v.) e Wehr «difesa, arma»]. – Nome dato all’insieme delle forze armate della Germania dopo il trattato di Versailles: costituita di volontarî, nella quasi totalità provenienti dall’antico...