BRONZO
M. Bernardini
Il b. è una lega di rame con stagno o zinco (calamina), che è possibile fondere e colare in ogni tipo di forma. Gli altri componenti, la cui presenza può essere individuata mediante [...] , usato anche per i Grapen (recipienti per la cottura a tre gambe) e per i mortai. Per altre realizzazioni venivano utilizzate la tecnica con cui si otteneva questo ossido nel Kirmān, grazie all'uso di altiforni in cui veniva prodotto un vapore che ...
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LEGATURA
J. Vezin
O. Mazal
P. Canart
M. Bernardini
Procedimento che conclude la lavorazione del libro, costituito da un assemblaggio di quaternioni cuciti e protetti da una copertura flessibile o [...] con le armi dei loro proprietari. Si sono conservati, per es., tre volumi con i tagli decorati con le armi di Francia e di sec. 14° da quelle della metà del successivo, se non grazie alla comparsa di tipi iconografici nuovi come l'agnello crucifero o ...
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VITERBO
M.G. Bonelli
(Castrum Viterbii, Bitervo, Viterbio nei docc. medievali)
Città del Lazio, capoluogo di provincia, situata ai piedi dei monti Cimini.
Urbanistica
Il nucleo più antico della città [...] collocato nell'abside centrale del coro, che risulta composto da tre parti nettamente distinte: una base con decorazione a ovuli, un che tendono a sottolineare gli effetti luministici, anche grazie a una perfetta lavorazione del piano di fondo. ...
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BIBBIA
H.L. Kessler
L'illustrazione delle Sacre Scritture nacque come risposta alla cultura greco-romana e si sviluppò nel corso del Medioevo fino a divenire un elemento centrale dell'arte cristiana.
Origini
Pressoché [...] Occidente, elenca i numeri di riferimento al testo di due, tre o tutti e quattro i Vangeli, in modo che letti orizzontalmente Magno, decorata nel sec. 9° con affreschi, oggi noti solo grazie all'Elegiacum Carmen di Ermoldo Nigello (ed. a cura di E. ...
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BRESCIA
G. Panazza
(lat. Brixia; Brisia, Bressa nei docc. medievali)
Città della Lombardia, capoluogo di prov. e diocesi vescovile, situata tra i fiumi Oglio e Chiese allo sbocco della val Trompia.Di [...] . Lorenzo; 1295, quella di S. Maria di Palazzolo alle Grazie; successivamente quella degli Orzi presso i Ss. Taddeo e Giuda, T per la presenza di due corpi affiancati all'unica navata, e tre absidi a ferro di cavallo, secondo uno schema diffuso nel 7° ...
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PERUGIA
A. Caleca
(lat. Perusia; Peroscia nei docc. medievali)
Capoluogo dell'Umbria, centro di origine umbra e fiorente città in epoca etrusca e poi romana, nella Tarda Antichità assurse al ruolo di [...] ), di Giovanni Pisano e della sua bottega, tanto per il gruppo delle tre figure femminili - ma taluno ha anche avanzato per esse l'ipotesi di delle Grazie, nella vicina Magione, un affresco con la Madonna, il Bambino, otto angeli e tre donatori. ...
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VICHINGHI
K. Bornholdt
Popolazioni danesi, svedesi e norvegesi che nell'Alto Medioevo abitavano l'Europa settentrionale, note anche come Normanni (v.); il termine V. veniva utilizzato per definire i [...] , esemplificano l'uso da parte di un maestro di tutti e tre i tipi di motivi e maniere.Le sculture lignee di Oseberg costituiscono Mus.), del sec. 8°, di fattura anglosassone. Grazie al contemporaneo canto scaldico di Bragi Boddason, che descrive ...
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AVIGNONE
E. Castelnuovo
(lat. Avenio; franc. Avignon)
Città della Francia meridionale, capoluogo del dip. della Vaucluse, situata sulle rive del Rodano, immediatamente a N della pianura della Bassa [...] il disegno settecentesco che attesta l'aspetto di tre lampade donate da Clemente VI all'oratorio degli Lione si fece scolpire una suntuosa tomba da Jacques Morel.Se, grazie a Robert de Genève, rapporti privilegiati si intesserono tra A. e ...
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RENO
K. van der Ploeg
Fiume dell'Europa centro-occidentale di grande importanza storica, politica ed economica. Il R. nasce nelle Alpi svizzere, attraversa quindi diversi stati (Svizzera, Lichtenstein, [...] campata della navata maggiore corrispondono con regolarità due campate delle navatelle. L'alzato interno si presenta suddiviso in tre ordini grazie all'introduzione di un triforio cieco. In asse con l'abside orientale è posta la cappella dedicata a ...
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APOCALISSE
P. K. Klein
L'A. è un genere letterario giudaico-protocristiano che ha per contenuto la rivelazione (in gr. ἀποϰάλυψιϚ) di eventi passati, presenti e futuri: in particolare la predizione [...] schema tipologico. Da una parte Cristo viene raffigurato in tre modi distinti: in primo luogo come il Figlio dell' 180 (Codices selecti, 72) (ed. in facsimile e commento), 2 voll., Graz 1981-1983; Y. Christe, L'Ange à l'encensoir devant l'autel des ...
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grazia
gràzia s. f. [dal lat. gratia, der. di gratus «gradito; riconoscente»]. – 1. Qualità naturale di tutto ciò che, per una sua intima bellezza, delicatezza, spontaneità, finezza, leggiadria, o per l’armonica fusione di tutte queste doti,...
tre
〈tré〉 agg. num. card. [lat. trēs], invar. (radd. sint.). – 1. a. Il numero intero che, nella successione dei numeri naturali, segue immediatamente al due, e il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 3, in numeri romani III): tre litri,...