PEDRETTI, Giovanni Maria, detto Nino
Gabriele Scalessa
PEDRETTI, Giovanni Maria, detto Nino. – Nacque a Santarcangelo di Romagna, il 13 agosto 1923, da Luigi Renato, impiegato comunale noto in paese [...] relazione Poesia romagnola del dopoguerra (poi inclusa negli atti Lingua Dialetto Poesia, usciti nel 1976, con prefazione di TullioDeMauro, per le Edizioni del Girasole di Ravenna). In un commento a margine della relazione di Augusto Campana toccò ...
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CH O K?
La lettera k è estranea all’alfabeto italiano, ma ormai presente in un certo numero di ➔prestiti da diverse lingue (nel Grande Dizionario della Lingua italiana dell’uso diretto da TullioDeMauro [...] le grafie con la k sono più di tremila).
Oggi la k si incontra spesso nelle nuove scritture telematiche (e-mail, SMS, chat, forum, blog, social network) in sostituzione del nesso ch, sia all’inizio, sia ...
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asinocrazia
s. f. (spreg.) Il dominio esercitato dalle persone ignoranti e stupide.
• «Asino», «asinata» e «asinerie» sono parole predilette dal professore [Giovanni Sartori], che le dispensa senza risparmio [...] è già in difficoltà se la frase diventa «il gatto miagola perché vorrebbe bere il latte». L’esempio è di TullioDeMauro, principe dei nostri linguisti, che torna alla carica con una nuova edizione del suo libro «La cultura degli italiani». Cultura ...
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catalanata
s. f. (scherz. iron.) Battuta ovvia, tipica di Massimo Catalano (1936-2013), musicista e personaggio televisivo.
• [tit.] Ma le «catalanate» sono dure a morire [testo] […] Catalano sarà però [...] emulazione. (Maria Novella Oppo, Unità, 4 maggio 2013, p. 20, Speciali).
- Derivato dal nome proprio (Massimo) Catalano con l’aggiunta del suffisso -ata1.
- Già attestato nell’Unità del 17 giugno 1986, p. 1, Prima pagina (TullioDeMauro). ...
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neosemia
neosemìa s. f. – Nuova accezione attribuita a una parola già esistente [dall’agg. greco νέος «nuovo» unito al confisso -semia, dal s. greco σῆμα «segno», che esprime il valore di «significato»], [...] termine coniato nel 2005 dal linguista TullioDeMauro. Le n. hanno spesso origine dall’uso estensivo, figurato o metaforico di parole già esistenti, come nei s. f. campana «contenitore di forma simile a una campana, destinato alla raccolta ...
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L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano [...] Dalla Provincia all’Europa. L’influsso del francese sull’italiano tra il 1650 e il 1715, Firenze, Le Lettere.
DeMauro, Tullio (2005), La fabbrica delle parole. Il lessico e problemi di lessicologia, Torino, UTET.
Di Girolamo, Costanzo (2008), Poeti ...
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L’espressione lingua (o italiano) d’oggi, così come quella, equivalente, di italiano contemporaneo (entrambe usate negli studi: per l’una Cortelazzo 2000, LId’O 2004, Dardano & Frenguelli 2008; per [...] di pronunzia, riveduto, aggiornato e accresciuto da P. Fiorelli & T.F. Borri, Roma, ERI, 2010).
LIP 1993 = DeMauro, Tullio et al., Lessico di frequenza dell’italiano parlato, Milano, ETAS libri.
Accademia della Crusca (1982), La lingua italiana ...
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Assieme ai ➔ nomi, i verbi sono una categoria di parole (➔ parti del discorso) cruciale nell’organizzazione lessicale e grammaticale delle lingue, al punto da essere considerati un universale linguistico: [...] ri- (riecco); in combinazione con un nome segnala il comparire di qualcosa (ecco la pioggia; Serianni 1997: 354-356).
DeMauro, Tullio (a cura di) (1999), Grande dizionario italiano dell’uso, Torino, UTET, 8 voll.
Ageno Brambilla, Franca (1964), Il ...
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Il lessico è l’insieme dei lessemi (o, con termine non tecnico, delle parole) di una lingua. Come altre lingue nazionali, che vengono usate da secoli per molte delle principali funzioni comunicative, anche [...] e prospettive di ricerca. Atti delle giornate di studio (Torino, 19-20 febbraio 2007), Frankfurt am Main, Peter Lang.
DeMauro, Tullio (1980), Il vocabolario di base della lingua italiana, in Id., Guida all’uso delle parole, Roma, Editori Riuniti ...
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In pochi casi, come in quello dell’italiano moderno, nel fare la storia di una lingua ci si imbatte in un termine cronologico preciso che abbia segnato un cambiamento netto di situazione ambientale generale [...] , a cura di G. Fiorentino, Roma, Carocci, pp. 158-174.
DeMauro, Tullio (19702a), Storia linguistica dell’Italia unita, Bari, Laterza (1a ed. 1963).
DeMauro, Tullio (1970b), Per lo studio dell’italiano popolare unitario, in Rossi, Annabella ...
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Europanto
s. m. inv. Lingua ibrida ottenuta dall’incrocio di elementi delle diverse lingue europee. ◆ Che cosa può fare, cioè, Diego Marani, traduttore principale e revisore presso il Consiglio dei ministri dell’Unione Europea a Bruxelles,...
padre di tutti i dizionari
loc. s.le m. Il più importante e autorevole tra i dizionari. ◆ Torino si riconferma così il centro di una grande tradizione: sono torinesi, infatti, tutti i grandi dizionari della lingua italiana, dal Tommaseo al...