FILELFO, Senofonte
Franco Pignatti
Secondogenito di Francesco e di Teodora Crisolora, nacque a Firenze il 5 marzo 1433. Al suo nome illustre il padre accenna nelle Satyrae (Venetiis 1502, dec. VIII, [...] . stor. per Trieste, l'Istria e il Trentino, IV (1889-95), pp. 132-138; A. Luzio-R. Renier, I Filelfo e l'umanesimo alla corte dei Gonzaga, in Giorn. stor. della lett. ital., XIII(1890), pp. 191-193; N. Pelicelli, Due opere inedite di Giovanni Mano ...
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EMILIANI (Miani), Pietro
Giacomo Moro
Nacque a Venezia nel 1362 da Giovanni Miani, del ramo di S. Cassiano, e da Fiordelise Barbarigo.
Pur nell'assenza di notizie certe sulla prima parte della sua vita, [...] testamento di Pietro Miani ("Emilianus") vescovo di Vicenza († 1433), in Arch. veneto, CXXXII (1989), pp. 5-60; M. L. King, Umanesimo e patriziato a Venezia nel Quattrocento, II, Roma 1989, pp. 590 ss. e passim; R. Zironda, Aspetti del clero secolare ...
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BONO, Pietro (Piero; Petrus Bonus)
Raoul Meloncelli
Ignota è l'origine di questa artista, che, nato nel 1417 da "mastro Batista et Margareta del fu Biagio, tedesco" (van der Straeten), fu celebrato ai [...] musicale alla corte sforzesca, in Storia di Milano, IX, Milano 1951, pp. 802 s.; The New Oxford History of Music, III, Ars Nova e Umanesimo (1300-1540), a cura di A. Hughes e G. Abraham, Milano 1964, p. 332; H. J. Moser, Paul Hofhaimer,Ein Lied-und ...
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CASELLA (Caselle), Ludovico
Tiziano Ascari
Nacque alle Caselle presso Gaiba (nel Polesine di Rovigo) nel 1406 o nel 1407 da Antonio, uno dei più stimati notai di Ferrara.
Forse era suo antenato un Pellegrino [...] ; A. Frizzi, Memorie per la storia di Ferrara, IV, Ferrara 1848, pp. 58, 65; M. Borsa, P. C. Decembrio e l'umanesimo in Lombardia, in Archivio storico lombardo, XX (1893), pp. 372, 377, 409, 413; C. Cessi, Bricciche rodigine, in Ateneo veneto, XXIII ...
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GRITTI, Battista
Giuseppe Gullino
Nacque a Venezia verso il 1405 da Omobono di Triadano, del ramo a S. Giovanni del Tempio nel sestiere di Castello, e da Giovanna Orsini di Ziliolo, figlia del ricco [...] , Capitale mercantile e committenza nella Venezia del Sansovino, in Critica storica, XV (1978), 4, p. 50; A. Pertusi, L'umanesimo greco dalla fine del secolo XIV agli inizi del secolo XVI, in Storia della cultura veneta, 3, Dal primo Quattrocento al ...
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LOMELLINI, Matteo
Riccardo Musso
Figlio di Leonello di Napoleone e di Pietra di Luciano Doria (del ramo Branca), nacque a Genova intorno al 1395.
Il padre, "maonese", governatore e poi conte di Corsica, [...] p. 17; A. Giustiniani, Castigatissimi annali…, Genova 1537, cc. CXCVIIIr, CCIXv; F. Gabotto, Un nuovo contributo alla storia dell'umanesimo, in Atti della Soc. ligure di storiapatria, XXIII (1890), pp. 14 s., 290; A. Pesce, Sulle relazioni tra Genova ...
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LAPACCINI (Lapaccino; Lapacino), Filippo
Paolo Falzone
Nacque a Firenze intorno alla metà del XV secolo. Una ricostruzione del suo profilo biografico è resa problematica dal carattere discontinuo e [...] . Studi sulla musica vocale profana in Italia nei secoli XV e XVI, Torino 1977, pp. 74 s.; E. Mattioli, Luciano e l'umanesimo, Napoli 1980, pp. 55 s.; Diz. encicl. univ. della musica e dei musicisti, Le biografie, IV, p. 281; M. Bregoli Russo, Teatro ...
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CARRARA (Alberti), Giovanni Michele Alberto
Gustav Ineichen
Nacque a Bergamo nel 1438 da Guido, medico e umanista; era il secondo di quattro figli, ma il primo che il padre, vedovo della prima moglie, [...] (1926), pp. 193-216. La concezione culturale dominante nello Studio di Padova è illustrata da P. O. Kristeller, Il Petrarca, l'umanesimo e la scolastica a Venezia, in La civiltà venez. del Trecento, Venezia 1956, pp. 149-178. Inquanto al padre del C ...
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LENGUEGLIA, Giovanni Agostino della
Luigi Matt
Nacque a Poggiolo, piccolo borgo nell'entroterra di Albenga, nella riviera ligure di Ponente, dove si trovava il castello di famiglia, probabilmente nel [...] nella prima metà del secolo XVII, in Somascha, X (1985), pp. 44-51; G.G. Musso, La cultura genovese nell'età dell'umanesimo, Genova 1985, p. 67; C. Jannaco - M. Capucci, Storia letteraria d'Italia. Il Seicento, a cura di A. Balduino, Padova 1986, p ...
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CARABELLESE, Pantaleo
Fulvio Papi
Nacque da Salvatore e da Isabella de Vincenzo a Molfetta (Bari) il 6 luglio del 1877, e nel seminario della città natale egli frequentò sia il ginnasio sia il liceo. [...] dell'io che non vuole riconoscere la compresenza degli altri io, e che riduce l'alterità a estraneità e oggettualità. Contro questo umanesimo, il C. caratterizza l'uomo come pensante che vive, e che quindi non ha in sé un proprio fondamento.
Nel 1948 ...
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umanesimo
umanéṡimo (raro umanismo) s. m. [der. di umano, in parallelismo con umanista, prob. con influenza del ted. Humanismus]. – 1. Nella storiografia moderna, termine (di origine ottocentesca) con cui viene indicato il periodo storico...
umanistico
umanìstico agg. [der. di umanista2] (pl. m. -ci). – 1. Dell’umanesimo o degli umanisti: periodo u.; la cultura, la letteratura u.; filologia u., la filologia degli umanisti o quella esercitata modernamente sui testi degli umanisti...