MALATESTA, Narciso
Anna Chiara Fontana
Nacque a Venezia il 26 ott. 1835 da Adeodato, pittore modenese trasferitosi in laguna per un soggiorno di studio e perfezionamento, e da Emilia Malverti.
Il piccolo [...] d'ornato, fotografia e topografia presso la Scuola militare di Modena, partecipò assiduamente a importanti rassegne espositive (Esposizione universale di Vienna nel 1873 e nazionali di Ferrara e di Torino negli anni 1875 e 1880), che gli valsero ...
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CACHERANO D'OSASCO, Carlo, conte di Rocca d'Arazzo
Angela Dillon Bussi
Figlio di Ottaviano, gran cancelliere di Savoia, e di Barbara Balbis dei marchesi di Ceva, sua seconda moglie, nacque probabilmente [...] Emanuele I, la quale gli diede un terzo maschio, Giarimartino. Nel testamento del 9 nov. 1621 istituì suoi eredi universali i tre figli, ordinando una primogenitura eventuale, da radicarsi in uno dei medesimi, ma da purificarsi solo con la morte ...
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MAZZOLA, Valentino
Gigi Garanzini
Italia. Cassano d'Adda (Milano), 26 gennaio 1919-Superga, 4 maggio 1949 • Ruolo: interno • Esordio in serie A: 31 marzo 1940 (Lazio-Venezia, 1-0) • Squadre di appartenenza: [...] Bearzot, Valcareggi e Vicini, che li hanno visti giocare tutti, il più grande è stato Valentino Mazzola: giocatore universale, maratoneta instancabile, capace di salvare sulla linea e di andare a segnare sul rovesciamento di fronte come, dopo di ...
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BIGGI, Giovanni
Silvia Meloni Trkulja
Nacque a Roma nel 1847. Pittore, allievo di L. Amici, esordì, per quanto si può dedurre dalla scarsa bibliografia sull'argomento, con opere di soggetto storico [...] illustri: è del 1871 il busto di Ennio Quirino Visconti, tuttora conservato nel liceo omonimo di Roma, mentre all'Esposizione universale di Parigi del 1878 l'artista inviava (oltre a una scultura dal titolo Il mattino) i busti di Niccolò Tommaseo ...
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Pittore (sec. 13º-14º). Alle poche notizie documentate fa da complemento una precoce e significativa valutazione critica risalente al Ghiberti che considera il C. "dottissimo" maestro. Fu attivo a Roma, [...] al 1293 eseguì gli affreschi di S. Cecilia in Trastevere, dei quali resta il largo frammento del Giudizio universale sulla controfacciata: qui, nella maggiore duttilità del mezzo tecnico, una grandezza nuova nella composizione, un modellato saldo ...
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Filosofo e politico (n. Occam, Surrey, fine sec. 13° - m. 1349 o 1350). Entrato nell'ordine francescano, studiò a Oxford, dove nel 1319 era professore. In questo periodo si occupò particolarmente di problemi [...] che ha il suo ultimo fondamento nell'idea dell'infinita potenza di Dio. La realtà è tutta individuale e nessun universale esiste fuori dell'anima; né le "idee" platoniche, né l'aristotelico e tomistico quod quid est (essenza individuata fondamento ...
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Architetto giapponese (n. Osaka 1941). Di formazione autodidatta, visitò (1962-69) gli USA, l'Europa e l'Africa. I suoi progetti, dalle case (Azuma, Osaka, 1976) agli edifici di culto (capp. sul monte [...] di materiali industriali e di esperimenti artigianali in forme rigorosamente geometriche, centri espositivi (Padiglione giapponese, Esposizione universale di Siviglia, 1992), di ricerca e di studio (centro seminari della fabbrica Vitra, Weil am Rhein ...
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Pittore (n. tra il 1360 e il 1370 - m. Mosca 1430). Monaco del monastero della Trinità fondato da Sergio di Radonež presso Mosca, fu forse allievo di Prochor da Gorodec, col quale collaborò, accanto a [...] cattedrale della Dormizione di Vladimir (1408), dove l'artista è affiancato dal monaco Daniil negli affreschi (frammenti di un Giudizio universale) e nell'iconostasi (le icone sono a San Pietroburgo, Museo Russo, e a Mosca, gall. Tret´jakov). L'icona ...
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Scrittore, matematico e medico francese (Le Mans 1517 - Parigi 1582). Come segretario del vescovo di Le Mans, René du Bellay, soggiornò a Lione dove conobbe e cantò Louise Labé e strinse amicizia con Ronsard. [...] 1573). P. è stato nell'età contemporanea rivalutato dalla critica, che gli ha riconosciuto qualità originali e una attitudine alla cultura universale che fa di lui uno degli spiriti del Rinascimento più aperti alla scienza e insieme alla letteratura. ...
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Giovanni Paolo II, beato
Massimo Bray
Le opere e i giorni di G. P. hanno delineato una figura di pontefice della Chiesa Cattolica Romana del tutto eccezionale. Il suo pontificato, iniziato nell'ottobre [...] è mai fermato di fronte a critiche o contrapposizioni al suo operato: la Chiesa da lui auspicata è una Chiesa universale, capace di riacquistare un ruolo centrale nella morale e nella fede del popolo. Wojtyła ha ricercato un comune sentire delle ...
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universale1
universale1 agg. [dal lat. universalis, der. di universus: v. universo1]. – 1. a. Che riguarda tutto l’universo, che si estende o è valido per l’intero universo fisico (nell’accezione scient. di questo termine): legge dell’attrazione...
universale2
universale2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – Strumento, detto anche u. geodetico, fondamentale in passato nella geodesia e astronomia geodetica per misurare angoli orizzontali e verticali, attualmente per lo più sostituito...