Stato dell’Asia occidentale e, in piccola parte, dell’Europa sud-orientale, il cui territorio è diviso in due regioni peninsulari: la Tracia (detta anche Turchia europea), e l’Asia Minore, o Anatolia (con [...] i maggiori autori turchi del Novecento vi furono inoltre i poeti F. Hüsnu, C. Kulebi (Adamın biri, 1946; trad. it. Un uomoqualunque, 1986), il romanziere e poeta N. Cumali, autore di un romanzo sulla Bosnia, (Viran dağlar «Monti in rovina», 1996), F ...
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Attore e regista polacco (Cracovia 1947 - ivi 2024). Personalità eclettica, dotata di qualità drammatiche come interprete, espresse già in Delitto e castigo e in Demoni, ha mostrato anche le sue doti di [...] , convincente tanto nel registro comico quanto in quello tragico e in quello patetico, ha offerto il suo volto di uomoqualunque a numerosi film di K. Zanussi, Wajda, Agnieszka Holland e soprattutto K. Kieślowski (Blizna "La cicatrice", 1976; Amator ...
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Filosofo italiano (Torino 1900 - Roma 1977). Diresse l’Istituto di studi filosofici e il Centro internazionale di studi umanistici. Il suo pensiero, interessato particolarmente alla filosofia della religione, [...] “paradossale” del rapporto umano al tempo, di cui fu (come Jankélévitch) acuto interprete: Preludio alla vita di un uomoqualunque, 1941; L’esperienza comune, 1942; L’indagine quotidiana, 1956; I paradossi del senso comune, 1970; Il tempo esauito ...
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Sautet, Claude
Giovanni Grazzini
Regista cinematografico francese, nato a Montrouge (Parigi) il 23 febbraio 1924. Con Un coeur en hiver ha ottenuto nel 1992 il Leone d'argento alla Mostra del cinema [...] mauvais fils (1980; Una brutta storia) e da Garçon! (1983), in cui Y. Montand riassume la vita quotidiana di un uomoqualunque; dopo Quelques jours avec moi (1988; Qualche giorno con me), una sorta di viaggio nella nebbia dei sentimenti, S. tocca la ...
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Commediografo, giornalista e uomo politico italiano (Pozzuoli 1891 - Roma 1960). Diede al teatro parecchi lavori, tra i quali: La sera del sabato (1934); Mani in alto (1935); Supergiallo (1936); Il sole [...] (1940); Il pretore de Minimis (1950); L'attesa dell'angelo (1952). Nel 1944 fondò in Roma il settimanale L'uomoqualunque, e facendo leva sul disagio dei ceti medî e della piccola borghesia, suscitò un largo movimento di opinione pubblica, poi ...
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di Irene Giannì
Teofilato, Cesare Alfredo
Pedagogo, storico e attivista politico italiano (Francavilla [...] , quando, in seguito alle vergognose vicende legate all’omicidio dei fratelli Chionna, le elezioni comunali premiano la lista dell’UomoQualunque e il PSIUP non riesce a portare alla vittoria il suo candidato T. per la Costituente. È questa una fase ...
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Giornalista e commediografo (Corigliano Calabro 1895 - Roma 1970); fu redattore e critico teatrale di varî quotidiani, fra cui Il popolo di Roma, regista e organizzatore di compagnie di prosa; svolse anche, [...] dopo la Liberazione, attività politica, e fu deputato all'Assemblea costituente per l'"Uomoqualunque", dal quale poi si distaccò. Fra le sue numerose commedie brillanti e sentimentali, spesso imperniate su inquieti personaggi femminili, si ricordano ...
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Poeta turco (Çeltek, Tokat, 1917 - Ankara 1997), descrisse con linguaggio semplice le bellezze delle terre anatoliche e l'umanità dei loro abitanti. Tra le sue opere, oltre ad Atatürk Kurtuluş SavaŞinda [...] (1952), sulla figura di Atatürk durante la guerra di indipendenza, ricordiamo Adamin biri (1946) e Bütün siirleri (1982;trad. it. Un uomoqualunque:poesie scelte, 1986), una selezione dei suoi componimenti migliori. ...
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LAURO, Achille
Giuseppe Sircana
Nacque a Piano di Sorrento il 19 giugno 1887 da Gioacchino, piccolo armatore navale, e da Laura Cafiero. Non aveva ancora tredici anni allorché il padre, contrariato [...] Isola del Liri 1964, pp. 315 s.; P. Allum, Potere e società a Napoli nel dopoguerra, Torino 1975, passim; S. Setta, L'Uomoqualunque, 1944-1948, Roma-Bari 1975, ad ind.; M. Caprara, I Gava, Milano 1975, ad ind.; P. Zullino, Il comandante, Milano 1975 ...
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qualunque
qualùnque (ant. qualunche) agg. indef. m. e f. [comp. di quale e -unque, cfr. lat. qualiscumque], invar. – 1. Con funzione di indef. relativo, l’uno o l’altro che sia (senza differenza, o senza preferenza per l’uno piuttosto che...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...