Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Il Medioevo tra etica e profitto
Giacomo Todeschini
Teologia, diritto e pensiero economico
Nel 1444 cessano di vivere due personaggi centrali della civiltà toscana cittadina e mercantile dell’ultimo [...] in cui per un diritto naturale che la natura concesse all’uomo, l’usura non fosse peccato, essa sarebbe tuttavia proibita in una logica, più che di scuole o di autori nel senso moderno del termine, come flusso dialettico e discorsivo nell’ambito del ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
La cultura economica (1500-1750)
Cosimo Perrotta
La decadenza dell’economia italiana
Nel periodo che va dal 16° alla metà del 18° sec. in Italia si assiste a una forte decadenza dell’economia, e anche [...] il lascito più duraturo dell’Umanesimo consegnato alla civiltà moderna (Baron 1955, pp. 3-11). Eugenio Garin ne tesi di Origene e di Ugo di San Vittore). Grazie al lavoro, l’uomo è superiore alle bestie. Nell’età dell’oro egli era ozioso, al pari ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
La cultura economica (1850-1950)
Riccardo Faucci
Questi cento anni segnano l’ascesa e il declino della scuola economica italiana: una scuola che presenta caratteristiche proprie pur all’interno di un [...] secondi in modo sociale, nel senso che se l’uomo non fosse animale sociale non li percepirebbe. A questo .F. Asso, La riforma monetaria di Keynes e gli economisti italiani, «Il pensiero economico moderno», 1981, 2-3, pp. 211-25 e 1982, 1, pp. 69-80. ...
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Megalopoli
AAgostino Petrillo
di Agostino Petrillo
Megalopoli
sommario: 1. Introduzione. 2. Nascita del concetto. 3. Gli anni settanta-ottanta: discussione e crisi del modello. 4. Mega-città, città [...] l'accento nella sua produzione scientifica sulla capacità dell'uomo di plasmare, trasformare l'ambiente naturale nel corso (v., 1977), che investigando le radici del capitalismo moderno ha mostrato come Anversa, Venezia e Amsterdam rappresentino, a ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
L’economia civile (1750-1850)
Pier Luigi Porta
Il periodo che intercorre tra la metà del Settecento e la metà dell’Ottocento presenta caratteri di unitarietà di particolare interesse per quanto concerne [...] la Scuola di Cambridge.
Il problema fondamentale di tutta l’economia moderna è colto perfettamente dal titolo dell’opera più nota di Adam tratta di una generalizzata applicazione allo studio dell’uomo e della polis di una particolare concezione del ...
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FUOCO, Francesco
Francesco Di Battista
Nacque il 12 genn. 1774 a Mignano, in Terra di Lavoro, da Giovanni "proprietario" probabilmente non agiato. Le origini della famiglia e il periodo giovanile continuano [...] sempre, sino al 1828 - che segnò il rientro fallimentare dell'uomo d'affari a Milano - "in pursuance of a curious F. si esprime criticamente nei confronti dei "furori del purismo moderno" in nome del primato delle "Scienze, e soprattutto delle ...
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Geofinanza
Giulio Tremonti
Sommario: 1. Introduzione. 2. Che cos'è la geofinanza. a) La finanza e l'evoluzione nella struttura della ricchezza. b) Lo spazio. 3. Gli effetti politici della geofinanza. [...] uomo altro vincolo che il nudo interesse, il freddo ‛pagamento in contanti'". La risposta alla frantumazione dei rapporti sociali è poi venuta proprio a opera degli Stati nazionali moderni. È stata dapprima una risposta tragica - la nazionalizzazione ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Scuola di economia agraria
Guido Fabiani
L’evoluzione dal 1850 al 1950 della Scuola di economia agraria va analizzata da una duplice prospettiva. In primo luogo, considerando come, sul piano generale, [...] di un potere produttivo originario appropriabile da parte dell’uomo, e dai vari aspetti economici e sociali inerenti di Cuppari, del 1870,
l’azienda agraria era proposta come moderno sistema di relazioni, interne ed esterne, da attivare in tutti ...
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Geo-diritto
NNatalino Irti
di Natalino Irti
Geo-diritto
sommario: 1. Prima nozione di geo-diritto. 2. Forma spaziale e territorialità. 3. Confine: la funzione inclusiva. 4. Confine: la funzione esclusiva. [...] racchiuso e serrato, è messo in pericolo dal capitalismo moderno: modo di economia che, applicando il criterio di imperium di potenze egemoni.
12. L'effetto compensativo dei diritti dell'uomo
Si ricollega a questo tema, e prende perciò posto in una ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giusto prezzo
Oreste Bazzichi
In queste pagine verrà individuato il substrato etico-economico a cui i pensatori medioevali e tardomedioevali hanno attinto per formulare, con una certa organicità, le [...] in quelle società che non conobbero il denaro (Policraticus. L’uomo di governo nel pensiero medievale, a cura di L. Bianchi, che gli ‘ultimi scolastici’ sono i fondatori dell’economia moderna.
Ora si deve precisare che è invece nel secondo periodo ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...