Norme e sanzioni sociali
Vincenzo Ferrari
Norme, sanzioni e azione sociale
Definizione generale di 'norma' o 'regola'
La parola italiana norma (corrispondente all'omonima parola latina), come i suoi [...] ; 2. Significato prescrittivo di un enunciato, di qualunque forma sia, e in generale di qualsiasi azione homme, Paris 1986 (tr. it.: Dal Codice penale ai diritti dell'uomo, Milano 1992).
Di Bernardo, G., Introduzione alla logica dei sistemi normativi ...
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Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Corti internazionali
Marco Pedrazzi
Introduzione
Non esiste una definizione universalmente accettata di corte internazionale. In questa sede, si intenderà per corte un'istituzione dotata di una certa [...] alle controversie vertenti sull'interpretazione e applicazione non solo della Carta Africana, ma di qualunque strumento sui diritti dell'uomo ratificato dallo Stato interessato.
Rimangono nel Protocollo molti punti oscuri, in particolare per quanto ...
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L’Italia al femminile
Simonetta Soldani
Le molte incisioni e stampe popolari dedicate ai cortei festanti che tra il marzo e il novembre del 1860 mossero verso i luoghi deputati a sancire, con la forza [...] spigliate, che assistono fiere e curiose, a braccetto del loro uomo o tenendo un figlio per mano, a un evento che art. 24 dello Statuto albertino, secondo cui «tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado, sono eguali innanzi alla legge. ...
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AUTOGESTIONE E COGESTIONE
Ota Šik e Marcello Pedrazzoli
Autogestione
di Ota Šik
Introduzione
In economia per autogestione si intende in generale l'amministrazione delle aziende esercitata dai lavoratori, [...] parziale e spesso caricaturale di Mitbestimmung: per cui, da qualunque parte si prenda la cosa, ci pare confermata l'esigenza rappresentanti dei soci (di cui 1 esterno); un 'undicesimo uomo', detto neutrale perché scelto di comune accordo. In tale ...
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I problemi religiosi
Antonio Rigon
Il quadro normativo
Fra XIII e XIV secolo si sviluppa un'intensa attività disciplinatrice che mira a dare ordine al clero e alle strutture della Chiesa veneziana. [...] Trecento, le massime autorità della Chiesa veneziana. Qualunque giudizio si voglia dare sull'importanza della struttura con parole di stima e di intenso affetto, lodandolo come uomo esperto, leale, di mirabile santità e bontà e attribuendogli il ...
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Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] gesuita Luigi Taparelli d’Azeglio, fratello del più noto uomo politico e scrittore Massimo). Una tra le prime esperienze non è liberale, non è tirannico, non è d’altra qualità; qualunque qualità vi si aggiunga, da per sé è un gravissimo errore...» ...
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Parlamento
Bernard Crick
di Bernard Crick
Parlamento
sommario: 1. Il concetto di parlamento. 2. Le origini dei parlamenti. 3. I modelli classici. 4. I parlamenti moderni e la formazione dello Stato. [...] gamma dei parlamenti e delle assemblee possibili. Una definizione di ‛uomo' ci dice ben poco degli uomini. Comunque, ciò di o ampliarle) piuttosto che sulle sanzioni dirette, di qualunque natura siano. Il parlamento è qualcosa che si trova ...
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Norme in tema di previdenza nella finanziaria 2011*
Pasquale Sandulli
Come in ogni manovra finanziaria, anche in quella estiva 2011 trova posto la materia della previdenza sociale. La manovra previdenziale [...] prestazioni aggiuntive o integrative del tipo a prestazione definita di qualunque derivazione, secondo la definizione adottata dall’art. 2 d 9 R.d. 636/1939, in termini di differenziata età pensionabile fra uomo e donna.
18 Art. 7 dir. CEE n. 7/79: ...
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Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Giustizia, teorie della
Michel Rosenfeld
Introduzione: considerazioni generali sul diritto e sulla giustizia
Il diritto e la giustizia, inestricabilmente connessi in un rapporto spesso difficile e controverso, [...] uno Stato minimo con funzioni di 'guardiano', privo di qualunque potere di imposizione fiscale a fini distributivi e di intervento , b) non richiedono comportamenti che esulano dalle capacità dell'uomo comune, e c) non cambiano con frequenza tale da ...
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L’amministrazione centrale
Guido Melis
Torino, 4 aprile 1863. Al centralissimo teatro Alfieri va in scena per la prima volta una commedia in dialetto piemontese di Vittorio Bersezio. È un testo che [...] , il travetto.
Monsù Travet è un «mezzemaniche» qualunque, in un ministero della Torino risorgimentale. Ha una moglie nella fotografia che correda il suo fascicolo personale, il tipico uomo del Risorgimento. All’epoca vantava a suo merito le campagne ...
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qualunque
qualùnque (ant. qualunche) agg. indef. m. e f. [comp. di quale e -unque, cfr. lat. qualiscumque], invar. – 1. Con funzione di indef. relativo, l’uno o l’altro che sia (senza differenza, o senza preferenza per l’uno piuttosto che...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...