La periodizzazione della Grecia antica. Il periodo classico
Antonio Giuliano
Il periodo classico
In qualsivoglia civiltà artistica si osservano fenomeni che riconoscono come emblematici i fatti iconografici [...] opere del periodo tra gli inizi del III e la metà del II sec. a.C., mentre parlano diffusamente sia di quelle di età i motivi tradizionali ebbero il sopravvento e il tessuto urbano riprese quell’aspetto disordinato che sarà caratteristico in tutta la ...
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Alto Adige
S. Spada
(ted. Süd-Tirol)
Regione dell'Italia settentrionale, corrispondente all'attuale prov. di Bolzano/Bozen. Durante il periodo medievale il territorio corrispondente all'attuale A. risentì [...] in lotta emerse la casata dei Tirolo, che deve a Mainardo II (1258-1295) il rafforzamento del potere e l'unificazione del un attivo pittore emiliano-bolognese, il Maestro di S. Urbano, cui si deve un cospicuo numero di opere, contraddistinte ...
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Almohadi
G. Ventrone Vassallo
Intorno al primo quarto del sec. 12°, furono chiamate al-muwaḥḥidūn ('i professanti l'Unità di Dio', al-tawḥīd 'l'unicità', il fatto di essere l'unico), da cui A., le popolazioni [...] E./1184 al 595 a.E./1199, e rientrava in un grandioso progetto urbano voluto dal sovrano per esaltare la nuova città di Rabat, detta Rabāt al et orientales publiées par l'Institut des Hautes Etudes Marocaines, II, Paris 1928, pp. 39-58.
H. Terrasse, ...
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VICENZA
Dario Canzian
Nella notte della vigilia di Ognissanti del 1236 Federico II mosse all'attacco di Vicenza, retta in quel momento da un podestà di altissimo rango, il marchese Azzo VII d'Este (v. [...] e G. Cracco, Religione, chiesa, pietà, in Storia di Vicenza, II, L'età medievale, a cura di Id., ivi 1988, pp. 329-455; v. inoltre A. Rigon, Ordini mendicanti e politica territoriale urbana dei comuni nell'Italia centro-settentrionale, in Gli ordini ...
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Pisa
Gabriella Rossetti
Per Pisa l'età di Federico II corre dalla sua elezione imperiale (1220) fin oltre la sua morte (1250), per giungere ad abbracciare anche l'estremo tentativo dell'ultimo degli [...] le consorterie nobiliari (5 aprile 1237), pp. 493-499; doc. II, Lodo della pace tra il comune e le consorterie nobiliari (4 -221; G. Garzella, Ceti dirigenti e occupazione dello spazio urbano a Pisa dalle origini alla caduta del libero comune, in I ...
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Ancona
C. Barsanti
Città delle Marche, capoluogo di prov., situata sui modulati contrafforti nordoccidentali del promontorio del monte Conero. Per la sua posizione geografica A. svolse sempre un ruolo [...] 16°-19° (Santini, 1955) allorquando, nel sec. 14°, l'area urbana si espanse ancora a E e A. fu racchiusa dalle mura turrite che nel 1159, come ricordava un'epigrafe letta da Leoni (1810-1815, II, pp. 166-167); la porta Capoleoni (secc. 12°-13°), all ...
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Albenga
C. Dufour Bozzo
(lat. Albium Ingaunum, Albingaunum)
Città della Liguria in prov. di Savona. Dopo aver domato i Liguri Ingauni nel 181 a.C., i Romani fondarono A. in una pianura alluvionale formata [...] incursioni dei Saraceni che nessuna storia scritta tramanda.
Di contro, la stabilità di vita urbana deve essere stata reinstaurata a opera di Berengario II e dalla costituzione della marca arduinica di cui A. rappresentò un centro di primo piano ...
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Alvernia
G. Fournier
(lat. Arvernia; franc. Auvergne)
Regione della Francia centrale, comprendente i dipartimenti del Puy-de-Dôme, Cantal e parte dell'Alta Loira. Storicamente l'antica provincia era [...] Avitacum e che si inseriva nel solco della tradizione antica (Ep., II, 2; MGH. Auct. ant., VIII, 1887); fonti dell'epoca città si può osservare uno sforzo di rinnovamento dell'ambiente urbano nel corso degli ultimi secoli del Medioevo: Besse, Salers ...
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Messina
Enrico Pispisa
Le vicende di Messina sveva prendono le mosse dalle realizzazioni di età normanna, quando la città vide il consolidarsi di un intraprendente ceto burocratico impegnato a occupare [...] 1190 e il 1191, tuttavia, la distruzione del centro urbano e l'uccisione della maggior parte del gruppo dirigente di Gallo, Gli annali della città di Messina, a cura di A. Vayola, II, ivi 1879.
P. Pieri, La storia di Messina nello sviluppo della ...
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Puglia
Katia Di Tommaso
Il tacco e lo sperone dello Stivale
Se l’Italia è uno stivale, la Puglia è il tacco e il Promontorio del Gargano è lo sperone. Regione dagli intensi (anche se variabili nel tempo), [...] migliaia di abitanti, che però non hanno servizi di tipo urbano: grossi paesi, ‘città contadine’, come qualcuno le ha , il celeberrimo Castel del Monte voluto dall’imperatore Federico II di Svevia.
Nel Medioevo la Puglia era percorsa dai pellegrini ...
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guardia1
guàrdia1 (ant. guarda) s. f. [der. di guardare]. – 1. a. L’atto del guardare, per custodia, vigilanza, protezione, conservazione di qualche cosa, come compito temporaneo o anche abituale: fare la g., fare buona g.; fare la g. ai campi,...
unita
unità s. f. [dal lat. unĭtas -atis, der. di unus «uno»; in alcuni dei sign. concreti, ha risentito l’influenza dell’ingl. unit (che in inglese è distinto da unity)]. – 1. a. Il fatto, la condizione e la caratteristica di essere uno,...