CARRARA, Francesco
Aldo Mazzacane
Nacque a Lucca il 18 sett. 1805 da Giambattista, ingegnere, e da Chiara Chelli. Figlio unico di una famiglia borghese piuttosto agiata, compì gli studi con maestri [...] ., pp. 40 ss.).
La sua opposizione alla pena di morte aveva dunque radici sostanzialmente diverse da quelle tipiche dell'utilitarismo tardosettecentesco: in una lettera al Tolomei del 14 sett. 1866 il C. scriveva: "ella però le si mostra contrario ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Pietro Verri
Loredana Garlati
Pochi uomini hanno legato il proprio nome a una città e a un’epoca come Pietro Verri, la cui parabola esistenziale e intellettuale si consuma all’interno della settecentesca [...] , per la quale la maggior felicità possibile va divisa con la maggior uguaglianza possibile, mirabile sintesi tra utilitarismo e egualitarismo (che attraverso Jeremy Bentham si trasmetterà al radicalismo filosofico del Sette e Ottocento), è il ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giuseppe Toniolo
Vera Negri Zamagni
Toniolo fu il maggiore esponente italiano della scuola etico-cristiana, che vedeva l’iniziativa economica dei singoli ordinata al bene comune attraverso istituzioni [...] scuola dell’economia etico-giuridica che può chiamarsi anche cristiana, in quanto riunisce la più compiuta esplicazione delle teorie utilitarie e della loro efficacia pratica nel cristianesimo dogmatico e storico (Trattato, cit., 1° vol., 1949, p. 10 ...
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PEPE, Gabriele
Mauro Moretti
PEPE, Gabriele. – Nato a Monopoli (Bari) il 4 dicembre 1899, secondogenito di Ludovico e di Gemma Gatti. Il padre, di origini modeste, giornalista e insegnante, fu nella [...] barbarie germanica, del resto, si era fondata sul trionfo della pura forza militare. Non mancavano battute contro l’«utilitarismo egoistico del comunismo» (p. 74), contro le forme di conduzione collettiva dell’agricoltura e il livellamento comunista ...
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Gioberti, Vincenzo
Marcello Mustè
Filosofo e uomo politico, nato a Torino nel 1801 e morto a Parigi nel 1852. Da poco ordinato sacerdote, nel 1825 G. implorava papa Pio VII di concedergli «la facoltà [...] del Guicciardini, aveva dato dell’immoralismo di M., negando che il pensiero del Segretario fiorentino potesse ridursi all’utilitarismo di Claude-Adrien Helvétius e sottolineava come la sentenza per cui «il fine giustifica i mezzi» fosse piuttosto ...
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MOROZZO DELLA ROCCA, Carlo Lodovico
Marco Taddia
– Nacque a Torino il 5 agosto 1743 da Giuseppe Francesco, terzo marchese di Rocca dei Baldi, quarto conte di Morozzo, e da Ludovica Cristina Lucrezia [...] rivoluzione chimica nel Piemonte dell’antico regime, in Studi storici, XXX (1989), pp. 401-433; L. Dolza, Utilitas o utilitarismo? Il ruolo sociale della scienza nell’Accademia delle scienze di Torino, in Il ruolo sociale della scienza (1789-1830), a ...
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STAËL-HOLSTEIN, Anne-Louise-Germaine, baronessa di
Giuseppe Gabetti
Scrittrice francese, nata a Parigi il 22 aprile 1766, ivi morta il 14 luglio 1817; di famiglia calvinista ginevrina: figlia del ministro [...] aveva - insieme con altre forze di varia origine - operato profondamente nelle coscienze; e il razionalismo, l'utilitarismo, il classicismo, tutte le grandi costruzioni culturali del passato erano franate, facendo luogo alla generale ansia verso un ...
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HUME, David
Guido Calogero
Filosofo, storico ed economista inglese, nato a Edimburgo il 26 aprile 1711, ivi morto il 25 agosto 1776. Dopo avere trascorso i primi anni della sua vita nella proprietà [...] inglesi del "sentimento morale", quali F. Shaftesbury e A. di Hutcheson, mentre dall'altra apre la via all'utilitarismo di Adamo Smith. La sua filosofia della religione, che formalmente si ricollega all'illuminismo deistico, lo supera di fatto ...
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1. A. di Ramnunte. - Oratore e uomo politico ateniese, nato al tempo della guerra contro i Persiani (primo quarto del sec. V a. C.), in anno non determinabile esattamente. I primi rudimenti dell'eloquenza [...] legale e del carattere nocivo delle leggi e della prassi giudiziaria. Questa dottrina in lui si congiungeva con un utilitarismo e un edonismo fondamentale, in senso moderato, di tipo democriteo ed epicureo, che poneva l'assenza del dolore (ἀλυπία ...
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L'Ottocento: biologia. La teoria dell'evoluzione di Darwin
Janet Browne
La teoria dell'evoluzione di Darwin
Il contenuto della teoria dell'evoluzione mediante la selezione naturale è considerevolmente [...] dissidenti come l'unitarianesimo, che sosteneva la necessità di riforme e di progresso in tutti i campi, e l'utilitarismo, concezione filosofica caldeggiata da Jeremy Bentham, uno dei suoi fondatori. In Scozia, l'Università di Edimburgo (fondata nel ...
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utilitarismo
s. m. [der. di utilitario]. – Concezione filosofica che indica nell’utilità il criterio dell’azione morale e il fondamento dei valori; già presente nel mondo greco, si definisce tuttavia nel sec. 18° e trova in Jeremy Bentham...