Interazione sociale
Birgitta Nedelmann
Introduzione
Il fatto ovvio che gli esseri umani agiscono orientandosi gli uni verso gli altri e insieme agli altri costituisce il punto di partenza comune della [...] di leggi psicologiche relative al comportamento dei singoli attori; il secondo, che si ricollega alla tradizione dell'utilitarismo e dell'economia politica classica, è il cosiddetto assunto antropologico, secondo il quale tutti gli esseri viventi ...
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Diritto e filosofia del diritto in Croce e Gentile
Marina Lalatta Costerbosa
All’aprirsi del 20° sec. lo scenario giusfilosofico europeo annovera tra i suoi protagonisti la corrente tradizionale del [...] Essa conduce a un nuovo riduzionismo inaccettabile: alla sovrapposizione della sfera morale a quella dell’utilità. L’utilitarismo offre la risposta sbagliata, responsabile di «triviali sofismi» (Filosofia della pratica. Economica ed etica, 1909, 1996 ...
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Croce e il marginalismo
Riccardo Faucci
La criptoeconomia crociana degli anni giovanili
Di tutti i filosofi italiani del secolo scorso, Benedetto Croce appare quello che ha dato il maggiore rilevo alla [...] può essere considerato un marginalista tout court. E ciò non solo perché scettico sulla reale fecondità del «calcolo utilitario» alla Jeremy Bentham, che Einaudi definiva come il prodotto della «somma boria utilitaristica», specie se applicato alla ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Carlo Denina
Frédéric Ieva
Nel 1874 l’editore milanese Giulio Bestetti pubblicò una mediocre e incompleta edizione in un solo volume dell’opera più nota di Carlo Denina, Delle rivoluzioni d’Italia (3 [...] ):
In sostanza il Denina, pur mostrandosi aperto ad alcune esigenze dell’Encyclopédie, dei philosophes e dell’utilitarismo inglese e francese, restava ancorato, nonostante la curiosità e gli eclettismi, alla formazione leibniziana e malebranchiana ...
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Conoscenza
Carlo Sini
Il termine indica l'atto del conoscere e, in particolare, il possesso o la presenza nella mente di un sapere già acquisito; è dal latino tardo cognoscentia, derivato di cognoscere, [...] della memoria, dell'associazione, della riflessione, dell'astrazione. Contro l'innatismo Locke, D. Hume e poi la corrente dell'utilitarismo e dell'associazionismo dell'Ottocento inglese (J. Bentham, J. e J.S. Mill, A. Bain) ricondussero l'intera ...
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MAZZONI, Angiolo
Alessandra Capanna
Nacque a Bologna il 21 maggio 1894 da genitori senesi: Ciro, funzionario del ministero delle Poste e Telegrafi, e Adalgisa Del Grande.
Nel 1905, anno di costituzione [...] eroico (Gazzetta del popolo, 19 dic. 1932) Marinetti ne esaltava l’architettura, definendo «superamento futurista del razionalismo» l’utilitarismo adottato in questo edificio come soluzione estetica. In seguito il M. fu tra i firmatari del Manifesto ...
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SALUZZO DI MONESIGLIO, Giuseppe Angelo
Marco Ciardi
conte. – Nacque il 2 ottobre 1734 a Saluzzo da Luigi Tommaso conte di Monesiglio e da Rosa Operti dei conti di Cervasca.
Giuseppe Angelo fu indirizzato [...] della fisica nel Regno di Sardegna, in Studi settecenteschi, 1998, vol. 18, pp. 217-247; L. Dolza, “Utilitas” o utilitarismo? Il ruolo sociale della scienza nell’Accademia delle Scienze di Torino, in Il ruolo sociale della scienza (1789-1830), a cura ...
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Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento. In particolare, il termine è stato applicato a indicare innovazioni o mutamenti profondi [...] molte delle riforme allora promosse non diedero buoni risultati: rimasero alla superficie o fallirono in pieno. L’immediato utilitarismo che le ispirava le rendeva spesso anche poco efficaci e frammentarie, incoerenti e contraddittorie.
I principi in ...
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. La critica letteraria (XI, p. 975). - Il lavoro critico ha seguitato a svolgersi dai capisaldi rappresentati dal pensiero del Croce (vedine le ultime formulazioni in Aesthetica in nuce, 1929, e in La [...] ; H. L. Mencken, come lancia spezzata dell'opinione progressiva; il Brooks per le sue campagne contro l'incultura e l'utilitarismo poteva citarsi l'ingente e durevole apporto del Berenson nella critica figurativa; e più o meno s'era detto tutto. Non ...
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. Il decadentismo è una teoria estetico-morale sorta in Francia intorno al 1885-1886. Decadenti, furono chiamati alcuni poeti dai loro avversarî ed essi dell'accusa si fecero un vanto e un programma. Poeta [...] ha rivendicato alla lirica il diritto di percorrere il vasto dominio dei ricordi, dei sogni e delle speranze; al realismo utilitario dei moderni ha ricordato che la poesia serba delle sue antiche origini religiose la fede in valori che trascendono la ...
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utilitarismo
s. m. [der. di utilitario]. – Concezione filosofica che indica nell’utilità il criterio dell’azione morale e il fondamento dei valori; già presente nel mondo greco, si definisce tuttavia nel sec. 18° e trova in Jeremy Bentham...