Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Stato nazionale
Vera Negri Zamagni
Stato e nazione non sono concetti coestensivi, il primo facendo riferimento a uno spazio di legislazione e di politica comuni senza nulla implicare riguardo alle caratteristiche [...] non contenere una grande varietà di accenti, contando fra l’altro su un Cesare Beccaria, anticipatore di quell’utilitarismo che avrà grande fortuna nel mondo anglosassone, su un Francesco Ferrara, rigoroso rappresentante del liberismo, e su Vilfredo ...
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CAVOUR, Gustavo Benso marchese di
Francesco Traniello
Nacque a Torino il 27 giugno 1806 da Michele e Adele de Sellon. Si formò sotto la guida della nonna Filippina de Sales, della madre e dei precettori [...] individuali, verteva sulla teoria dell'"utilità onnicomprensiva" del Reggio, che pareva al C. eccessivamente impregnata di utilitarismo e di economicismo; all'opposto, la dottrina etico-politica di matrice rosminiana sembrava al Reggio impregnata d ...
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DE AUGUSTINIS, Matteo
Silvio De Majo
Nacque a Felitto (nella provincia di Salerno) da Domenico e da Angela Migliaccio il 15 aprile del 1799, come riferiscono i suoi contemporanei Moreno e De Sterlich: [...] anche in campo filosofico. Manifestava una ampia conoscenza del pensiero filosofico coevo e una certa adesione all'utilitarismo e all'eclettismo, ma non quella chiarezza, quella partecipazione e quella padronanza della materia presenti nella maggior ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Le grandi conquiste oltremare
Giovanni Brizzi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il cinquantennio successivo alla guerra annibalica è segnato [...] attraverso Annibale, l’Africano ha tratto dal pensiero greco, esso ispira, in diplomazia come in guerra, la nuova vocazione all’utilitarismo e alla mancanza di scrupoli.
Comincia ora una delle età più buie, con l’uso indiscriminato di sicari e veleno ...
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Cadavere
Angelo Fiori
Franco Cardini
Il termine latino cadaver (dal verbo cado, "cadere") indicava ogni tipo di corpo senza vita, sia umano sia animale. In italiano invece - per influsso della cultura [...] nuova definizione dello statuto del cadavere, nel quale la sacralità tradizionale, comunque risolta, entra in conflitto con l'utilitarismo e la funzionalità dei criteri tipici della nostra cultura; d'altro canto l'individualismo, che a tale cultura ...
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Solidarietà
Rainer Zoll
La nozione di solidarietà ha assunto oggi una tale varietà di significati e di usi che si rende necessario operare una distinzione tra un'accezione ristretta e una ampliata del [...] giustizia, e in particolare dell'eguaglianza delle condizioni di partenza e delle opportunità.
Nella sua critica all'utilitarismo J. Rawls riprende in forma modificata l'idea contrattualistica e sviluppa una propria teoria della giustizia ispirata a ...
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NEOCLASSICA, ARTE
Giulio Romano ANSALDI
Bruno Maria APOLLONJ
NEOCLASSICA, ARTE - Già durante il sec. XVIII, mentre l'arte non mirava per lo più che al leggiadro e al grazioso, apparve e si affermò [...] di Anversa, ma soprattutto la Serra di Bruxelles, la quale per le sue strutture di ferro e per lo stretto utilitarismo, non disgiunto da una certa ben intesa monumentalità, induce a ritenere il suo architetto un precursore.
Fra gli Olandesi sono ...
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IUGOSLAVIA (XX, p. 15; App. I, p. 767; II, 11, p. 125; III, 1, p. 936)
Giorgio Valussi - Pio Nodari
Marco Dogo
Predrag Matvejevic
Sergio Rinaldi Tufi
Miodrag B. Protic
La Repubblica socialista federativa [...] Dopo il 1945, le esitazioni e i dilemmi suscitati dall'impegno di totale partecipazione sociale, secondo un utilitarismo rigoroso, si troveranno sorpassati nell'evoluzione stilistica dei pittori, allora ancora relativamente giovani, appartenenti alla ...
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Finanza pubblica
Giuseppe Dallera
I primi studi a carattere sistematico sui problemi della f. p. si possono far risalire all'inizio del sec. 18°, quando l'emergere degli Stati nazionali in Europa pose [...] , le analisi sulla redistribuzione e sulla teoria della giustizia, che hanno rappresentato una costante delle impostazioni dell'utilitarismo e, più in generale, dell'economia del benessere applicata a problemi di entrate e spese pubbliche.
Così ...
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diritto, filosofia del
Disciplina che indaga la complessa fenomenologia dell’esperienza giuridica, ricercandone il senso profondo attraverso una riflessione sul fondamento del diritto e dell’idea di [...] risolve nell’atto singolo la legge astratta. Per tal modo il diritto oggettivo è ricondotto al diritto soggettivo, all’attività utilitaria dello spirito individuale. Per Gentile il diritto è la natura nel mondo della volontà, la quale è concreta e ...
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utilitarismo
s. m. [der. di utilitario]. – Concezione filosofica che indica nell’utilità il criterio dell’azione morale e il fondamento dei valori; già presente nel mondo greco, si definisce tuttavia nel sec. 18° e trova in Jeremy Bentham...