SPAZIALITÀ
R. Bianchi Bandinelli
Termine entrato nell'uso del discorso critico sulla forma delle arti figurative a partire dalla fine del sec. XIX (Riegl, Schmarsow), ma venuto più comunemente in uso [...] . (Per il problema della prospettiva, v. pittura, vol. vi, p. 207 ss.; greca, arte, vol. iii, p. 1005 ss. e D. Gioseffi, in Enc. Univ. Arte, vol quando alla forma plastica si intende dare un valore più simbolico che descrittivo e quando essa viene ...
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CEGLIE di Bari
M. Gervasio
Borgata, a 6 km a S di Bari, il cui nome è di origine greca (Κελία; sulle monete: Καιλίνων) e va collegato con la ellenizzazione del luogo, pur non derivandolo dalla fondazione [...] interna da Brindisi a Benevento, dopo Egnatia; nel Liber colon. (p. 262) è ricordato l'ager Caelinus, e una Celia è pubblicazione di sontuose tavole, il Gerhard aveva visto chiaramente il valore del gruppo dei vasi di C., allineandolo con quelli di ...
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TRISCELE (τρισκελής, trisceles)
A. Longo
"Che ha tre gambe", come indica l'etimologia; con questo nome (e con quello di triquetra, sottinteso figura, meno proprio, perché significante "triangolare"), [...] ripropongono la possibilità di un più remoto inizio del valore geografico di questo simbolo. Nessun vaso d'importazione, della Trinacria.
Bibl.: A. Holm, Gesch. Sizil., III, Lipsia 1898, p. 680; G. F. Hill, Coins of Ancient Sicily, Westminster 1903; G ...
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ALLOCUZIONE (adlocutĭo, allocutĭo)
D. Mustilli
La parola è adoperata nelle due forme - adiocutio, allocutio - dagli scrittori latini, oltre che come termine grammaticale o retorico (Quint., Inst., 9, [...] al senato o al popolo (Suet., Tib., 23) o all'esercito (Fronto, p. 132, 1, ed. Naber); la forma adlocutio è Costante, però, nelle si riporta ad una tradizione molto antica, il cui valore di segno del dominio universale si rinnova nella tradizione ...
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OMONOIA (῾Ομόνοια; sulle monete più tarde anche ῾Ομόνυα; lat. Homonòia)
A. Bisi
Personificazione della concordia sulle monete ellenistiche e di età imperiale romana.
Il concetto di O. quale universale [...] due mani intrecciate, che per lo Swoboda ha un valore nuziale, allorché appare sui cammei del III sec. d Mionnet, Description de médailles antiques, grecques et romaines, I, Parigi 1806, p. 494; IV, 1809, p. 153; V, 1813, pp. 348, 686, 695; R. S. ...
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MYKALESSOS (Μυκαλήσσος Mycalessus)
N. Bonacasa
Odierna Rhitsona, città in Beozia, già nota da Omero (Il., 11, 498); intesa come villaggio di Tanagra da Strabone (Geogr., ix, 404, 405, 410); collocata [...] di mura (a giudicare dalle vicine Megara e Platea), ma il suo valore dovette decadere agli inizî del V sec. a. C. Che le tombe 1934; A. D. Ure, in Journ. Hell. st., LXIX, 1949, p. 18 ss. (contrario alla identificazione con M.); F. R. Grace, Archaic ...
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CLAUDIO MARCELLO, Marco (M. Claudius Marcellus)
A. Longo
Generale romano dell'epoca della seconda guerra punica.
Nel 222, a Clastidium, vinse i Galli Boi e Insubri, nel 212 conquistò Siracusa. Perì nel [...] ci è tramandato dalla moneta coniata nel 42 a. C. da P. Cornelio Lentulo Marcellino, che ci mostra un uomo anziano, sbarbato, magro effigie può lasciare dei dubbi circa il suo valore iconografico, essa ha un'individualità spiccata ed inconfondibile ...
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PINTADERA
E. Castaldi
Termine ripreso dalla letteratura etnologica e in uso negli studi di preistoria, per indicare una classe di stampi in terracotta di piccole dimensioni e di forme geometriche recanti [...] anche una verniciatura), si presume avessero valore contabile o fossero una rappresentazione estremamente Stratigraphie comparée et chronologie de l'Asie Occidentale, Londra 1948; P. Laviosa Zambotti, Le più antiche culture agricole europee, Milano ...
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SATRAPO (iran. khsathra-pa; σατράπης; satrapes)
A. de Franciscis
In particolari circostanze i satrapi persiani coniarono monete proprie imprimendovi la loro immagine e talvolta anche il loro nome. Essi [...] quale fu quella achemènide. Tali considerazioni però non sminuiscono il valore d'arte di qualche conio come quelli di Farnabazo, o Critica d'Arte, V, 1940, p. 58 ss.; J. Babelon, Portrait dans l'antiquité, Parigi 1950, p. 54 ss. (ad essi si rimanda ...
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MATRES (Matronae, Matrae)
S. Ferri
Il concetto religioso è assai più ampio e complesso, anche topograficamente, della relativa consistenza monumentale. In altre parole, se un culto di divinità "madre" [...] il cui senso generico è ovvio, ma il cui valore specifico può sfuggirci; come serpente, uccello, maiale, delfino , XIV, 1928, c. 2213 ss.; XVI, 1933 c. 946 ss. Per il principio della triade: A. Brinkmann, in Bonner Jahrb., CXXX, 1925, p. 118 ss. ...
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persóna s. f. [lat. persōna, voce di origine prob. etrusca, che significava propr. «maschera teatrale» e poi prese il valore di «individuo di sesso non specificato», «corpo», e fu usata come termine grammaticale e teologico]. – 1. a. Individuo...
Dop economy (Dop-economy, Dop-Economy) loc. s.le f. Segmento della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione a Indicazione geografica, che costituisce una parte importante del valore agroalimentare nazionale....