Scrittore dell'età ciceroniana e augustea, nativo della regione padana; Padi accola lo dice Plinio (Nat. Hist., III, 127); lo vuol suo la città di Ostiglia sul Po, e gli ha anche eretto un monumento. Nato, [...] allora conosciuta, non solo romana, ma anche orientale e greca; e dovette esser lavoro anteriore a quelli simili di Varrone e di Attico. Da qualche ricordo di scrittori posteriori (Plinio, Gellio, Minucio Felice) apparisce che si mettevano in rilievo ...
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TALASSIO
Giulio Giannelli
. Invocazione che si ripeteva nella cerimonia nuziale presso gli antichi Romani.
L'origine e il significato di questo grido sono ignoti, come erano ignoti ai Romani stessi: [...] la fidanzata entrava nella casa dello sposo, così come nei matrimonî greci si invocava Imeneo. Degli antichi, già Varrone aveva tentato di interpretare questa parola come derivata da τάλαρος = quasillum, pensum muliebre (cfr. Servio, Ad Aen., I ...
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TRICLINIO (triclinium)
Giovanni Patroni
È chiamata così, nella casa romana, la sala da pranzo: essa trae il nome dall'uso di tre letti (gr. κλίνη), detti appunto tricliniarî, sui quali i convitati si [...] chiama peristilio). A Pompei i tetti sono talora in muratura. In tempi antichi i Romani desinavano nel tablinum, come attesta Varrone, e ciò è confermato dai segni della mensa che si trovano in alcuni tablini pompeiani (v. casa: La casa romana ...
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ZOOTECNIA (dal gr. ζῷον "animale" e τέχνη "arte", fr. zootechnie; sp. zootecnía; ted. Tierzuchtlehre; ingl. animal husbandry)
Renzo Giuliani
È la scienza che s'occupa dell'origine, evoluzione, produzione, [...] più alta importanza e di ciò fanno fede le numerose opere di carattere georgico degli scrittori latini, da Catone a Varrone, da Plinio a Columella e al sommo Virgilio, opere che s'occupano, talvolta in modo preminente, della tecnica dell'allevamento ...
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LIBERO e LIBERA
Nicola Turchi
. Coppia divina di tipo italico come Fauno e Fauna. Qualunque sia la sua etimologia, L. (Liber Pater, conosciuto anche sotto altre forme: Loebasius o Loebesius, Leiber [...] (Cic., Ad Att., VI,1, 12) e le famiglie usavano mangiare all'aperto presso la porta di casa (Tertull., Apol., 22). Secondo Varrone poi (in Agost., De civ. Dei, VII, 21) in un mese non precisato, ma in cui si pregava pro eventibus seminum - dunque ...
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REDICOLO
Nicola Turchi
. Indigitazione (da redeo) di una divinità che protegge il ritorno. Per questa sua azione di tutela essa è detta anche tutanus. Il luogo a lui sacro (Fanum Rediculi, Fest., p. [...] il luogo dove Annibale, in marcia su Roma, si sarebbe arrestato perché atterrito da una visione paurosa (Fest., loc. cit.; Varrone, Framm. 23 Bücheler, che dà al dio il nome di Tutanus). Di fatto Annibale si avvicinò a Roma dalla parte della ...
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L'Italia romana delle Regiones. Regio IV Sabina et Samnium
Andrea R. Staffa
Regio iv sabina et samnium
Introduzione
Fra le regioni in cui si era articolata la divisione augustea dell’Italia antica la [...] storia dell’Italia centrale. Esse erano legate da antichi rapporti di sangue riassumibili nell’antica tradizione conservata da Varrone e Strabone sugli stretti rapporti esistenti fra Sabini e Sanniti, a Sabinis orti nell’ambito di migrazioni compiute ...
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DIPOINOS (Δίποινος, Dipoenus)
G. Cressedi*
Scultore, allievo e forse figlio, con il fratello Skyllis, del mitico Dedalo (v.) cretese. I due fratelli, nati a Creta durante l'Olimpiade 50 (580-572; Plin., [...] di Gortina: D. Levi, in Annuario Atene, 1955-56, p. 207 ss.). Plinio, che deriva su questo punto probabilmente da Varrone, racconta che a Sicione D. e Skyllis ebbero l'incarico dallo stato di scolpire quattro statue di Apollo, Artemide, Eracle, Atena ...
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Nome, estensione e vicende. - Le origini del nome Campania si confondono probabilmente con quelle del nome della città di Capua, e vanno ricercate nella conformazione piana (campo) della massima parte [...] (il nome è ricordato per la prima volta presso gli scrittori greci dallo Pseudo-Scilace e presso gli scrittori latini da Varrone), essa fu intesa, fino all'età di Augusto e anche dopo, nonostante qualche oscillazione di confine, essenzialmente per la ...
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MERULA, Giorgio (Giorgio Merlano di Negro)
Remigio Sabbadini
Umanista e storico, nato ad Alessandria tra il 1430 e il 1431; morto a Milano il 19 marzo 1494. Negli anni 1444-46 studiò a Milano presso [...] edizioni: di Marziale (1471), di Cicerone, De finibus bon. et mal. (1471), degli Scriptores rei rusticae (1472: Catone, Varrone, Columella), di Plauto (1472: venti commedie), con un saggio di critica del testo nelle Emendationes in Virgilium et ...
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varroniano
agg. – Di M. Terenzio Varrone (116-27 a. C.), detto Reatino perché nativo di Rieti (lat. Marcus Terentius Varro Reatinus), erudito, scrittore e uomo politico romano dell’ultima età repubblicana, autore di varie opere, pervenuteci...
reatino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Reatinus, der. di Reate, nome lat. di Rieti]. – Di Rièti, città e provincia del Lazio: il territorio r., e come s. m. il Reatino; la popolazione r., e come sost., abitante, cittadino, oriundo di Rieti:...