Ammiraglio della marina austriaca (Venezia 1766 - ivi 1847). Dopo il Congresso di Vienna, quando l'annessione del Lombardo-Veneto e di parte delle coste dalmate costrinse l'Impero austriaco a una politica [...] marinara, il D., con Francesco Bandiera, gettò le basi della marina austriaca ...
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Patrizio veneziano (Venezia 1415 - Portogruaro 1483); ambasciatore a Firenze (1444), presso il re di Portogallo (1445), il pontefice (1450) e a Costantinopoli (1450); in seguito (1454) fu inviato alla [...] dieta imperiale, poi (1464) in Francia per trattare la guerra contro i Turchi. Capitano generale nel 1470, fu sconfitto dai Turchi a Negroponte ...
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Doge di Venezia (sec. 8º); nativo forse di Malamocco, l'isola che meglio conservava le tradizioni romane. Eletto doge (756), dopo il torbido periodo del reggimento dei magistri militum, riu scì dopo varie [...] vicende di lotta a liberarsi sia dalla pressione longobarda sia da quella bizantina. Deposto (764), gli successe Maurizio Galbaio ...
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Patrizio veneziano (Venezia 1703 - ivi 1774). Dal suo illuminato spirito di mecenatismo sorsero due istituzioni: la galleria d'arte nel suo palazzo (oggi municipio) e il giardino botanico nella sua villa [...] di Sala nel Padovano, di cui egli stesso pubblicò il catalogo. L'una e l'altro oggi non esistono più ...
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Doge di Venezia (m. 911). Nipote del doge Pietro Tradonico, succedette a Pietro I Candiano (887), seppe riorganizzare le forze interne e mantenne buoni rapporti con i confinanti. Riuscì (900) a resistere [...] vittoriosamente a un grande attacco degli Ungari, costruendo inoltre le mura della nuova città sorta intorno a Rialto ...
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Figlia (Parigi 1819 - Venezia 1864) di Carlo Ferdinando duca di Berry e sorella del pretendente legittimista al trono di Francia, conte di Chambord. Sposò (1845) il duca di Parma e Piacenza Carlo III; [...] vedova nel 1854, fu reggente per il figlio Roberto fino all'annessione al Regno di Sardegna (1859) ...
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Doge di Venezia (m. 1381). Procuratore di S. Marco, fu dedito alla diplomazia; nella guerra di Chioggia (1379-81), mise a disposizione della Repubblica il proprio patrimonio, e fu uno dei negoziatori delle [...] laboriose trattative della pace di Torino (1318). Eletto doge (1381), morì pochi mesi dopo, di peste ...
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Uomo politico francese (Venezia 1652 - Parigi 1721), figlio di René II; nel 1697 luogotenente generale della polizia di Parigi, membro dal 1718 dell'Accademia di Francia, presidente (1718-20) del Consiglio [...] delle finanze e guardasigilli, fu costretto a dimettersi per l'inimicizia di J. Law ...
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Letterato e patriota (Venezia 1827 - ivi 1897); prese parte alla rivoluzione del '48 e alla guerra del '59; fu deputato al parlamento e vigoroso polemista (si ricordano i suoi articoli in Rivista veneta, [...] Età presente, Fanfulla e Stampa, da lui fondata con R. Bonghi). Fu applaudito autore drammatico (I letterati, 1855; Un galantuomo, 1855; Il caporale di settimana, 1866); scrisse anche alcune opere di argomento ...
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Patriota (Venezia 1824 - Belfiore 1852); studioso di giurisprudenza e di lettere, fondò durante il governo repubblicano del 1848-49, il periodico San Marco. Dopo il ritorno degli Austriaci fece parte del [...] comitato veneziano per la diffusione delle cartelle del prestito mazziniano ed entrò nella congiura diretta da E. Tazzoli. Scoperto questo a Mantova, fu arrestato con gli altri, condannato e impiccato a Belfiore (7 dic. 1852). ...
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veneziano
(ant. viniziano) agg. e s. m. (f. -a). – 1. a. Di Venezia, città storica e moderna, attualmente capoluogo della regione del Veneto (o Venezia Euganea): la storia v.; l’antica Repubblica v., l’egemonia v. nel Mediterraneo centro-orientale;...
indecisionismo s. m. Nel linguaggio giornalistico e politico, in particolare, comportamento di chi, per incapacità o scelta, non esercita i poteri decisionali di cui è provvisto. ♦ Per molto tempo non è stato possibile discutere su un'ipotesi...