Scrittore e saggista italiano (Roma 1925 - ivi 2014). Ha insegnato letteratura latina all'univ. di Pisa. Più che per i suoi studi accademici (pregevoli e originali quelli su Cesare e Lucrezio), è noto [...] ; Reds, 2003; Cronaca di follie e amori impossibili,
2004
Tra le sue opere più recenti occorre ancora citare: Giulio Cesare (2006); Come leggere Virgilio (2007); L'interdetto (2009); Augusto. Braccio violento della storia (2011); Match nullo (2013). ...
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MYERS, Frederick William Henry
Emilio Servadio
Poeta, filosofo e scienziato inglese, nato a Keswick (Cumberland) il 6 febbraio 1843, morto a Roma il 17 gennaio 1901. Manifestò giovanissimo un particolare [...] e Shelley; ma anche su pensatori come Mazzini o Renan e su grandi personalità del passato, come Marco Aurelio. I saggi su Virgilio, Wordsworth e George Eliot sono, peraltro, i suoi migliori e più noti.
Ma il M. raccomanda la sua fama soprattutto all ...
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DELLA BARBA, Pompeo
Franco Aurelio Meschini
Nacque a Pescia (attualm. in prov. di Pistoia) il 16 settembre 1521, da Bartolomeo di Simone, medico, proveniente dalla Lunigiana, e da Lucrezia di Simone [...] Pomponazzi e Leone Ebreo, Platone ed Aristotele, Alessandro di Afrodisia e Plotino, Cicerone e soprattutto Macrobio, il "platonico" Virgilio ed il "dotto" Lucrezio, Dante e Petrarca), nell'interesse dominante e ricorrente per l'anima, e nella lettura ...
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fama
Fernando Salsano
Significa il fenomeno del divulgarsi di una notizia, come in Cv I III 11 la imagine per sola fama generata sempre è più ampia, e IV 1 la fama dilata lo bene e lo male oltre la [...] parlare onesto / ch'onora te e quei ch'udito l'hanno (vv. 112-114; lo stesso D., nell'invocare l'aiuto di Virgilio, aveva usato l'espressione famoso saggio, I 89).
Analogamente, i tre Fiorentini apostrofano D. in nome della propria f. (la fama nostra ...
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ammendare
Comune nel Due-Trecento (Rinaldo d'Aquino, Guittone, Latini, Villani, Chiaro) nel senso di " correggere ", " emendare ": non s'ammendava, per pregar, difetto, / perché 'l priego da Dio era [...] disgiunto (Pg VI 41: Virgilio, a illustrazione di un passo dell'Eneide non bene inteso da D., precisa che, per quanto i pagani pregassero, la loro colpa non veniva emendata perché quelle preghiere non erano rivolte al vero Dio). Questo è l'unico ...
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Grammatico latino (5º sec. d. C.), autore di un'Ars de nomine et verbo per uso scolastico, somigliante all'Ars di Prisciano e derivante forse dalla stessa fonte di quella. Scrisse anche una Vita di Virgilio [...] in esametri con introduzione in strofe saffiche, derivata da Elio Donato, in cui insiste sul periodo giovanile del poeta trascurando l'Eneide ...
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sciocco
Domenico Consoli
In D. indica mancanza di cognizione o discernimento, soprattutto in campo morale: creature sciocche (If VII 70), " idest... homines rudes et ignari " (Benvenuto), sono chiamati [...] , assai probabilmente perché pretende d'inveire a parole contro D., pur sapendo che quello che egli dirà è inintelligibile (Bosco), onde Virgilio seguita: tienti col corno, e con quel ti disfoga / quand'ira o altra passïon ti tocca (vv. 71-72).
La ...
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(gr. Χάλυβες e Χάλυβοι) Mitica popolazione della costa SE del Ponto Eusino (Mar Nero). Famosi nella tradizione greca come i primi lavoratori del ferro, furono celebratissimi nella letteratura classica [...] da Eschilo ad Apollonio Rodio e a Virgilio. ...
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RICCI, Renzo
Attore, nato a Firenze il 27 settembre 1899, esordì nel 1915 nella compagnia drammatica Gramatica-Carini-Piperno; nel 1916 fu con Lyda Borelli e Ugo Piperno; nel 1922, in quella diretta [...] da Virgilio Talli; nel 1923, in quella di Ermete Zacconi, di cui sposò la figliastra, Margherita Bagni, attrice assai pregiata nel ruolo di seconda donna. Tornato con la Gramatica, fu poi direttore di compagnie intitolate al suo nome, seguìto da un ...
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Insieme con Mevio (v.) è ricordato per la poco onorevole fama di censore, critico e nemico dei due massimi poeti augustei. Nulla sappiamo delle relazioni personali di questi poetastri con Orazio e Virgilio, [...] e nessun saggio abbiamo dei loro versi. Pure il virgiliano Qui Bavium non odit, amet tua carmina, Maevi (Ecl., III, 90) e gli sferzanti Epodi X e VI di Orazio (se quest'ultimo, come alcuni pensano, è diretto appunto a Bavio), hanno votato all'infamia ...
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virgiliano
(non com. vergiliano) agg. [dal lat. Vergilianus]. – Di Virgilio, poeta latino del I sec. a. C., o che è proprio, tipico del suo metodo, del suo stile: l’opera v.; la poesia v.; il poema v., l’Eneide; l’esametro v.; la malinconia...
epanodo
epànodo s. m. [dal lat. tardo epanŏdus, gr. ἐπάνοδος «regressione»]. – Figura retorica, detta con termine lat. regressio, consistente nella ripresa, ampliata con particolari, di una o più parole prima soltanto elencate o accennate;...