Il paesaggio nel cinema: tre sguardi
Sandro Bernardi
Dal cinema al digitale, dal digitale al cinema
Negli ultimi anni del Novecento, l’affermazione del cinema digitale ha prodotto una svolta che quasi [...] in esterni in Irān dal vero, il film si propone come grande erede di Ladri di biciclette (1948) di VittorioDeSica, poiché mostra un paesaggio desolante e doloroso, tuttavia mai pietistico e melodrammatico, accompagnando con la macchina a mano la ...
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Sport, pubblicità e sponsor nella società moderna
Giorgio Triani
L'imporsi della pubblicità sulla scena sportiva
La pubblicità è ormai parte integrante, anzi costitutiva, dello sport. È infatti impensabile, [...] del pane e dei vestiti, mezzo di trasporto e di lavoro unico, perciò prezioso, come ben raccontato dal film di VittorioDeSica Ladri di biciclette (1948), il secondo, soprattutto in occasione delle grandi corse a tappe e per il tramite dei grandi ...
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Il cinema postmoderno
Bruno Roberti
Tre linee di tendenza
Se nel Novecento il cinema inteso come espressione degli immaginari di massa ha costituito un compendio delle estetiche del moderno nel loro [...] 1997, Il sapore della ciliegia, e in Ten, 2002, Dieci).
Il regista, che si richiama alla lezione neorealista di VittorioDeSica e Roberto Rossellini, assume in tal modo un ruolo di verifica e di costruzione del progetto performativo che nel momento ...
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Il Golfo di Napoli
Annunziata Berrino
Una lunga e complessa eredità
Nella Regione Campania il turismo del secondo Novecento si presenta come l’esito di una lunga e complessa storia di pratiche di soggiorno [...] solare e dell’umanità più calorosa, celebrati nel 1955 da Dino Risi, che ambienta a Sorrento Pane, amore e…, con VittorioDeSica e una superba Sophia Loren. Ovunque nel Golfo i caratteri luminosi e colorati dei centri balneari estivi hanno la meglio ...
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Lingua del film
Sergio Raffaelli
La parola, classificata in ambito teorico fra gli elementi non essenziali del linguaggio cinematografico, risulta di fatto una componente quasi immancabile dei film [...] , trovatasi a brutale contatto con le lingue dei belligeranti. Ladri di biciclette (1948) e Umberto D. (1952) di VittorioDeSica rispecchiarono la Roma linguistica del dopoguerra, l'uno nell'ambito popolare e l'altro in quello impiegatizio e piccolo ...
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Regista
Lucilla Albano
La nascita della regia, agli inizi del 20° secolo, vide l'affermazione di una nuova figura e di un nuovo ruolo di artista e di creatore, in ambito sia teatrale sia cinematografico. [...] diversi, dai grandi r. italiani di questo periodo: Luchino Visconti, Roberto Rossellini, VittorioDeSica (insieme a Cesare Zavattini), Giuseppe De Santis, Michelangelo Antonioni e Federico Fellini. Si rivendicava una vocazione civile, politica del ...
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ROSSELLINI, Roberto
Bruno Roberti
‒ Nacque a Roma l’8 maggio 1906 da Angelo Giuseppe e da Elettra Bellan.
La famiglia paterna di origini pisane aveva fondato nella Roma umbertina una impresa edile. [...] . Carlo Ponti gli propose La ciociara dal romanzo di Alberto Moravia ma lui lasciò tutto. Lo avrebbe poi girato VittorioDeSica, per il quale nutriva profonda amicizia e sentiva grande affinità e che chiamò come protagonista del suo nuovo film ...
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Cinecittà
Riccardo Martelli
Complesso di teatri di posa fondato a Roma nel 1937. La sua creazione fu una delle tappe della politica di sostegno alla cinematografia avviata dal regime fascista all'inizio [...] di riaggregazione delle iniziative e dei talenti: le poche sequenze di Miracolo a Milano (1951) che vi girò VittorioDeSica nel 1950 prefiguravano i molti film italiani di valore che vi sarebbero stati realizzati. A livello internazionale registi e ...
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Fantastico, cinema
Alessandro Cappabianca
Tra i generi cinematografici, il fantastico appare forse il meno facilmente definibile, presentando numerose tangenze con l'horror, l'avventura, la fantascienza, [...] il cinema d'autore (come la sequenza finale del volo sulle scope di Miracolo a Milano, 1951, di VittorioDeSica), nella dimensione meno problematica e più favolistica, puramente spettacolare, si ritrovano nell'ambito del cosiddetto film mitologico ...
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Recitazione
Luigi Squarzina
Fin dalle origini del cinema la r. si orientò nelle due direzioni adottate dalla nascente industria, da una parte il trasferimento dell'attore di teatro davanti all'operatore, [...] brillante tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, dando luogo a gioielli minori di r. con VittorioDeSica e con Umberto Melnati, Nino Besozzi, Sergio Tofano, Enrico Viarisio. Il lavoro filmico è di per sé solitario, appartiene alla ...
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