Kiarostami, Abbas
Bruno Roberti
Regista e sceneggiatore cinematografico iraniano, nato a Teheran il 22 giugno 1940. I film di K., raro esempio di coerenza stilistica, rigore e libertà creativa, sono [...] tessitura narrativa, con una naturalezza a un tempo cruda e poetica che richiama la lezione neorealista di VittorioDeSica e Roberto Rossellini: un'attenta osservazione esistenziale del quotidiano e dei sentimenti amorosi che sarebbe poi ritornata ...
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Riefensthal, Leni (propr. Helene Bertha Amalie)
Melania G. Mazzucco
Regista, attrice e produttrice tedesca, nata a Berlino il 22 agosto 1902 e morta e Pöcking (Baviera) l'8 settembre 2003. Già ballerina [...] anni Trenta e a una serie di progetti che non si concretizzarono (fra cui Die roten Teufel, da girarsi in Italia con VittorioDeSica, e Friedrich und Voltaire, scritto con e per Jean Cocteau). Quando capì che non sarebbe mai più riuscita a girare un ...
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Cinema nuovo
Marco Pistoia
Rivista cinematografica italiana quindicinale, poi bimestrale, fondata a Milano il 15 dicembre 1952, diretta da Guido Aristarco, con Giuseppe Grieco redattore capo, Tom Granich [...] successivo a Germania anno zero (1948) e a Federico Fellini, che tuttavia furono considerati, con Renato Castellani e VittorioDeSica, i maggiori registi del cinema italiano. Rispetto a "Cinema", soprattutto alla prima serie, scarsa fu l'attenzione ...
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Comparse
Mino Argentieri
Nel linguaggio teatrale e cinematografico sono così indicate le persone che appaiono sulla scena, isolate, in gruppo o in massa, senza prendere la parola, dilettanti o mestieranti [...] La grande guerra (1959) di Mario Monicelli, Tutti a casa (1960) di Luigi Comencini, Il giudizio universale (1961) di VittorioDeSica, Le quattro giornate di Napoli (1962) di Nanni Loy. Il fenomeno ebbe ripercussioni, sia pure più modeste, nei peplum ...
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Selznick, David O. (propr. David Oliver)
Giuliana Muscio
Produttore cinematografico statunitense di padre ebreo, nato a Pittsburgh (Pennsylvania) il 10 maggio 1902 e morto a Hollywood (California) il [...] coprodusse in Europa The third man (1949; Il terzo uomo) di Carol Reed, e Stazione Termini (1953) di VittorioDeSica, interpretato dalla moglie. Tornato a Hollywood, a disagio in un'industria agonizzante, decise di avviare l'adattamento in Italia ...
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Mangano, Silvana
Serafino Murri
Attrice cinematografica, di padre siciliano e di madre inglese, nata a Roma il 21 aprile 1930 e morta a Madrid il 16 dicembre 1989. Tra le interpreti più importanti del [...] successivamente e che le valse nel 1955 il Nastro d'argento: l'episodio Teresa di L'oro di Napoli di VittorioDeSica (1954), bozzettistico collage della città partenopea, tra comico e drammatico, tratto dai racconti di G. Marotta, tutto giocato con ...
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Guerra, Tonino (propr. Antonio)
Serafino Murri
Scrittore e sceneggiatore, nato a Santarcangelo di Romagna (Rimini) il 16 marzo 1920. La sua scrittura cinematografica, lirica e introspettiva, ha trovato [...] interpretato da Marcello Mastroianni, L'assassino (1961), partecipò all'adattamento cinematografico che VittorioDeSica fece della commedia di E. De Filippo Filumena Marturano, intitolato Matrimonio all'italiana (1964), e scrisse una sceneggiatura ...
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Arcalli, Kim (propr. Franco)
Enzo Siciliano
Montatore e sceneggiatore, nato a Roma il 13 marzo 1929 e morto ivi il 24 febbraio 1978. Eminente figura di cineasta, seppe innovare lo stile del montaggio [...] portiere di notte (1974) e con Al di là del bene e del male (1977). Né va dimenticato che A. lavorò anche insieme a VittorioDeSica sia per Una breve vacanza (1973) sia per Il viaggio (1974). Di significato rilevante fu l'apporto di A. a un film di ...
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Loren, Sophia
Maurizio Porro
Nome d'arte di Sofia Scicolone, attrice cinematografica, nata a Roma il 20 settembre 1934. Protagonista di una delle stagioni più felici del cinema italiano, la L. si è [...] a Franca Valeri e diretta da Dino Risi, la pizzaiola nell'episodio Pizze a credito in L'oro di Napoli (1954) di VittorioDeSica, la figlia di don Gaetano nel film con Totò Miseria e nobiltà (1954) di Mario Mattoli, la moglie del mugnaio nella Napoli ...
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Los olvidados
Rinaldo Censi
(Messico 1950, I figli della violenza, bianco e nero, 88m); regia: Luis Buñuel; produzione: Oscar Dancigers per Ultramar; sceneggiatura: Luis Buñuel, Luis Alcoriza, Max Aub, [...] questa storia furiosa di reietti senza fissa dimora, Buñuel sembra dirigersi verso il neorealismo ‒ quello di VittorioDeSica, di Roberto Rossellini ‒ distanziandosene però grazie al suo approccio da vecchio surrealista. La sociologia non interessa ...
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