quinci
avv. [lat. tardo eccu(m) *hĭnce (variante di hĭnc «di qui»)], ant. – 1. Di qui, da questo luogo (come compl. di moto da luogo o anche, talvolta, di moto attraverso luogo): Q. non passa mai anima [...] buona (Dante); se io q. esco vivo e scampo (Boccaccio); preceduto dalla prep. di, pleonastica, con lo stesso sign.: Fiesole, il cui poggio noi possiamo di q. vedere (Boccaccio). Con valore temporale, preceduto ...
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vergine
vérgine s. f. e agg. [lat. vĭrgo -gĭnis, di etimo ignoto]. – 1. a. Donna che non ha mai avuto rapporti sessuali completi: una v.; santa Cecilia v. e martire; le v. Vestali; le sacre v., o assol. [...] alunna (Parini). In usi fig., con riferimento all’innocenza, alla purezza e al candore verginale: un’anima v.; un cuore v.; essere v. di cuore, di animo. b. fig. Che è allo stato naturale, che non ha subìto interventi e modificazioni per opera dell ...
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innocenza
innocènza s. f. [dal lat. innocentia, der. di innŏcens -entis «innocente»]. – 1. a. Mancanza assoluta di colpa o responsabilità, morale o giuridica, in un individuo, per cosciente volontà di [...] adulta l’i. giovanile; con sguardo, con espressione d’i., di candore. Talvolta con senso concr., per indicare persona o persone d’animo innocente: proteggere l’i.; avere riguardo all’i.; non scandalizziamo l’i.; o lo stato stesso d’innocenza: era l’i ...
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skin effect
〈skin ifèkt〉 locuz. ingl. (propr. «effetto pelle»), usata in ital. al masch. – 1. In elettrologia, denominazione, di uso internazionale, dell’effetto pellicolare (v. pellicolare). 2. Nell’industria [...] , nella filatura chimica, all’atto del passaggio della bava attraverso il foro della filiera, in conseguenza del quale le macromolecole della parte esterna di una tecnofibra conseguono una maggiore parallelizzazione rispetto a quelle dell’anima. ...
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vergognarsi
v. intr. pron. [der. di vergogna] (io mi vergógno, ... noi ci vergogniamo, voi vi vergognate, e nel cong. vergogniamo, vergogniate). – 1. Avere, provare e manifestare vergogna, per azioni [...] , far vergognare, essere causa di vergogna: queste eran le cose che non potevo sentire, che mi vergognavano fino in fondo all’anima, per me e per lui (I. Calvino). c. ant. Con uso trans., nella forma vergognare, svergognare, coprire di vergogna ...
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vergola
vérgola s. f. [lat. vĭrgŭla, dim. di virga, propr. «verghetta»]. – Lista sottile di seta o d’oro, tessuta insieme al drappo o a esso sovrapposta per ornamento. ◆ Dim. vergolina, passamaneria [...] costituita da un’anima per lo più di cascame di cotone ritorto, attorno alla quale viene avvolto a spirale un filo di seta, di raion o di altra fibra, usata in certi ricami e per la retinatura di parti terminali di fiocchi. ...
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osso
òsso s. m. [lat. ŏs ŏssis] (pl. -i; in senso proprio e con valore collettivo, le òssa). – 1. a. Ciascuno degli elementi, duri, resistenti, di colore biancastro, formati di un particolare tessuto [...] in Dante: Mentre ch’io forma fui d’ossa e di polpe Che la madre mi diè (quand’ero ancora unita al corpo: è l’anima di Guido da Montefeltro che parla). Con altro senso: era proprio lui, in carne e ossa, lui in persona (per esprimere lo stupore o anche ...
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naturalita
naturalità (ant. naturalitade) s. f. [dal lat. tardo naturalĭtas -atis], letter. ant. – 1. Qualità, condizione di ciò che è naturale: nel quale unimento di propia sua natura l’anima corre [...] tosto e tardi ... E la ragione di questa naturalitade può essere questa (Dante). 2. Stato di cittadinanza concesso allo straniero: lettera di n., la lettera o il decreto con cui veniva concessa la naturalizzazione ...
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violino
s. m. [der. di viola2]. – 1. a. Strumento musicale a corde e ad arco, appartenente alla famiglia della viola, del violoncello e del contrabbasso, nella quale occupa il posto del soprano, offrendo [...] a olio, con varî elementi essenziali (piano armonico, fondo armonico, fasce di unione tra i due piani, ponticello, catena e anima, manico, tastiera, ecc.), su cui sono tese quattro corde di minugia e a volte metalliche, accordate sol2, re3, la3, mi4 ...
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fello
fèllo agg. [lat. mediev. fello (-onis): v. fellone]. – 1. letter. Malvagio, empio, scellerato: gridava: «Or se’ giunta, anima fella!» (Dante); spietato, crudele: uomini e dèi Mi sian contrari, [...] ed essa ognor più fella (Petrarca); il duro e fello Destin ci trasse (Ariosto); e con uso sostantivato, raro: intatto Che lasciaron quei felli? (Leopardi). 2. ant. Irato, corrucciato: [il falcone] da lunge ...
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(gr. Περὶ ψυχῆς, lat. De anima) Opera di Aristotele, in 3 libri, il più importante dei suoi scritti sul problema dell'anima. È compreso fra le opere aristoteliche dedicate alle scienze naturali.
anima
Efrem Gettoni
Il termine ricorre assai di frequente nelle opere di D., nella Commedia innanzi tutto, e nel Convivio, più raramente nelle altre. Spesso è inteso in senso rigorosamente filosofico di ‛ principio vitale ' o ‛ entelechia...