volonta
volontà (ant. volontade e volontate) s. f. [lat. voluntas -atis, dal tema vol- delle forme volo, volui di velle; v. volere2]. – 1. La facoltà e la capacità di volere, di scegliere e realizzare [...] esistenza di condizioni che, alterando il processo di formazione della volontà che si manifesta negli atti giuridici, toglie ogni ragionevole fondamento all’atto voluto (per es., l’errore, la violenza, il dolo, e, in diritto amministrativo, l’eccesso ...
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pace s. f. [lat. pax pacis, dalla stessa radice *pak-, *pag- che si ritrova in pangere «fissare, pattuire» e pactum «patto»]. – 1. a. Condizione di normalità di rapporti, di assenza di guerre e conflitti, [...] in p. tra loro; p. rafforzata, istituto giuridico proprio del Comune cittadino medievale, consistente nell’imporre pene uno degli alleati; offensiva di p. (v. offensiva). Anche l’atto che sancisce il passaggio dallo stato di guerra a quello di pace: ...
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rinvio
rinvìo s. m. [der. di rinviare]. – L’azione e l’atto di rinviare, il fatto di venire rinviato, solo nei sign. del n. 1 del verbo. In partic.: 1. Nel gioco del calcio, della pallamano e in altri [...] linguaggio giur., r. di un processo o di una causa ad altro giudice di merito, disposto dalla Cassazione; r. all’ordinamento giuridico di un altro stato, in diritto internazionale privato, distinto in r. ricettizio o materiale, quando l’ordinamento ...
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adozione
adozióne s. f. [dal lat. adoptio -onis, der. di adoptare «adottare»]. – 1. Istituto giuridico che consente di formarsi una filiazione civile, che sorge cioè non già per vincolo di sangue, ma [...] per un rapporto giuridico costituito mediante il consenso di un adottante e di un adottato, con le forme e le condizioni resi compartecipi della natura divina per grazia. 4. estens. L’atto di fare proprio, di assumere o seguire qualche cosa; spesso ...
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intimazione
intimazióne s. f. [dal lat. tardo intimatio -onis; v. intimare]. – 1. a. L’atto di intimare e le parole o altro segno con cui si intima; ordine reciso, perentorio: fare, rivolgere un’i.; [...] in seguito a precedente invito. Nel linguaggio di marina, l’atto, consistente in un colpo di cannone a salva, con il cui possa essere obbligato in base a un titolo giuridico preesistente (legge, atto amministrativo, contratto): i. di pagamento, di ...
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pregiudìzio (ant. pregiudìcio) s. m. [dal lat. praeiudicium, comp. di prae- «pre-» e iudicium «giudizio»]. – 1. Nel diritto romano, azione giuridica precedente al giudizio, e tale da influire talvolta [...] che può derivare agli interessi di una persona da un atto che pregiudichi, cioè comprometta l’esecuzione di una eventuale proposta a carico di qualcuno. b. Per estens., fuori del linguaggio giuridico, danno in genere: essere di p. (o di grave p.) ...
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rapporto
rappòrto s. m. [der. di rapportare]. – 1. a. Resoconto, per lo più scritto e steso in forma essenziale, di un fatto al quale la persona stessa abbia assistito o intorno al quale abbia indagato: [...] al preside o ad altro organo competente un loro atto di indisciplina; nel pubblico impiego, r. informativo, diritti di uno stato, o di un altro ente dotato di personalità giuridica internazionale, e quelli di uno o più altri stati o enti analoghi; ...
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ratificare
v. tr. [dal lat. mediev. ratificare, der. della locuz. lat. ratum facĕre (propr. «rendere valido, confermato»: v. rato), sul modello dei verbi in -ficare] (io ratìfico, tu ratìfichi, ecc.). [...] – In senso strettamente giuridico, approvare, facendolo proprio, un atto, un negozio, un contratto compiuto da altri (v. ratifica): r. la vendita fatta dal gestore di affari; r. un accordo, un trattato internazionale; r. una delibera amministrativa. ...
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positivo
poṡitivo agg. [dal lat. tardo positivus, propr. «che viene posto» (usato soprattutto nel sign. grammaticale), der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. In generale, che è posto come [...] oggettuale, e come ciò che è affermato, prescritto sul piano logico e giuridico. Con accezioni partic.: a. Che è stato stabilito per istituzione divina o umana, quindi per atto di una libera volontà (distinto da naturale e da necessario): legge p ...
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reato
s. m. [dal lat. tardo reatus -us «condizione di accusato; colpa», der. di reus «accusato, colpevole»]. – Nel diritto, atto antigiuridico, che produce un evento contrario a un interesse protetto [...] quello atteso; r. di pericolo, quello che si commette per il fatto stesso di mettere in pericolo un bene giuridico (indipendentemente, cioè, dagli eventuali danni che gli si potrebbero arrecare); r. consumato, il reato che presenta tutti i requisiti ...
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Per atto giuridico in senso lato si intende qualsiasi manifestazione di volontà, di scienza o di giudizio (ovvero, in generale, qualunque atto umano) capace di produrre effetti giuridici. Questa ampia categoria comprende al suo interno il negozio...
validità In diritto, conformità di un atto giuridico al tipo astratto definito dalla legge e idoneità dello stesso a produrre gli effetti ai quali è destinato. Con significato più astratto, nella teoria generale del diritto, il criterio in base...