utilizzazione
utiliżżazióne s. f. [der. di utilizzare]. – 1. L’azione e l’operazione di utilizzare, il fatto di venire utilizzato: u. dei residui o degli scarti di lavorazione; u. di un impianto; pannelli [...] per l’u. dell’energia solare. Nel diritto penale, u. dei segreti di stato, delitto del pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che impiega a proprio o altrui profitto invenzioni o scoperte scientifiche, o nuove applicazioni industriali ...
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concorso2
concórso2 s. m. [dal lat. concursus -us, der. di concurrĕre «concorrere»]. – 1. a. Il concorrere di gente a uno stesso luogo, affluenza: ci fu un gran c. di popolo; il convegno s’è inaugurato [...] di fenomeni; provò la sua teoria col c. di molti argomenti. In diritto, c. di azioni, l’esistenza, in uno stesso fatto, di una ai singoli reati. 3. a. Gara indetta da un ente pubblico o da persone private allo scopo di scegliere i migliori o i ...
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parte
s. f. [lat. pars partis]. – 1. a. Ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso o può essere diviso, sia che essi siano materialmente staccati l’uno dall’altro, sia che possano essere soltanto [...] ; per non salutarmi, girò la testa dall’altra p.; camminava diritto senza voltarsi da nessuna p.; il quadro pende da una p.; che dice ad alta voce, ma in pratica dirette al pubblico per fargli conoscere il suo intimo pensiero, nascosto agli altri ...
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couso
coùṡo s. m. [comp. di co-1 e uso2]. – Il diritto, da parte di più soggetti, di usare contemporaneamente un bene pubblico, o di usufruire di un pubblico servizio: il c. delle spiagge, delle strade, [...] del servizio telefonico ...
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onore
onóre s. m. [lat. honos (o honor) -ōris]. – 1. a. In senso ampio, la dignità personale in quanto si riflette nella considerazione altrui (con sign. che coincide con quello di reputazione) e, in [...] a ogni soggetto di diritto internazionale, di pretendere che gli altri stati si astengano verso di esso dal compiere azioni o dichiarazioni significanti oltraggio o insulto); offese all’o. e al pudore, delitti contro la moralità pubblica e il buon ...
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mostra
móstra s. f. [der. di mostrare]. – 1. L’atto di mostrare, di far vedere, soprattutto nelle locuz. mettere in mostra qualche cosa, fare mostra di qualche cosa, rendere visibile, esporre alla vista [...] m. del libro antico; m.-mercato, esposizione di oggetti (o di opere) che sono anche posti in vendita al pubblico. In diritto, contratto di mostra, contratto innominato (non previsto cioè nel codice civile) che regola il rapporto intercorrente tra gli ...
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luogo
luògo (pop. lògo) s. m. [lat. lŏcus] (pl. -ghi; ant. anche le luògora). – 1. a. In senso ampio, una parte dello spazio, idealmente o materialmente circoscritta: Dio è in ogni l.; con limitazione [...] ; cercava un l. appartato per stare un po’ tranquillo; non ricordo il l. esatto del nascondiglio, ecc. Sempre con sign. generico, in diritto, l. pubblico, quello a cui chiunque può accedere senza alcuna limitazione (per es., una via o una piazza ...
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occupazione
occupazióne s. f. [dal lat. occupatio -onis]. – 1. a. In genere, l’azione, l’operazione di occupare, cioè di prendere temporaneamente o stabilmente possesso di un luogo o di un bene, con [...] , su licenza dell’autorità municipale, per servirsene come luogo di vendita, per l’insediamento di un pubblico esercizio, ecc. c. Nel diritto civile, modo di acquisto della proprietà consistente nella presa di possesso di cosa che non appartiene ad ...
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guerra
guèrra s. f. [dal germ. werra]. – 1. Conflitto aperto e dichiarato fra due o più stati, o in genere fra gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., nella sua forma estrema e cruenta, [...] di operazioni); danni di g., i danni patrimoniali che un conflitto armato produce a soggetti privati o pubblici differenti dallo stato, e, nel diritto internazionale, le indennità, dette anche indennità di g., riparazioni di g., dovute da uno stato a ...
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dissènso s. m. [dal lat. dissensus -us, der. di dissentire «dissentire»]. – 1. Mancanza di consenso, di accordo; diversità di parere, di sentimento e sim.: esprimere, manifestare il proprio d. (anche con [...] il senso di disapprovazione); la commedia fu accolta da dissensi (del pubblico); sorse un grave d. fra i dirigenti. In diritto, il fraintendimento delle volontà reciproche, espresse dai contraenti nel negozio, che, mentre porta all’apparenza di un ...
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pùbblico, diritto Complesso delle norme che regolano l'organizzazione e la funzione dello Stato o, in genere, degli enti forniti di sovranità. Il d.p. si suddivide in diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto finanziario, diritto...
Lo Stato nazionale e la nuova scienza del diritto pubblico
Giulio Cianferotti
L'invenzione di una nuova scienza come corollario della «nozione di Stato» nazionale
La storia d'Europa nell'Ottocento fu anche la storia della nascita degli Stati...