musica
mùṡica s. f. [dal lat. musĭca, gr. μουσική, femm. sostantivato dell’agg. μουσικός «musicale» (sottint. τέχνη «arte»)]. – 1. a. L’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate [...] , ascoltare la m.; questa sera si farà (ci sarà) un po’ di m., un trattenimento musicale (ma è frase del parlar familiare); ascoltare m. dal vivo, generalm. in locali di intrattenimento; domenica, m. in piazza; musica!, esclam. con cui si invita a ...
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rivoluzionare
v. tr. [der. di rivoluzione] (io rivoluzióno, ecc.). – 1. Sconvolgere, mutare radicalmente con una rivoluzione: r. lo stato o le strutture politiche ed economiche dello stato; r. la società, [...] vorrà r. l’azienda. b. Mettere sottosopra, causare uno sconvolgimento: il suo ritorno ha rivoluzionato la casa, la vita familiare; quel latte non era fresco: mi ha rivoluzionato lo stomaco, o l’intestino; quella notizia gli rivoluzionò il cervello, o ...
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trudgen
〈trḁ′ǧën〉 s. ingl. [dal nome di J. Trudgen, nuotatore inglese che intorno al 1865 rese familiare questo tipo di stile], usato in ital. al masch. – Stile di nuoto sul petto, ormai abbandonato, [...] nel quale il nuotatore assume all’inizio una posizione orizzontale con le braccia tese davanti alla testa e le gambe unite e tese; quindi, sollevando sull’acqua le braccia leggermente piegate, con azione ...
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avvezzare
v. tr. [lat. *advitiare, der. di vitium; v. vezzo] (io avvézzo, ecc.). – 1. Far prendere l’abitudine, far che una cosa diventi familiare e naturale (è in genere sinon., meno com., di abituare): [...] a. i figli alla parsimonia; a. i buoi al giogo; a. il corpo a sopportare il caldo e il freddo; a. lo stomaco a ogni sorta di cibi; a. la mano a esercizî di agilità; l’avevano avvezzato ad esser trattato ...
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puntino
s. m. [dim. di punto2]. – 1. In genere, piccolo punto, minuscolo segno, o anche elemento, corpo puntiforme. a. In senso proprio: disegnare una linea, una serie di puntini; questo p. nero è il [...] sono arrivato secondo; c’è mancato un p. che non battessi la testa. 2. A puntino, locuz. avv. di uso familiare, con grande cura, precisione, esattezza, o minuziosamente, perfettamente, e sim., spesso in grafia unita (v. appuntino); meno com., con gli ...
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Eurotower
s. f. inv. Per metonimia topografica, la Banca centrale europea, che ha la sua sede nell’Eurotower di Francoforte. ◆ Per il presidente dell’Ifo, Hans Werner Sinn, «il calo delle aspettative [...] %. (Gazzetta del Sud, 13 agosto 2004, p. 10, Economia) • Non è ancora il momento di tornare al lessico familiare all’Eurotower, costretta anche ieri dal rallentamento del ciclo economico a un forzato immobilismo. (Rodolfo Parietti, Giornale, 9 maggio ...
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lei
lèi pron. pers. f. sing. [lat. *ĭllaei, dativo pop. di illa (invece del classico illi) per analogia con cui e *illui: v. lui]. – 1. Forma forte della declinazione del pron. di 3a pers. sing. ella, [...] il discorso in terza persona. Il plurale corrispondente, nell’uso formale, è loro, talora (in passato, o con tono iron.) lor signori: ma lor signori son troppo giusti, troppo ragionevoli (Manzoni); oggi però è sostituito dal più familiare voi. ...
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sistemico
sistèmico agg. [der. di sistema] (pl. m. -ci). – Del sistema, relativo al sistema, o più precisamente pertinente a un sistema, soprattutto nelle accezioni biologiche del termine. In partic., [...] gruppo di persone che si ritiene coinvolto nella patologia dell’individuo (la sua forma più diffusa è la psicoterapia familiare). Con altro sign., farmaco agente per via s., che raggiunge le sedi dell’organismo trasportato per via ematica. Analogam ...
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plurifamiliare
agg. [comp. di pluri- e famiglia, secondo l’agg. familiare]. – In edilizia e urbanistica, detto di casa d’abitazione formata di più appartamenti e quindi destinata a ospitare più nuclei [...] familiari; si contrappone a mono- o unifamiliare ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante [...] comportamentali che definiscono il genere in sé stesso e in quanto posseduto, accettato e vissuto dall’individuo nella storia familiare da cui proviene e nella società in cui vive. c. G. del verbo, categoria grammaticale della coniugazione, di natura ...
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familiare (famigliare)
Domenico Consoli
È adoperato sia come aggettivo che come sostantivo. Come aggettivo vale " che concerne la famiglia ", " domestico ": cura familiare e civile (Cv I I 4; e v. anche il § 13, dove ‛ cura ' è in una persuasiva...
PSICOTERAPIA FAMILIARE
Maurizio Andolfi-Katia Giacometti
Si definisce così ogni forma di psicoterapia applicata al trattamento dell'intera famiglia, nucleare o estesa, che individua nelle relazioni familiari il luogo di comprensione e di...