non ènte
nón ènte locuz. usata come s. m. – Espressione dellinguaggiofilosofico (che traduce il gr. μὴ ἐόν o μὴ ὄν e il lat. non ens), usata talora come sinon. di non essere, soprattutto in riferimenti [...] alla filosofia antica. ...
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deiezione
deiezióne s. f. [dal lat. deiectio -onis, der. di deicĕre «gettare giù o fuori», comp. di de- e iacĕre «gettare»]. – 1. Nel linguaggio medico (e, più generalm., dotto), scarica del ventre, [...] In geologia, deposito dei materiali asportati e trasportati dagli agenti esterni del modellamento terrestre: d. fluviali, d. glaciali, d. eoliche; dei rapporti. Più in generale, nel linguaggiofilosofico, il termine è stato usato per indicare ...
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pratico
pràtico (ant. pràctico, pràttico) agg. [dal lat. tardo practĭcus, gr. πρακτικός «attivo, pratico», der. del tema di πράσσω «fare, agire»] (pl. m. -ci; ant. o pop. -chi). – 1. a. Che si riferisce [...] fare tutto da solo. b. Nel linguaggiofilosofico, di tutto ciò che ha riferimento allo studio e alla teoria del comportamento, del fare e dell’agire (filosofia p., o filosofia della pratica) distinta dalla filosofia teoretica o speculativa; in partic ...
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impassibilita
impassibilità s. f. [dal lat. tardo impassibilĭtas -atis; come termine della filosofia e della teologia, è calco del gr. ἀπάϑεια (v. apatia)]. – 1. La condizione, l’atteggiamento e l’aspetto [...] con i. la tortura; ostentare i. di fronte alle accuse, alle minacce, o alle suppliche, alle invocazioni d’aiuto. 2. Nel linguaggio teologico, immunità dalla sofferenza, dal dolore, come condizione propria di Dio e dell’uomo che Dio assume alla gloria ...
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puro
agg. [lat. pūrus]. – 1. a. Detto di sostanza che non ha avuto alterazioni: oro p.; o che non è mescolata con sostanze estranee: idrogeno, ossigeno p.; vino p., non annacquato; caffè p., senza l’aggiunta [...] più p., il più sviscerato (Manzoni). Riferito al linguaggio, che non contiene elementi provenienti da altre lingue o matematica). c. In filosofia, dell’attività di una funzione conoscitiva in quanto si presenta del tutto indipendente dalle altre: ...
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volonta
volontà (ant. volontade e volontate) s. f. [lat. voluntas -atis, dal tema vol- delle forme volo, volui di velle; v. volere2]. – 1. La facoltà e la capacità di volere, di scegliere e realizzare [...] (Dante), il libero arbitrio. In filosofia, attività propria del soggetto autocosciente che, nei diversi indirizzi vita stessa e la morale corrente (l’espressione appartiene anche al linguaggio com., nel quale è per lo più adoperata e intesa nel ...
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proprieta
proprietà (pop. propietà) s. f. [dal lat. propriĕtas -atis, der. di proprius «proprio»]. – 1. a. Qualità propria e particolare che un essere, un corpo, una sostanza (o anche una specie) ha [...] in intorni di punti. c. In filosofia, è in genere sinon. di con poca p., senza nessuna p.; p. di linguaggio, di espressione; usare una parola con p. di . sono in p.) dello stato; i boschi di p. del comune. Per estens., in passato, una carrozza di p., ...
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positivo
poṡitivo agg. [dal lat. tardo positivus, propr. «che viene posto» (usato soprattutto nel sign. grammaticale), der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. In generale, che è posto come [...] sinon. di positivistico, in alcune locuz.: filosofia p., il positivismo (nel sign. 1 del termine); metodo p. (di ricerca); la reazione prevista. Con sign. analogo, nel linguaggio medico, di responso diagnostico che conferma il sospetto formulato ...
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invenzione
invenzióne s. f. [dal lat. inventio -onis «atto del trovare; capacità inventiva», der. di invenire «trovare», part. pass. inventus]. – 1. L’azione d’inventare e, concr., la cosa stessa inventata. [...] originario della proprietà. b. Nel linguaggio eccles., il ritrovamento di una reliquia: l’i. del corpo di un santo; l’i scelta degli argomenti da parte dell’oratore. Analogam., nella filosofia scolastica, il processo di scoperta delle idee. Nell’uno ...
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corso2
córso2 s. m. [lat. cŭrsus -us, der. di cŭrrĕre «correre»]. – 1. a. ant. L’atto, l’esercizio del correre: In picciol c. mi parieno stanchi Lo padre e’ figli (Dante); alla lotta e al corso Io t’educai [...] del viaggio, della discussione, dei lavori, degli studî; la malattia deve avere il suo c.; Nel tempo giovanil, quando ancor lungo La speme e breve ha la memoria il c. (Leopardi). Nel linguaggio di miserie (Manzoni). d. Nella filosofia di G. B. Vico ( ...
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linguaggio, filosofia del
Gli antecedenti della riflessione filosofica sul l. possono ritrovarsi nelle credenze e tradizioni di età arcaiche e popolazioni primitive circa i poteri della parola divina e umana: nell’inno vedico a Vac («la Voce»)...
Filosofia
In filosofia del linguaggio, la relazione intercorrente tra un segno linguistico e l’entità extralinguistica a cui il segno si riferisce. Benché storicamente il concetto di riferimento (o denotazione) sia stato elaborato all’interno...