esperienza
esperiènza (ant. esperiènzia, speriènza, speriènzia) s. f. [dal lat. experientia, der. di experiri: v. esperire]. – 1. a. Conoscenza diretta, personalmente acquisita con l’osservazione, l’uso [...] vede per esperienza ne’ nostri tempi quelli principi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto (Machiavelli); fare esperienza (di qualche cosa), provare direttamente: ne ho fatto io stesso dolorosa esperienza. Più in partic., nel ...
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pedata
s. f. [der. del lat. pes pedis «piede»]. – 1. a. Orma, impronta del piede: non vedendo per la selva né via né sentiero, né pedata di caval conoscendovi (Boccaccio); nell’uso com., impronta del [...] che voi potreste, quando voi seguitiate le mie p., vivere in Firenze onorati e con la grazia di ciascuno (Machiavelli); della nullità del presente sillogismo ... siacene testimonio che io su le sue medesime p. procederò a dimostrar concludentemente ...
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moccicone
moccicóne s. m. (f. -a) [der. di moccicare], tosc. – Lo stesso che moccione e moccioso, in senso proprio e fig.: di che hai tu paura, moccicona? (Machiavelli); sentire un m. dirvi su ’l muso, [...] che per ora vuol fare all’amore ..., e che ad amar la patria ci penserà da vecchio (Carducci) ...
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elmetto
elmétto s. m. [dim. di elmo]. – Piccolo elmo metallico, portato un tempo dai cavalieri erranti, poi andato in disuso con l’avvento delle armi da fuoco, e nuovamente adottato, a partire dalla [...] della testa in alcune attività civili particolarmente pericolose, per es. nelle industrie estrattive. Per metonimia, al plur., indicò anche i soldati che portavano l’elmetto: quanto alle forze e’ si trovava qualche cinquecento e. (Machiavelli). ...
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piatoso
piatóso agg. – Variante ant. di pietoso: L’anima piange, ... E dice: «Oh lassa a me, come si fugge Questo piatoso che m’ha consolata!» (Dante); dove si delibera al tutto della salute della patria, [...] non vi debbe cadere alcuna considerazione né di giusto né d’ingiusto, né di piatoso né di crudele (Machiavelli). ...
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scrittoio
scrittóio s. m. [lat. mediev. scriptorium (der. di scriptus, part. pass. di scribĕre «scrivere»), «stanza in cui si copiavano i manoscritti»]. – 1. a. non com. Stanza appartata per scrivere, [...] per studiare e per leggere: si ritirava in casa nello s., dove egli ragguagliava sue scritture, ricordava suoi conti (Machiavelli). b. ant. o tosc. Ufficio: s. delle possessioni, nel granducato di Toscana, l’ufficio preposto all’amministrazione del ...
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zurlo
żurlo s. m. [der. di żurlare], tosc. ant. – Ruzzo, allegria vivace e chiassosa, voglia di scherzare, e sim.: essere, andare, entrare in zurlo, essere preso dalla voglia di scherzare; mettere in [...] zurlo, in stato di vivo desiderio, o in agitazione: poiché voi mi avete messo in zurlo, se io vi straccherò con lo scrivere, dite: «abbimi il danno, ché gli scrissi» (Machiavelli). ...
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principe
prìncipe agg. e s. m. [dal lat. princeps -cĭpis «primo, il più grande, il più importante», comp. di primus «primo» e tema di capĕre «prendere»: propr. «che prende il primo posto»]. – 1. Come [...] p. saggio, giusto, iniquo; E ’l buon Nerva, e Traian, principi fidi (Petrarca); Il Principe, titolo di un’opera di N. Machiavelli (1513); p. del Sacro Romano Impero, titolo degli elettori imperiali; il p. di Monaco; il p. del Liechtenstein. b. Titolo ...
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esplicare
v. tr. [dal lat. explicare, comp. di ex- e plicare «piegare»] (io èsplico, tu èsplichi, ecc.). – 1. letter. Spiegare, dichiarare con parole, rendere esplicito: e. un concetto, un’idea, una [...] non so bene esplicarmi (Galilei); concretizzarsi, avverarsi: tutti i vostri disegni si sono esplicati; palesarsi, manifestarsi. 2. Svolgere: e. un’attività. 3. ant. Disviluppare, snodare: potuto non ho la voce mia Esplicare a parlare (Machiavelli). ...
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carico2
càrico2 (poet. carco) s. m. [der. di caricare] (pl. -chi). – 1. Atto, operazione di caricare: durante il c. del vagone; manovali adibiti al c. delle merci; fare il c., caricare; portello di carico, [...] a cui la reina tal c. impose fu Filostrato (Boccaccio); dettono pertanto il c. di questo omicidio al Mosca (Machiavelli). d. A carico di, locuz. con sign. simile a contro, spec. parlando di imputazioni, punizioni, processi: prendere dei provvedimenti ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, sappiamo che studiò grammatica dal...
Pittore (n. Firenze 1418 - m. forse Pisa 1479). Formatosi a Firenze, sugli esempî di Filippo Lippi e del Pesellino, fu poi attivo a Lucca e a Pisa dove è documentato fino al 1475. Tra le numerose opere, caratterizzate da un'accentuata preziosità...